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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2020, 8:32 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4081
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
Buongiorno a tutti

Tralasciando il discorso possesso modelli, gioventù malata, manualità, accumulatori seriali ecc. ecc.

Riferendomi invece ad un interesse generalizzato per il mondo dei treni, potrebbero sorprendere in modo positivo i numeri in memoria delle presenze nel nostro forum ( complice la pandemia con conseguente lockdown ed obbligo a girarsi i pollici?)

Ma 1150 presenze record ed una media di 200/300 frequentatori in tempo reale.... Sono numeri, a quanto posso ricordare, che qualche anno fa erano un miraggio e fanno ben sperare.

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2020, 9:06 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 484
claudio.mussinatto ha scritto:
Stampi in 3d ma le meccaniche? È da li che bisogna partire per creare un modello di locomotiva e lo se devi partire da zero lo scontro con boccole ingranaggi motori passi etc etc implica la manualità. ...scordatevi che basti disegnate.
Se poi è una loco a vapore le ruote?
Poi comunque il tuo modello devi verniciarlo ad aerografo fare le decal e inventarti come fare i vetri...
Il disegno in rendering è bellissimo la realta con msno è un altra...


Per un privato che si cimenta nella realizzazione di una locomotiva, sicuramente non è facile ma nemmeno impossibile; potrei stamparmi il 3D di cassa, telaio e carrelli lavorando in considerazione di una meccanica già pronta (tipo quelle fornite da Lineamodel).
Per quanto riguarda le decals, anche queste ormai si possono realizzare con accuratezza tramite software grafici e stamparle direttamente in casa; la verniciatura alla vecchia maniera, con aerografo.
I vetri si possono realizzare con materiale acrilico a taglio laser.
Vedete quanto realizzato da Michele Sacco, in particolare la E491/492, giusto per capire il potenziale: http://www.michelesacco.it/
Cercate su “Modelli completi in preparazione”
Il rendering serve a verificare, prima ancora di fare una prima prova di stampa, la bontà del progetto in termini estetici (forme, proporzioni, dettagli, etc..), nonché a progettare le decals direttamente su quel modello 3D.

Per quanto riguarda, invece, le aziende, il potenziale è ancora più alto.
Probabilmente i costi per accedere alla produzione in stampa 3D sono ancora elevati, ma con il tempo si abbasseranno; oggi il settore automotive sta gradualmente facendo sempre più utilizzo della stampa 3D con i seguenti vantaggi: https://www.selltek.it/la-stampa-3d-nel ... utomotive/
Molti dei quali potrebbero diventare in futuro anche quelli di chi produce modelli di treni in scala.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2020, 10:04 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6216
Località: Bruschi
Certo , ma descrivi una realtà che è nelle ...mani di pochi.
Quanti sanno usare un aerografo per ottenere delle buone verniciature? Quanti sanno disegnarsi le decal con un programma di grafica ? e via dicendo.
Infatti citi poi un artigiano che con le sue capacità raggiunge risultati notevoli...ma non sono da tutti...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2020, 10:59 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9209
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Appunto.
Un hobby, per non essere ristretto ad un' elite, deve potere essere declinato in piu' varianti, per potere adattarsi alle diverse modalita' di approccio degli appassionati.

Prendo sempre ad esempio il mondo dei soldatini, che conosco abbastanza bene.
Vuoi il soldatini in plastica da quattro soldi copia/clone made in China ? C' e'.
Vuoi il soldatino in plastica non verniciata bell' e che pronto di buona / ottima qualita' ? C' e'.
Vuoi il soldatino in plastica da assemblare, personalizzare e verniciare ? C ' e'.
Vuoi il soldatino in piombo da collezione, gia' decorato ? C' e'.
Vuoi il soldatino in piombo grezzo da rifinire e verniciare ? C' e'.
Vuoi autocostruire il soldatino da zero ? Se sei capace fattelo...
Quel mercato offre tutte le scelte possibili di qualita', di prezzo e di impegno necessario. E così dovrebbe essere pure per il nostro…

Parlare di stampa 3D come "futuro" del nostro hobby lo vedo molto restrittivo, limitato ad una cerchia ristrettissima di appassionati autocostruttori.
Viceversa lo vedo come una possibilita' per gli artigiani che producono piccole serie. Puo' essere un' alternativa valida ed economicamente concorrenziale ai modelli in ottone.

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2020, 11:36 
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Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 20:58
Messaggi: 435
Un aneddoto personale. Negli anni novanta mia moglie faceva la catechista in parrocchia ed essendo la sua una classe di simpatici scalmanati, mi chiese di partecipare agli incontri per tenerli calmi contando sulla mia presenza come deterrente per i più agitati. Vista l’impossibilità di farli stare buoni durante le lezioni, proposi di radunare i bambini nel mio laboratorio per costruire il presepe, naturalmente dopo aver chiesto il consenso del parroco. Ogni sabato avevo sempre più bambini entusiasti di costruire a fantasia i vari oggetti. L’accordo con i genitori era che ogni bambino doveva presentarsi munito di traforo. Un successone.
Mi hanno fatto fuori 120 lame da traforo, per non parlare dei tubetti di colore e tutti si sono dati almeno una sana martellata sulle dita. E’ stata una bellissima esperienza e mi chiamavano pure “maestro”. Un bambino in particolare ha pure costruito un garage da accostare alla grotta per l’auto di san Giuseppe: fantasia allo stato puro.
Racconto tutto questo per fare un esempio, immaginando che al posto del presepe ci poteva essere un plastico ferroviario. Quali le differenze? Innanzitutto un kit traforo costa pochissimo e i genitori in genere non hanno nulla da obiettare. Ma se passiamo anche a uno start set le cifre diventano importanti e le differenti capacità di spesa delle famiglie potrebbero creare dei problemi educativi. Certo, non avrei dovuto neanche regalare qualche locomotiva della mia collezione a qualcuno di loro meno abbiente per non creare differenze. Insomma il successo non è così scontato. Comunque, ho ben capito che se a un bambino viene data la possibilità di muovere le mani il successo è garantito. E la racconto tutta: a un certo punto ha iniziato a partecipare alle riunioni pure una ragazzina con lievi disturbi psichici, unitasi al gruppo tramite una mamma attenta. Ebbene, questa ragazzina, che non parlava mai, ha cominciato a socializzare e alla fine mi ha pure telefonato la sua psicologa per ringraziarmi della collaborazione.
Arrivo al dunque. Siccome alla fine è sempre una questione economica, si dovrebbe tener conto che in tempi come quelli attuali l’approccio dei bambini al fermodellismo non è così scontato. Tra il “cosa” e il “come” può esserci un abisso economico, come del resto in tutte le situazioni della vita.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2020, 17:07 
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Iscritto il: venerdì 16 gennaio 2015, 17:19
Messaggi: 120
Non che stampare in 3D sia una cosa automatica... gli devi dare un "progetto" in scala e dettagliatissimo
(e che deve anche tenere conto di aspetti strutturali della stampa, tipo spessori minimi e simili)
ore e ore di lavoro con programmi (almeno per me) sofisticatissimi, ammiro chi riesce a servirsene
ma non credo che possa rappresentare un valida prospettiva per l'hobbista di base.
Altro conto evidentemente è per chi si dedichi alla produzione, sia commercializzando stampate che utilizzandole per creare stampi.

Ho visto che si sono citati più volte i soldatini, anche in quel campo c'è chi paventa la sostituzione di un soldatino
stampato da un "classico" master in stucco epossidico con figurini nati da un modello 3D ma per il momento non ho visto validi risultati
ma per esempio già è altra cosa per armi o artiglierie.

Quanto alla diatriba fra collezionisti, scatolari e plasticisti o autocostruttori, anche nel mondo dei sodatinari talvolta esce fuori
ma si sopisce presto, gli uni sono indispensabili agli altri, i collezionisti di gran portafoglio prediligono i pezzi unici opera di grandi Maestri
quelli meno dotati di lira si accontentano di sculture commerciali dipinte da un buon pittore,
ci sono validi Maestri che lavorano esclusivamente per collezionisti e altri che realizzano i master per la produzione (metallo bianco o resina che sia)
qualche rompicoglioni come me che non trovando i soggetti che voleva fare nel panorama del commerciale
ha cominciato a modellare o trasformare e creare modesti pezzi unici
chi si esercita a diventare un Maestro, chi vive dipingendo soldatini per altri
e c'è un mare di modellisti di base che si accontenta di assemblare e dipingere prodotti commerciali

alb


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: giovedì 3 settembre 2020, 19:45 
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Un'altro aspetto del fermodellismo che non mi pare goda buona salute è quello del recupero di modelli scassati. Non importa se sono ricostruzioni esatte o un po' libere (come il mio Köf in H0e), chi lo fa?


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: giovedì 3 settembre 2020, 21:03 
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Da quasi quarantenne dico la mia, secondo me anche ogni gruppo di fermodellismo dovrebbe sponsorizzare "il muovere le mani" ovvero organizzare gruppi di lavoro per bimbi e anche non più giovani su come costruire un paesaggio come collegare i binari a un trasformatore come smontare una loco( sono esempi banali ma secondo me utili a stuzzicare la curiosità) etc.....
Invece apparte far vedere girare i treni ,cosa giustissima, non ho mai visto un discorso più ampio in questo senso


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: venerdì 4 settembre 2020, 7:18 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Località: Regione FVG
max80 ha scritto:
Da quasi quarantenne dico la mia, secondo me anche ogni gruppo di fermodellismo dovrebbe sponsorizzare "il muovere le mani" ovvero organizzare gruppi di lavoro per bimbi e anche non più giovani su come costruire un paesaggio come collegare i binari a un trasformatore come smontare una loco( sono esempi banali ma secondo me utili a stuzzicare la curiosità) etc.....
Invece apparte far vedere girare i treni ,cosa giustissima, non ho mai visto un discorso più ampio in questo senso

Io ne ho conosciuto uno che ci ha provato ma la sua iniziativa non ha avuto molto successo. :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2020, 0:08 
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Mattia646 ha scritto:
Io che ho 35 anni sono giovane o vecchio? :roll:
:


troppo vecchio per dirti giovane, troppo giovane per dirti vecchio


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2020, 0:36 
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io sono arrivato a 44 e vedo anziani alle fiere. Da ragazzino, negli anni 90 nei negozi vedevo per lo più anziani. Boh


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2020, 6:17 
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Lo prescrive il geriatra :shock: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2020, 7:30 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
No, e' che un hobby che fa invecchiare precocemente.
Chi l' ha capito nel tempo libero si dedica ad altro. Ad esempio la collezione dei lacci di scarpe, il wrestling praticato, la cucina vegana, i film cecoslovacchi degli anni '60, la maratona in corridoio, il nuoto sincronizzato in vasca ( da bagno ), la Settimana Enigmistica ( edizione coreana ), i Plastic City ( orgogliosa italica alternativa ai Lego ) ed altri ameni e sani passatempi
In realta' gli appassionati di treni / trenini con i capelli bianchi ed il bastone che vedete nei negozi o alle fiere, hanno 25, massimo 30 anni…
:lol: :lol: :lol:
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2020, 12:11 
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Località: Agram
bigboy60 ha scritto:
In realta' gli appassionati di treni / trenini con i capelli bianchi ed il bastone che vedete nei negozi o alle fiere, hanno 25, massimo 30 anni…
Stefano.



:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo quale futuro?
MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2020, 14:51 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2011, 16:03
Messaggi: 2205
Località: Agram
si parla spesso di FB e devo dire che per quanti gruppi FB io segua, non ho imparato un cavolo.
Se chiedo qualche spiegazione di solito segue un niente... sembra piu una vetrina dove uno mette le sue operette finite e complete in attesa di like o di vendere qualche sua stampa 3D.
Se devo confrontare con quanto ho appreso da questo forum....sono anni che seguo 2G e bene o male ho imparato e continuo ad imparare.
Poi ci sono anche utenti incredibili, come Marcello Mari per esempio, che hanno dei loro tutorial su pagine personali... irraggiungibili per sistematicita' ed ordine.

si puo essere s'accordo o meno, ma tant'e' che io parlo per me
Marco


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