Salvo Scarcella ha scritto:
Da più parti si é sempre letto che oltre alla riproduzione in scala dei modelli bisognerebbe "scalare" anche il colore degli stessi perché l'effetto della medesima tinta su superfici più o meno estese restituisce effetti differenti, nello specifico, su di una superficie più piccola la tinta potrà essere percepita come più scura...
Non potrà, ma è.
Un quadrato di 10 cm in scala è 0,01 mq, nel reale 75,69 mq, quindi la luce riflessa è enormemente diversa come quantità.
Esistono delle formule/tabelle empiriche per questo (schiarimento o desaturazione per scala), diverse in base a chi le presenta.
Le vernici modellistiche per lo statico sono già più o meno schiarite (per aerei 72 o 48, carri 35).
Altro aspetto è il discorso lucido/satinato/opaco. Anche qua, in base alla scala, si ha un lucido che diventa sempre più lucido. Una loco o una carrozza verniciata con la stessa vernice lucida del reale la vediamo come un giocattolo.
nanniag ha scritto:
maniglione ha scritto:
- Il colore, non dimentichiamolo, varia a seconda del materiale sul quale è dato.
questa mi è nuova. Quindi, ipoteticamente, se dò il nero sull'ottone resta nero, se lo dò sulla plastica diventa grigio?
No, ma cambia la lucentezza in base alla finezza dello strato sottostante, a meno di dar vari strati. Senza fondo, se vernici plastica, fotoincisioni, ottone e metallo bianco noterai 4 neri diversi.