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 Oggetto del messaggio: Re: Passi dimensioni e altro sui carrelli
MessaggioInviato: lunedì 23 agosto 2021, 10:58 
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Se ti riferisci al garittone montava solo i carrelli R e Rf detti " a giro " ( i francesi Arbel , che era anche la ditta costruttrice dei vagoni ) caratterizzati da ruote di diametro relativamente piccole e possibilità di rotazione di 360 gradi sotto il carro , per l' Rf previa disconnessione del tirante del freno proveniente dalla sovrastante garitta . Questa particolarità era ritenuta valida per smistare questi carri "lunghi" sulle migliaia di piattaforme girevoli da carro di 4,5 / 5,5 mt. presenti al tempo ovunque , specie nelle aree portuali , ma non fu più ripetuta .

Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Passi dimensioni e altro sui carrelli
MessaggioInviato: martedì 24 agosto 2021, 8:25 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6782
Località: Regione FVG
Libli II ha scritto:
Se ti riferisci al garittone montava solo i carrelli R e Rf detti " a giro " ( i francesi Arbel , che era anche la ditta costruttrice dei vagoni ) caratterizzati da ruote di diametro relativamente piccole e possibilità di rotazione di 360 gradi sotto il carro , per l' Rf previa disconnessione del tirante del freno proveniente dalla sovrastante garitta . Questa particolarità era ritenuta valida per smistare questi carri "lunghi" sulle migliaia di piattaforme girevoli da carro di 4,5 / 5,5 mt. presenti al tempo ovunque , specie nelle aree portuali , ma non fu più ripetuta .

Giancarlo


"Da fuori" cosa li distingueva?
Come si facesse penso di saperlo: allo stesso modo si faceva per puntare alcuni cannoni ferroviari, come i Kurze Bruno. Un po' complicato, in effetti.
Mi sono anche chiesto come il frenatore salisse al suo posto: quella disposizione non è il massimo per impedire infortuni.

Al momento (anche perchè quello che ho fatto è una prova per vedere se "teneva" e tiene), quello e ovviamente il secondo, lo finisco in altro modo per recuperare un carro scassatissimo (tedesco), trasformandolo in un carro aziendale (Werkwagen).
Per soddifare qualche legittima curiosità, mi rifaccio piuttosto a questo: il carrello è francese (curiosamente, della stessa fabbrica del Poz), ma parecchi finirono in Germania con la guerra, verosimilmente con i relativi carri ma si può immaginare un recupero molto posteriore per una sostituzione appunto aziendale. Devo ispessire il corpo fra i due assi. Sì, il passo è 2 m contro 1,75 ma ora quel che conta è recuperare quel carro. :wink:


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