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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2020, 8:18 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:05
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Lima produce tutt'ora degli start set in base alle fasce di età.
Quella degli 8+ può contare su diverse tipologie di set con stampi semplificati (credo siano gli stessi di 30 anni fa) e con un prezzo che oscilla tra i 60 e i 100 Euro si portano a casa un convoglio, l'ovale di binari e il trasformatore.

Lima Expert pensa ai più grandi e le GC recentemente prodotte da loro avevano un rapporto qualità/prezzo davvero ottimi: se non sbaglio le carrozze venivano vendute a 38 Euro.

Il loro programma va avanti con altri rotabili, quindi anche in Italia possiamo dire che c'è la possibilità di far crescere la passione dai 3 anni fino alla pensione, con un unico brand.

Il fatto è che oggi i videogames, i social e i telefonini, attirano molto di più, e fanno concorrenza al gioco del treno...


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2020, 9:44 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
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Località: Brescia
caracalla ha scritto:
Secondo me,.... l’aspetto socio-culturale, gli usi, i costumi e i modelli educativi di riferimento, che nel caso italiano, promuovono le apparenze e tutto quello che è "Cool", e scartano/denigrano, senza vie di mezzo, tutto quello che non è "Cool".

La conseguenza è che i giovani si possano sentire in qualche modo esclusi "dal branco" in quanto si interessano a cose che la massa non riesce nemmeno a concepire, perché incapace di vedere altro al di fuori dei modelli "Cool" e/o di sola apparenza.


A proposito di quello che oggi è o non è cool per i giovani, provate a chiedere loro che ne pensano dei trenini.

https://www.youtube.com/watch?v=6Zw0Jfl5_bE


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2020, 10:24 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
caracalla ha scritto:
...
Il fatto è che oggi i videogames, i social e i telefonini, attirano molto di più, e fanno concorrenza al gioco del treno...


Sì, anche perché sono giocattoli "tecnologici", oltre che "alla moda".
Stessa cosa era il trenino negli anni '50 / '60.
Non solo: in quegli anni il trenino, specialmente grazie a Lima, divenne un giocattolo accessibile a tutti e non piu' riservato ad una ristretta elite.
Bisogna farsene una ragione: i tempi cambiano…
Tanto per fare un parallelo, provate ad andare a cercare dei soldatini per vostro figlio o nipote e poi sappiatemi dire che trovate. Robaccia cinese da quattro soldi, quando e se trovate qualcosa, mentre negli anni '60 i negozi di giocattoli ( + cartolerie, lattai, etc. ) erano pieni zeppi di soldatini con prezzi per tutte le tasche…
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2020, 13:37 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Ma vedete più ragazzini giocare a campana, costruirsi casette sugli alberi o rudimentali slittini accroccando rotelle e assi di legno? Io ricordo le sbucciature che mi facevo per correre, giocare a pallone o andare in bici o qualcosa altro fatto insieme con gli amici. Oggi mi sembra che anche quelle sono diventate una rarità, non sia mai che un bambino si fa male.
I tempi sono cambiati, i giochi e gli interessi dei ragazzi son diversi, punto. La percentuale di bambini che si appassionavano ai treni non era molto diversa tra ieri oggi. Io me li ricordo i compagni di scuola che non gliene fregava niente manco allora. Solo che allora a quasi tutti regalavano il trenino lima e qualcuno si interessava. Oggi si regala altro più al passo con i tempi. Meglio o peggio? Boh
Semplicemente diverso, come è stato sempre con lo scorrere delle ere.
L'unica cosa è che mi sembrano molto più isolati l'uno dall'altro e questo non penso sia un bene, ma col gioco del trenino non c'entra molto.
Quello è sempre stato un gioco, fondamentalmente, solitario.
Cita:
e fate da "maestri" a noi poveri giovinastri drogati e senza speranze?

Sindrome di Peter Pan? A 35 anni sei piuttosto attempato, ormai dovresti fare da maestro tu, se trovi ragazzini da istruire.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2020, 20:10 
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Iscritto il: lunedì 22 novembre 2010, 14:52
Messaggi: 226
il futuro....chissà, gia 30 anni fa si parlava del futuro non roseo di questo hobby, purtroppo il mondo cambia e le generazioni cambiano i loro gusti e le loro priorità...quindi che fare??

NULLA.......divertirsi finchè si può col proprio amato hobby, evolverlo migliorandolo e sopratutto non lasciarlo troppo in vetrina......

ho 42 anni e continuerò a comprare i treni che mi piacciono e che mi fanno sognare, continuerò a migliorare il mio plastico evitando l'ovale giocattolesco, renderò la mia ferrovia piu simile possibile a quella vera sopratutto nell'esercizio..... ...e questo per il resto della mia vita........

poi chissenefrega che fine faranno i migliaia di pezzi che ho accumulato, l'importante è che me li sono goduti io!!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2020, 20:34 
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Iscritto il: mercoledì 25 novembre 2015, 20:58
Messaggi: 277
..


Ultima modifica di lokomotion il domenica 10 dicembre 2023, 21:29, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 9:09 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Cita:
L’accumulo non e’ modellismo, l’accumulo non e’ fermodellismo, l’accumulo e’ collezionismo.


Molto bene, pronti a farvi i modelli da soli partendo da lastre di ottone, cartone , forex o quant'altro?
E' il collezionismo che permette di avere a disposizione ancora dei modelli. E' quello che tiene ancora in vita un mercato ormai asfittico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 9:40 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
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Località: Brescia
lokomotion ha scritto:
L’accumulo non e’ modellismo, l’accumulo non e’ fermodellismo, l’accumulo e’ collezionismo.


Permettimi di dissentire.
L'accumulo è un ansiolitico, una fuga dalla realtà. Non è collezionismmo, il collezionismo è tuttaltro.

Sigmund Freud definisce il collezionismo un sintomo, una forma di feticismo che mette al riparo dall’angoscia, un tentativo di riproduzione dei piaceri erotici dell’infanzia tramite la creazione di un piccolo mondo su cui esercitare una padronanza e gestione totali. Un rituale che ha lo scopo di contrastare gli impulsi aggressivi e sessuali.

Secondo lo psicoanalista Jacques Lacan, che ha studiato a fondo la dicotomia tra collezionismo ed accumolo, esiste un’importante relazione tra la passione di collezionare ed un aspetto della cosiddetta fase anale, quello in cui il bambino scopre il piacere di trattenere e controllare le feci. Il collezionare avrebbe come precursore quell’antico piacere sul vasino.

Gli psicologi odierni sottolineano che nel bambino la tendenza al collezionare emerge spontaneamente; che tale attività in età evolutiva è positiva perché aiuta a sviluppare alcune competenze, come la conoscenza degli oggetti, la capacità di classificarli, di fare comparazioni, analogie e differenze. Tutto ciò induce il bambino a confrontarsi con i coetanei, con i quali fare scambi, avendo così la possibilità di creare importanti relazioni sociali.

Il collezionismo quindi aiuta la capacità di concentrazione e ha risvolti positivi sull’autostima, la gestione dello stress e nella ricerca di sé
Il bisogno di possesso, ordine, conservazione e classificazione sono tendenze che nascono naturalmente nella prima infanzia. Questa tendenza oltre a dare sicurezza di sè e gratificazione, è un hobby salutare. Può limitare lo stress, e fa trovare nuovi amici con cui condividere gli stessi interessi.

In età adulta subentra la necessità di soddisfare l’esigenza di compiutezza e di ricerca, e così anche l’oggetto della collezione cambia. Se la tendenza al collezionismo permane con gli stessi meccanismi, gli psicologi parlano di bisogno di controllare l’ansia di separazione dagli oggetti dell’infanzia (è il caso degli adulti che raccolgono macchinine, soldatini, trenini elettrici ecc.)
Collezionare significa mantenere ferma l’attenzione su un tema concreto, e ci fa focalizzare le cose, i pensieri ed i sentimenti. Concentrare la mente su uno o più oggetti fa variare l’attività elettrica del cervello procurando un senso di calma e benessere.

Per quanto il collezionismo sia una pratica molto diffusa nel fermodellismo, non tutti sono collezionisti. La psicologia del collezionista fa emergere il desiderio di compiutezza: nessuna collezione può mai dirsi conclusa perché manca sempre l'ultimo pezzo, il pezzo in grado di chiudere la serie infinita del rinvio del desiderio. Collezionare è una forma di realizzazione di sé, uno svago, una via di fuga dalla routine quotidiana.

I collezionisti sognano a occhi aperti i loro oggetti del desiderio, amano toccarli, li curano, ne parlano con gioia, provano piacere dalla loro compagnia.
Nella tematica psicologica collezionare significa quindi conservare gli oggetti che per noi hanno un valore o un significato e che ci procurano un piacere estetico e sensoriale.

Al contrario l'accumulatore perde il senso del limite, dello spazio, del tempo e dei soldi che investe. Il vero collezionista acquista ciò che lo appaga, il compulsivo accumula tutto in maniera sconsiderata e poco oculata.
La psicologia definisce disposofobia (in inglese hoarding disorder) questa sindrome di disfunzione cerebrale.

Il collezionismo può talvolta degenerare, trasformandosi in un bisogno assoluto o addirittura in un disturbo ossessivo-compulsivo: l'ordine e il desiderio di possesso hanno conseguenze emotive sulle persone. La pulizia della collezione assume le sembianze di un rituale. Occuparsi della collezione è l'unico modo per tranquillizzarsi. In alcuni casi l'oggetto collezionato acquista un valore erotico, al limite del feticismo.

Secondo un team di neurologi statunitensi queste tendenze ossessive potrebbe avere un'origine biologica: un'alterazione in un'area del lobo frontale della corteccia, in particolare sul lato destro del cervello.

Concludendo si può tranquillamente ribadire che il collezionismo è salutare e terapeutico, aiuta a combattere l’ansia ed infonde sicurezza di sè.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 9:47 
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Messaggi: 6216
Località: Bruschi
...e sti gran cazzi... :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 9:59 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 13:31
Messaggi: 1766
Località: Roma
In passato la Rivarossi mise in commercio scatole do montaggio di modelli di normale produzione. Dato i prezzi contenuti delle scatole rispetto ai modelli finiti permetteva con un tagli-cuci la realizzazione di altri modelli di locomotive o di carri marce. Oggi queste scatole sono solo un ricordo dei più anziani. Con la mania dei più pignoli di avere modelli sempre più perfetti e rispondenti agli originali, i prezzi sono lievitati tali scoraggiare l’acquisto da chi non si può permettere di spendere forti cifre.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 10:06 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2012, 11:27
Messaggi: 479
claudio.mussinatto ha scritto:
...e sti gran cazzi... :lol: :lol: :lol:


https://www.youtube.com/watch?v=rLqF6pqhKRo


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 10:28 
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Iscritto il: lunedì 22 novembre 2010, 14:52
Messaggi: 226
lokomotion ha scritto:
L’accumulo non e’ modellismo, l’accumulo non e’ fermodellismo, l’accumulo e’ collezionismo.


dopo piu di 35 anni di passione per la ferrovia, reale e modellistica, passo mediamente un'ora o piu al giorno nella mia ferrovia, faccio manovre, orari, ingrandisco e modifico il plastico cercando di renderlo piu bello e veritiero, ho la mia compagnia privata che trasporta merci dal mio plastico verso il resto del mondo, cerco e compro loco e vagoni che mi servono per i vari raccordi merci, ogni tanto sporco qualche vagone ma mai le loco....dopo una giornata lavorativa pesante passare anche un'ora immerso nelle mie manovre e viaggi mi rilassa e mi fa star bene, spesso mi passa anche il mal di testa....e cosa importante sto lontano dalla maledetta tv.

poi nei momenti di relax tra un turno(ferroviario) e l'altro guardo la mia collezione di treni tutta esposta in vetrine, centinaia di pezzi raccolti negli anni, me li guardo gli ammiro sempre con gli occhi stupiti come quando si guarda la vetrina di un negozio di modellismo, ogni tanto li faccio girare e li colleziono, compro quello che mi piace e che mi emoziona sia italiano che estero

per me il fermodellismo è questo.........


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 13:01 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
Messaggi: 2014
Località: Trieste
gesummaria ci mancava solo l'eterna sfida collezionisti Vs fermodellisti...

comunque devo essere collezionista anche io, perché parlo alle mie locomotive. parolacce soprattutto, quando non vanno come dovrebbero.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 13:04 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
Messaggi: 2779
Località: Legnano (MI)
Grazie Miura ma non ho la sindrome di Peter Pan a 35 anni con 2 figli.
Piuttosto mi sono potuto permettere di affacciarmi all'acquisto di rotabile molto tardi e ho una manualità limitata. Era proprio questo l'atteggiamento che intendevo, il voler fare polemica su tutto, per ogni cosa (tipo l'età), quando invece questo movimento avrebbe bisogno di più insegnanti e alunni disposti ad ascoltare.
Nessuna dietrologia sul modellismo anni 60,piuttosto una spinta verso il futuro, meno male che esiste TTM e non rispecchia quello che leggo sul forum,altrimenti gli articoli di Sabatini , Federici e tutti gli altri che collaborano rimarrebbero nelle "segrete stanze".


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2020, 13:10 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1428
adi656 ha scritto:
lokomotion ha scritto:
L’accumulo non e’ modellismo, l’accumulo non e’ fermodellismo, l’accumulo e’ collezionismo.


dopo piu di 35 anni di passione per la ferrovia, reale e modellistica, passo mediamente un'ora o piu al giorno nella mia ferrovia, faccio manovre, orari, ingrandisco e modifico il plastico cercando di renderlo piu bello e veritiero, ho la mia compagnia privata che trasporta merci dal mio plastico verso il resto del mondo, cerco e compro loco e vagoni che mi servono per i vari raccordi merci,
poi nei momenti di relax tra un turno(ferroviario) e l'altro guardo la mia
per me il fermodellismo è questo.........


È ESSENZIALE che tu apra un filetto sul tuo.plastico e relativo esercizio!

A F


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