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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: venerdì 2 luglio 2021, 11:31 
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Iscritto il: sabato 9 aprile 2011, 21:59
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andreachef ha scritto:
Ma il pantografo che si alza ...come le luci in corridoio ed altre cose del genere ....

a che servono ?

se non hai il plastico con la catenaria ...è solo il divertimento del momento che si alza e si abbassa....passata l'emozione cosa resta ?

preferirei avere modelli facili da aprire per poter installare il decoder , circuiti stampati e passaggio cavi ordinati e puliti , meccanica affidabile e silenziosa , timoni con porta gancio , presa di corrente affidabile , trazione in grado di salire al 2,5 % con composizioni di 12/14 carrozze passeggeri ...

...per me nel 2021 questo dovrebbe essere quello che i modelli dovrebbero offrire ....da plasticista....

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: venerdì 2 luglio 2021, 13:50 
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Iscritto il: lunedì 24 marzo 2014, 11:14
Messaggi: 80
Sono assolutamente d’accordo con andreachef: se vogliamo che il nostro hobby resista nel tempo dobbiamo considerarlo sotto l’aspetto dinamico, non vetrinistico né collezionistico. Per questo i modelli devono avere le caratteristiche ricordate da Andrea. Non abbiamo bisogno di giocattoli, ma di modelli che al giusto livello di dettaglio uniscano solidità e funzionalità.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: venerdì 2 luglio 2021, 14:41 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 13:12
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Località: Martignacco UD
Mi riferivo proprio a lui, avendo avuto la fortuna di vedere dal vivo i suoi lavori.
Ecco, di Esu in effetti ho scordato questi tre modelli.
Comunque 3mm per un pantografo sono più che sufficienti, il movimento è veramente minimo. Vedremo quando esce, proverò a prenderne un paio per fare un po' di prove.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: venerdì 2 luglio 2021, 23:28 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
Messaggi: 1220
Località: Bologna
Rimango perplesso circa le richieste di trainare 12-14 carrozze su livellette del 2,5 %, si tratta di convogli lunghi 3-4 metri !
Ora io ho un plastico grandino ... una U di 10 metri per lato , elicoidali e livellette del 2 % medio , un solo punto al 3 %, raggio medio minimo 75 -80 cm, un solo ingresso curva con R 65 cm
Al massimo riesco a comporre convogli di 8 carrozze per i miei treni internazionali che ho postato anche qui sul forum.
I problemi nascono non solo dalla eventuale potenza della lok, ma soprattutto dalle carrozze che, complici cinematismo corto, leggerezza, scorrevolezza scarsa, assi che han troppo gioco entro le sedi, ecc ecc , tendono a deragliare causa il peso della composizione. Potrei stilare una lista delle marche o modelli promossi o meno, lista anche a seconda dell’anno di produzione.
Son favorevole al digitale ed alle meccaniche accessorie, es pantografi motorizzati, ma se si rompe qualcosa son guai ( esperienze Esu ed Mth ) . Una lok ipertecnologica ha il vantaggio di farci divertire in pochi centimetri o metri , una lok basic importante abbia a mio avviso un buon motore e una ottima presa di corrente. Do per scontato la accurata riproduzione modellistica senza entrare nelle “ paranoie “.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2021, 6:19 
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Iscritto il: domenica 22 novembre 2009, 23:10
Messaggi: 1154
Ciao, a me è sempre piaciuto vedere una loco alzare i pantografi mi da un senso di reale. Detto questo ho chiesto in giro per avere questa funzione ma non sono riuscito ad avere notizie. Ho prenotato un modello della Esu il 103 per studiarne le caratteristiche di funzionamento nel frattempo ho comperato dei servo piccoli per fare le mie prove ma so già quale è il limite. Nei precedenti modelli della Esu si spezzava il cavo e anche il ricambio faceva la stessa fine spero in una soluzione migliore del problema riscontrato da Esu.
Ciao

Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2021, 13:35 
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Iscritto il: martedì 4 marzo 2014, 12:03
Messaggi: 202
Obbiettivamente (a mio parere) la possibilità del movimento dei pantografi è realisticamente molto avvincente
a chi ha un plastico con linea area (come sopra accennato) la cui realizzazione ritengo sia molto limitata. Per
tutti gli altri fermodellisti siano con plastico senza linea aerea o collezionisti (tralasciando l'esaltazione del
realismo nel dettaglio per me un poco paranoico ) non contribuisce ad un piacere maggiore che non avere questa
funzione ed il costo del modello sicuramente più elevato farebbe riflettere sul possibile acquisto.
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: lunedì 5 luglio 2021, 14:23 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 13:12
Messaggi: 435
Località: Martignacco UD
Come Andrea, anche per me andare oltre le 8 carrozze diventa già un limite per le dimensioni dell'impianto. Ma avere più potenza permette ai treni di affrontare le salite, anche con composizioni minori, senza soffrirne.
In effetti i problemi segnalati relativi a scorrevolezza, giochi e quant'altro che inficiano il comportamento delle carrozze ed aumentano il rischio di deragaliamenti, sono tutt'altro che assenti.
Da quanto leggo, direi che l'idea di avere locomotive commerciali con pantografi mobili sia ancora lontana, quindi, se le volessi, dovrei armarmi di pazienza e buona volontà ed imitare Massimo Zorzut nelle sue splendide realizzazioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2021, 7:23 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6782
Località: Regione FVG
Mi ricordo che Norisberghen realizzò nel 1986/87 un apparato chiamato Noris-Panto in grado di alzare i pantografi in analogico, anche a seconda se la loco era alimentata dal binario o dalla catenaria: nel primo caso si abbassava uno e poi si alzava l'altro, nel secondo si alzava quello retratto prima di abbassare quello alzato. Purtroppo il progetto fu abortito.
Ricordiamo che in qualche caso al vero ci sono dei tratti da percorrersi a prese abbasate, quindi un dispositivo simile digitale non sarebbe del tutto assurdo. Poco mercato avrebbe, poco ma non nullo.

Io sul mio plastichetto H0e in fieri ho previsto trazione Diesel...


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2021, 8:18 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 13:02
Messaggi: 2771
Località: ROMA
Si è vero...il pantografo avra il suo fascino ma rende comunque il tutto ancora piu fragile e costoso. E poi imporrebbe comunque gia una linea aerea completa altrimenti non sarebbe un bel vedere. Come scritto gia da andrea cavalli sarei piu per locomotive da plastico, renderle efficienti per quanto riguarda trazione e affidabilità e particolari che ti consentano libera circolazione e senza limiti.
Fino a quando non hai un plastico non ti rendi conto dei limiti che hanno loco e carrozze durante la circolazione; matwrialli diversi, tecnologie piu o meno funzionali.....basta poco per fa deragliare un treno e basta poco per far si che la loco non ce la faccia a trainarlo. Ho fatto numerose prove sul mio plastico che sto costruendo e voglio che tutti i modelli in mio possesso non abbiano limiti di circolazione.( canale BRENNERLOK YOU TUBE)
14 carrozze sono tante e convogli cosi possono andare bene per lunghi rettilinei pianeggianti o al massimo livellette con ampi raggi di curvatura e pendenze molto dolci. Io gia con 9 pezzi e con pendenze del 2% ( limite 2,7 )vedo le loco faticare non poco.
Bisognerebbe aprire un topic sulle problematiche di circolazione dei treni e su idee per rendere tutto il piu funzionale possibile.

Brenner


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2021, 11:47 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Cita:
Si è vero...il pantografo avra il suo fascino ma rende comunque il tutto ancora piu fragile e costoso

Concordo.
Pochi giorni fa mi è arrivata la mia prima loco con pantografo funzionante, presa grazie ad uno sconto eccezionale.
Bel giochino per i primi 5 minuti, dopo di che se ne può tranquillamente fare a meno, visto i costi e la fragilità.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2021, 12:50 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
Messaggi: 1504
Località: Brescia
Cita:
Concordo.
Pochi giorni fa mi è arrivata la mia prima loco con pantografo funzionante, presa grazie ad uno sconto eccezionale.
Bel giochino per i primi 5 minuti, dopo di che se ne può tranquillamente fare a meno, visto i costi e la fragilità.

Concordo anch'io!! Solo un giocattolino per stupire gli amici, come i ballerini che si agitano su una pista da balla o il taglialegna che sega un tronco. Giochini e basta. non funzionali ad un serio esercizio sul plastico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2021, 16:50 
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Iscritto il: venerdì 12 agosto 2016, 16:49
Messaggi: 298
Io personalmente avendo un piccolo plastico ovale passarella, apprezzo i modei dotati di tutti gadget moderni delle loco epoca di IV generazione!! Anche i ganci digitali, permettono manovre !!

Inoltre , se il plastico é gestito da PC, si possono fare piacevoli automatismi!!

Certo problema usura e ricambi è un problema!!

Io mi son trovato bene bene con servizio assistenza ESU direttamente in Germania!!

Mi hanno riparato due loco, in modo gratuito, non hanno voluto nemmeno i costi delle spese di spedizione per il reso. Tutto ciò pur non avendo più prova di acquisto.

Auspico sempre in una D345 full optional, stile loco REE sound Smoke!!

Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2021, 16:53 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:25
Messaggi: 576
Località: Roma
Ciao a tutti,
scusate l'osservazione.
Ma i treni reali, non si rompono?
Mai visto un pantografo tirare giù qualche centinaio di metri di linea aerea?
Dover girare una macchina in piattaforma, perché ha un banco off?
La linea del Brennero, per esempio, ha pendenze massime del 25 x 1000.
Valori che in scala non hanno senso!
Vuoi per le masse in gioco, vuoi per il comportamento dinamico di un modello in scala che non ha alcun tipo di sospensione.
Mentre anche un locomotore di cent'anni fa aveva già una primaria e una secondaria.
Un modello, è un gioco costoso.
Ad anche solo esposto in vetrina, si logora.
Trovo il tutto un pour parler fine a se stesso.
Non si può giudicare l'una o l'altra aspettativa.
Vale sempre e solo il principio di spendere i propri soldi come meglio si crede.
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2021, 20:29 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 14:10
Messaggi: 1398
Località: Ventimiglia
Cita:
.Vale sempre e solo il principio di spendere i propri soldi come meglio si crede.
Saluti


e ci mancherebbe !!! :D :D :D

in risposta agli amici che hanno letto la mia precedente risposta ,
anche io nel mio plastico normalmente circolano composizioni di 8 vetture massimo , questo per via della lunghezza di alcuni blocchi delle stazioni di ricovero , della lunghezza limitata dei binari 3 e 4 della stazione principale e perchè convogli più lunghi meriterebbero a mio gusto più linea ;
ciò non toglie che qualche volta circolano convogli in composizione più realistica , allo scopo di simulare e ricordare alcuni importanti treni che frequentavano la linea Ligure , sui quali il mio amico ex ferroviere ha lavorato .

Abbiamo così il Riviera Express , i 2 Roma ( quello che di notte partiva da Ventimiglia direzione Roma più lungo ) e quello diurno che arrivava a Ventimiglia da Roma , con qualche vettura in meno , il Basilea con la splendida vettura panoramica .

Per la trazione di questi treni non è stato facile trovare la locomotiva coerente in grado di trazionare convogli così lunghi , ma ci ha molto sorpreso la E 444 in tutte le versioni di Lima , Hornby , Rivarossi , dove soprattutto con il Riviera Express è in grado di tirare 14 vetture anche in elicoide con partenza da fermo .......sorprendente !!!

Per poter avere una circolazione regolare con questi treni , penso sia molto importante la posa armonica del binario : troppe volte osservando video di altri plastici , ho visto binari con scalini , avvallamenti o gobbe : è chiaro che diventano punti critici per eventuali svii .
Altro fattore che ho trovato aiuta , sia la velocità dei treni : utilizzando il vagone misure ESU , ho impostato la velocità massima dei treni rapidi a circa 80 KM/H e dei merci a circa 70 KM/H .
Da quando ho applicato queste velocità , non ho più riscontrato nessun deragliamento ;

Purtroppo il mio passatempo preferito non è registrare video e poi montarli , quindi in questo momento non ho da mostrare , ultimo realizzato è questo
https://youtu.be/hfApnA5tgX8

Tornando al discorso del pantografo funzionate :
ma come dovrebbe funzionare in un plastico con catenaria ?
sicuramente l'altezza sarà imposta da una CV , quindi ognuno la regola a suo piacimento ...
ma se la catenaria ha delle altezze differenti , come si comporta il pantografo immaginando che non avrà una possibile oscillazione al ribasso ?
bisognerebbe impostare l'altezza del pantografo in considerazione del punto più basso della linea aerea ?....e dove la linea è poco più alta che effetto si avrebbe del pantografo che non tocca ?...

Saluti
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli di IV generazione
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2021, 22:18 
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Iscritto il: domenica 18 dicembre 2011, 23:15
Messaggi: 276
Località: Milano
per il plasticista sarebbe il top

Ancora, però, ci fanno le targhe solo tampografate (basterebbe un rialzo sulla cassa dove vanno impresse) e i ganci stampati in un blocco unico, quando esistono quelli articolati che costano solo pochi euro .

C'è, poi, da aprire il grande "filone" delle casse in metallo: perché Hornby per l'estero le fa in metallo e per noi Italiani in plastica?


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