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 Oggetto del messaggio: Re: Valpiave, ne varrà la pena?
MessaggioInviato: martedì 15 luglio 2025, 16:37 
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Ciao Roberto,

grazie come sempre, immaginavo vi fosse la necessità di fare un isolamento...ci penserò e valuterò i "3 lati del triangolo" :)

Cioè:
- niente;
- piattaforma girevole;
- triangolo.

In rigoroso ordine di "difficoltà"!

Grazie!
Ciao
Mattia


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 Oggetto del messaggio: Re: Valpiave, ne varrà la pena?
MessaggioInviato: mercoledì 16 luglio 2025, 9:33 
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Iscritto il: lunedì 25 luglio 2011, 20:54
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Mattia646 ha scritto:

In rigoroso ordine di "difficoltà"!

Mattia


e volendosi complicare ulteriormente la vita, passare dal semplice triangolo alla "stella del Brennero"...


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 Oggetto del messaggio: Re: Valpiave, ne varrà la pena?
MessaggioInviato: lunedì 21 luglio 2025, 10:06 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
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Direi che in questo momento il mio obiettivo principale sia terminare lo studio del piano binari...oltre al fatto che andrà riorganizzata quella benedetta stanzetta, cosa non semplice!
Ma ad ogni modo, in seconda battuta, credo che la cosa più semplice sarebbe avere almeno una piattaforma girevole...2 sarebbe ancora meglio, ma vedremo, anche perchè, come detto, verranno utilizzate solo da sporadici treni storici, se mai comprerò una vaporiera, chiaramente! :wink:

Mattia


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 Oggetto del messaggio: Re: Valpiave, ne varrà la pena?
MessaggioInviato: martedì 19 maggio 2026, 11:09 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
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Buongiorno a tutti,

chiedo scusa, non sono sparito, il problema è che il tempo a disposizione è sempre maledettamente tiranno, ma questo non mi ha impedito di mettere nel frattempo le mani su una D345 Os.Kar 8)

Ciò detto, nell'ultimo anno è tornato in auge, causa vendita della casa della nonna, un tavolone che 30 anni fa circa era stato fatto fare da mio padre ad un falegname di fiducia.
Chiaramente, il tavolone è rimasto prima per anni nel garage della nostra vecchia casa e poi, quando ci trasferimmo più di 20 anni fa, in cantina dalla nonna.
Il plastico non ha mai preso piede perchè io ero minorenne, senza mezzo di trasporto e la casa della nonna era a circa 20 km di distanza, in più ero nel bel mezzo dell'adolescenza e quindi il modellismo era...l'ultimo dei miei pensieri! :wink:

Il tavolone è sempre stato da me snobbato perchè mi sono sempre detto e ripetuto che, avendo ora finalmente a disposizione una bella stanza, il plastico modulare sarebbe stato la soluzione migliore, con i binari a "correre" intorno alle pareti.
Inoltre, mio padre ha sempre asserito con certezza che le misure fossero di 2x1 metri, troppo poche per far girare un treno in scala H0, di qui l'ovvia considerazione: non serve.

Purtroppo la mia cara nonnina però ci ha lasciato e ciò ha fatto nascere l'esigenza di vendere la sua casa, peraltro da svuotare, questo ha comportato che mio padre dicesse "beh, è ora che il tavolone finisca a casa tua"...ottimo ho pensato, ed ora che me ne faccio?

Arrivato nella cantina della nonna, mi è sembrato un po' troppo grande per misurare solo 2x1 metri, così ho preso un metro e...sorpresa! Le misure effettive sono di 252x140 cm, ben oltre quanto inizialmente asserito dal babbo...

Tornato a casa ho iniziato a pensare..."ma se io usassi questo tavolo per allestire un plastico di prova, sulla falsariga dello speciale di TTM?"
Alla fine, non ho mai costruito un plastico, manualmente sono a livelli infimi, ho già un tavolone a disposizione, perchè non provare prima a fare qualcosa di più "semplice", per poi, una volta impratichito, riprendere in mano Valpiave?

Allora mi sono rimesso su AnyRail, ho ritirato fuori i TTM speciali su primo plastico e manuale dei tracciati ed ho partorito il mio personalissimo toboga:

In primo piano una piccola stazione di transito, partendo dal basso abbiamo:

- Binario raccordato per consorzio agrario (a destra), a sinistra asta di manovra per garantire indipendenza circolazione;
- Binario di "corretto" tracciato;
- Binario d'incrocio con raccordo a sinistra per scalo merci (1 binario di presa + 1 di consegna);

Ma la "medusa" al centro cosa rappresenta?

Un raccordo con una ferrovia secondaria, dove ci sarà 1 ADn in coincidenza con i treni della linea statale (ma che potrà anche svolgere servizi diretti), ed una possibilità di scambiare carri con la rete statale grazie allo scambio curvissimo.

La parte separata dalla linea di demarcazione contiene la stazione ombra (non ho voluto "copiare" il TTm sul primo plastico perchè l'idea di avere 2 stazioni in pochi centimetri non mi entusiasmava).

I binari sono Roco cod. 83, di cui ho già fatto online qualche ricerca a livello di possibile spesa (alla faccia....)

Insomma, questo è quanto, so che il tema del topic è diverso rispetto all'origine, ma davvero mi dispiacerebbe buttare via un tavolo ormai "stagionato" e che non dev'essere costato poco ai tempi a mio padre (e poi credo lo farebbe contento).

Grazie a tutti per eventuali commenti/critiche/insulti/minacce :lol:

Ciao!
Mattia


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 Oggetto del messaggio: Re: Valpiave, ne varrà la pena?
MessaggioInviato: mercoledì 20 maggio 2026, 19:24 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1444
Che dire? È tutta un'altra cosa!
Mi permetto qualche considerazione: Come avrei potuto vedere già da solo una tavola di quelle dimensioni anche se nuda è già impegnativa da spostare e ingombra un bel po'.
Una volta vestita del plastico sicuramente non sarà più flessibile da gestire....
Dette queste ovvietà ma che pur essendo tali devono essere valutate Vorrei capire se la tavola sarà accessibile sui quattro lati oppure no perché è un elemento che influisce in modo determinante sulla gestione del plastico.

Hai ovviamente colto il principale aspetto dei plastici rettangolari che merita un approfondimento ossia l'impegno della zona centrale.
Mi permetto di suggerire una bella zona industriale servita ovviamente da raccordi.
Qualche binario potrebbe essere ortogonale al bordo principale e servito mediante piattaforme a settori o giracarri in modo da aumentare la complicazione del gioco di manovra.
Ottima la soluzione della diramazione, alla quale darei maggiori possibilità operative anche attraverso un potenziamento della Stazione ombra in modo che l'esercizio non si limiti solo a una coppia di automotrici.
Anche la stazione di ombra della linea principale potrebbe avere un paio di binari in più in modo da vivacizzare il traffico , fermo restando le caratteristiche di linea di scarsa media importanza inevitabile vista la dimensione complessiva dell'impianto.
Se potessi rendere accessibile la tavola su due lati magari accostandola una parete sul lato corto Ti suggerirei di impostare la linea secondaria con un percorso a doppia s in modo da collocare una seconda stazione otticamente separata dalla prima mediante lo schermo sul retro sopra la stazione ombra.
Le possibilità operative chiaramente crescerebbero e di molto.
Ti dico questo perché ho sperimentato l'impostazione con due stazioni in un impianto un po' più piccolo ma sempre rettangolare per comodità pieghevole.
Nel mio caso la stazione Umbra a tre binari passanti e quattro binari tronchi per le auto motrici e ti posso dire che per fare un orario vario è divertente lì impegno tutti.
Saluti e buon divertimento

Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Valpiave, ne varrà la pena?
MessaggioInviato: mercoledì 20 maggio 2026, 22:52 
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Iscritto il: martedì 21 marzo 2017, 12:08
Messaggi: 1731
Mattia,
ti volevo dare qualche mia considerazione circa l’evoluzione del tuo progetto:
Il tavolone: valuta bene il tavolone come piano d’appoggio per i binari perché avrai poi tutti i fili, i motori per i deviatoi e le elettroniche associate (decoders e altro) che dovranno essere sotto il piano. Devi quindi pensare se lo spessore del piano non crea problemi e se c’è la disponibilità (voglia) per forare questo piano dove servirà. I fori saranno tanti.
L’armamento: non conosco il motivo della scelta dei binari Roco, ma dalla mia esperienza con il plastico interamente realizzato con flessibili PIKO (cod.100) e con il binario di programmazione, lungo 3m e realizzato con binari Roco (cod.83) ti posso dire che pulisco i binari del plastico ogni 6-8 mesi mentre devo pulire il binario di programmazione ogni 1,5-2 mesi.
Se dovessi rifare un plastico userei ancora i PIKO (sono in cod.100 ma con il profilo rotaia molto magro) e sicuramente i flessibili.

Roberto


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