La composizione dei convogli è sempre stato un problema. Nel mio caso per ogni convoglio composto deve esserci la certezza che non crei problemi sia trainato, sia spinto, sia in salita, sia in discesa. Ed anche se c'è una sola vera curva, questa comprende anche alcuni scambi, con raggio medio-basso.
Quindi, oltre al periodo, 1970, c'è anche tutta la parte meccanica, ruote, ganci, lunghezza, peso e chissà cos'altro che concorre alla selezione. In genere i carri a carrelli hanno meno problemi di quelli a due assi. Ma se i due assi sono corti, può darsi che vadano benissimo anch'essi. Per un derrate di sei pezzi ne ho scartati cinque.
L'impianto che sto facendo deve riprodurre (per ora) una giornata tipo di una stazione piccola, ma abbastanza importante come traffico, di una linea non elettrificata. Tutti i movimenti, sia in vista, sia nascosti, saranno automatici, per questo tutti i convogli debbono avere la caratteristica di massima sicurezza dei movimenti, perché uno svio richiederebbe un intervento pesante nel ristabilire l'ordine nella sequenza degli eventi, e nel ripristino del SW.
Questo è un esempio di un convoglio, fatto in stile bozza, ma che mi fa prendere coscienza degli interventi da eseguire sia nel tracciato, sia nell'armamento, sia nei convogli, sia nel SW.
https://www.youtube.com/watch?v=pG1meFJKvl0&t=754sC'è un gran rumore di fondo, portate pazienza.
Alla fine solo il piazzale sarà in vista, tutto il resto sarà nascosto.