Miura ha scritto:
...Ma possibile che con le tecnologie odierne non ci sia un qualche sistema per ricostruire, a partire da un filmato d'epoca a colori, quali erano i colori nella realtà?
No ... per ricostruire i colori ci vogliono più riferimenti "certi" (nello scatto l'ideale sarebbe avere in campo delle superfici nei 3 colori primari, certificati, uniformemente illuminate ... almeno) ... e direi che proprio non ne abbiamo.
Quando si correggono le "dominanti" si fa in modo che, per esempio, il cielo sia presumibilmente azzurro (ma se al momento dello scatto era perlopiù grigio non possiamo saperlo), i prati verdi (ma se erano un poco secchi ...) e le tegole rosse (ma se erano ammuffite ...).
Insomma, gli uomini, come anche i programmi di intelligenza artificiale, usano "il plausibile" per ricreare un'immagine "gradevole" ma nulla più (stesse tecniche per la colorizzazione dei filmati in bianco e nero).
Qualcosa di più oggettivo lo fanno alcuni programmi di elaborazione grafica che sulla base del tipo di pellicola (negativo o diapositiva, colori o bn, marca, tipo di emulsione, ecc.) tentano di "interpretarne" le dominanti e l'invecchiamento ... ma non sono applicabili alle ns.immagini (variamente stampate o riversate più volte nel tempo su "supporti" diversi) e comunque sempre di "plausibile" si tratterebbe.
Quindi il "blu" e il "celeste" di quelle superficie verniciate non sapremo mai come erano veramente.
In definitiva direi che ognuno possa liberamente decidere quale livrea (o livree) preferire purchè gli sembri plausibile.