Marco, io vedo somiglianze dell' impianto di Marcello con situazioni della linea costiera ligure Savona Ventimiglia, prima che costruissero la nuova linea.
Lì c' erano stazioni distanti anche solo 2..3 km. E non si andava solo a 30.
Le vedevo nelle riprese dall' elicottero quando seguivo in TV il Giro d' Italia.
Di seguito una immagine del Fascicolo Linea 75 di oggi (documento pubblico, reperibile in rete).
Nel caso di Borghetto S. Spirito e Loano, la distanza era circa 2 km.
Il distanziamento era in B.E.M. : in quel caso, il blocco fra le due stazioni era per soli 2 km.
Occorre anche precisare che fra due stazioni il sistema di distanziamento può essere D.U., B.E.M. o B.A.(C.C.).
D.U. : Dirigenza Unica, un unico capostazione che distanzia i treni comandando gli assuntori di ciascuna stazione. Non credo siano ancora in uso, am al Museo ho conosciuto il D.U. della Ravenna Ferrara dei tempi
B.E.M. : Blocco Elettrico Manuale, due apparecchi rossi, uno per ciascuna stazione (o P.B.i.) che delimitano sezione di blocco
B.A. : Blocco automatico. Un sistema a circuiti di binario e segnali che consente sezioni brevi (1250 .. 1350 m) protetta ciascuna dal proprio segnale, solitamente con codici per ripetizione in macchina dei segnali a Correnti Codificarte (C.C.)
Ogni stazione può affacciarsi a linee in B.E.M. o in B.A.C.C., anche promiscuamente. Per esempio, negli anni '80 in adriatica si stava attivando il B.A.C.C. e si potevano avere tratte con un lato il B.E.M. e l' altro lato il B.A.C.C. Durato qualche anno, poi arrivato tutto in B.A.C.C.
Stefano Minghetti
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