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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2026, 13:08 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
Messaggi: 1967
Località: Torino
Ho visto il sopracitato video e come ho già scritto altrove non concordo sulla parte riguardante al digitale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2026, 13:35 
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Iscritto il: martedì 21 marzo 2017, 12:08
Messaggi: 1752
Anch’io non condivido la parte sul digitale. Mi sembra che sui decoders non abbia le idee chiare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2026, 19:49 
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Nome: Maurizio
Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 12:27
Messaggi: 509
Località: Roma
Io vivo in Germania e devo dire che qui ai ragazzi il modellismo (in tutte le salse) viene proposto spesso, anche nelle scuole dove l'abilita' manuale e' considerata quasi come una materia curricolare. Treni a poco prezzo si trovano nei frequentatissimi e frequentissimi mercatini dell'usato, come si trovano anche i treni a prezzi da gioielliere, la Marklin fa ancora delle linee giocattolo (my world, peraltro robustissima e di ottima qualita' generale, per un giocattolo) che in alcuni negozi di giocattoli o catene di supermercati "non food" si trovano abbastanza facilmente. Perche' da noi e' diverso?
I miei 10 centesimi:
- non ci sono treni modello con prezzi intermedi (es stampi di 30 anni fa) che potrebbero essere venduti a prezzi abbordabili in una linea "intermedia" per chi ad esempio come me non e' cosi' scrupolosamente attento ai dettagli, con presa a 8 pin e meccanica robusta.
- non si promuove il prodotto, il My World Marklin non l'ho mai visto in Italia, cosi' come i tentativi orrendi di lima hobby con meccaniche che neanche i giocattolini di aliexpress montano (mio figlio ha preso i miei modelli LIMA vecchi di 35 anni ed ha giocato con quelli dopo che Italo e' morto, praticamente appena comprato)
- ai bambini in generale il treno piace come giocattolo, ed anche dal vero, i miei si sono visti Thomas per una vita, come altri cartoni, certo chi gli mette in mano una loconotiva da 300 euro?
- poi devi avere un "plastico" o usare dei binari robusti (mi dispiace ancora ma date un'occhiata ai marklin/trix con massicciata, fatti per essere montati e smontati centinaia di volte), qui c'e' qualcuno che si monta i binari sul pavimento ogni volta come facevo io da bambino

PS mio figlio grande gia' si e' prenotato i miei treni quando saro' troppo "vecchio" e mi da tranquillamente una mano sul plastico, ne ho circa 400 di pezzi, quindi anche se ne avesse rotto qualcuno, chissenefrega. Non ne ha rotti, neanche quando era piccolo, ma parliamo di materiale degli anni 70/90 (Rivarossi, ROCO, LIMA....) che un minimo di maneggio lo sopportano, non delle costosissime minchiatelle iperdettagliate che perdono pezzi invisibili tra i binari e deragliano ovunque.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2026, 2:48 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 486
Francamente non condivido tutto quello che dice il commerciante.

Se proprio non gradisce la concorrenza dei privati per l’usato (è la prima volta che sento dire una cosa del genere), può sempre organizzarsi come hanno fatto alcuni suoi colleghi aprendo un’apposita sezione nel suo negozio (anche on line) dove, appunto, gestisce anche l’usato. C’è chi offre anche il servizio di valutare e ritirare intere collezioni, direttamente a domicilio.

I prezzi durante il covid sono aumentati poiché chi importava il prodotto finito dalla Cina, si è visto raddoppiare i costi di trasporto e assicurazione: e questo non vale solo per i produttori di modellini.

Una campagna pubblicitaria di quelle “a martello” continuativa, in TV e altri canali di comunicazione, ha dei costi che i produttori, forse, non sono in grado di sostenere.

Gli start set, alcuni anni fa, erano stati riproposti e si trovavano nei negozi di giocattoli, di modellismo e nei megastore: proprio come ai vecchi tempi. Stessi stampi e meccanica di troppi anni or sono, ma almeno con 70-80 Euro (o 10 Euro una carrozza sfusa), già partivi.

Poi, dopo oltre 30 anni di vuoto industriale, viene rilanciata la scala N italiana: non è anche questa un’iniziativa?

Vorrei inoltre segnalare quanto segue:

Il lavoro che la fondazione FS sta portando avanti, pare proprio essere gradito: solo il museo di Pietrarsa ha superato le 265.000 presenze in un anno e l’Open Day a Milano ha registrato oltre 30.000 presenze. I viaggi che organizzano sono sempre sold out.

E poi: https://www.lanazione.it/firenze/cosa-fare/firenze-museo-treni-visitatori-d4afc397

Numeri incoraggianti che fanno comprendere un ritrovato interesse per treni e ferrovie, e che tra questi numeri sicuramente ci sono giovani che potrebbero avvicinarsi anche al modellismo ferroviario: questo mi porta a pensare che da qui in avanti, la domanda potrebbe in qualche modo rivitalizzarsi.

E se la domanda si riprende, i produttori potrebbero essere più incentivati a nuove iniziative.
Prima di dare tutto per perso, o per morto, diamo anche tempo a queste iniziative di seminare, e vediamo se sarà possibile raccogliere: per quanto mi riguarda, il futuro deve ancora essere scritto.
E se i produttori italiani non saranno capaci di cogliere questi segnali, beh, magari potrebbero pensarci altri.

P.S.
Il Märklin My World in Italia si trova: ne ho regalato uno a mio nipote.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2026, 6:59 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6434
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Detto da chi dietro ad un banco c'è stato, e in due situazioni diverse e antitetiche: quel negoziante ha sbagliato mestiere.
Si sa che i commercianti per natura sanno piangere bene, ma il vero commerciante sa cogliere ogni occasione di vendita.
E direi puere che non ha proprio ben presente cosa signfica modellismo dinamico e praticato.
Se voleva farsi pubblicità ha selto il modo peggiore.

Sorvolando sul fatto che quando ero giovane io i bambini avevano il tempo per giocare e pure gli spazi in casa, oggi devono essere tutti Einstein o Leopardi già dall'ultimo anno della scuola materna, e a 10 anni devono esserre compioni sportivi; poi la case construite dagli anni '80 hanno dimensioni talmente ridotte che è già dura viverci decentemente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2026, 7:16 
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Iscritto il: sabato 19 gennaio 2008, 15:10
Messaggi: 391
Buongiorno,

mi è piaciuto che in questo video si sia rotto il silenzio (più che il giocattolo) sul punto di vista del negoziante, che raramente viene tirato in causa. È vero che è tanto vittima quanto noi acquirenti, però sono in disaccordo su alcune cose.. del tipo:

Benché sia un confronto spietato, non si può paragonare un camion radiocomandato con una locomotiva. Il primo è acquistabile anche da neofiti con zero investimenti accessori... Carichi le batterie e vai letteralmente ovunque. Per un treno invece servono i binari, e i binari richiedono spazio. Far girare un treno su un ovale buttato in terra è tedioso (e noioso) per la persona comune.

Le schede elettroniche possono costare poco a livello di componentistica, ma c'è sempre dietro la progettazione, il firmware, il software e i dati. Spesso non vengono neanche menzionati nelle valutazioni del costo.

Le tecnologie digitali sono uno standard da tanti anni ed è un bene che sia così, non un male: significa che è una tecnologia stabile, semplice ed affidabile, e sinceramente non penso che serva re-inventarlo.

L'usato non c'entra nulla col nuovo, perché spesso il mercato dell'usato lavora con articoli fuori produzione, quindi non direttamente in competizione con chi vende il nuovo, anzi direi che sono complementari. Ragione diversa per chi invece vende il nuovo sottobanco o nei mercatini in nero. Preferisco non aprire un dibattito etico-morale su queste pratiche, perché sarebbe estremamente complicato.

Detto questo, penso che il giocattolo non si sia rotto. Nonostante il dissenso dei piani bassi della piramide gerarchica, le attuali politiche di vendita dei produttori sono più sicure per loro, e il sentore che arriveranno a vendere direttamente loro online (oppure giusto 2-3 grandi distributori nazionali) lo sto vedendo sempre più concreto (e coerente).

Gabri


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2026, 7:17 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 19:35
Messaggi: 4732
claudio.mussinatto ha scritto:
Guardate questo video
https://youtu.be/W-cDCixzOsM?is=iv6Yr2rulE7dlq1D
Un hell atto di accusa da parte di un altro negoziante che non venderà piu treni , mettendoci la faccia.
Complimenti per la chiarezza , forse mancano un paio di altre considerazioni...
Chissà se a qualcuno servita per modificare le proprie abitudini di acquisto...
Saluti


.....parole sante!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2026, 8:17 
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Nome: Mauro
Iscritto il: lunedì 18 giugno 2018, 15:56
Messaggi: 929
Avete mai sentito un negoziante dire "Oh! come mi vanno bene gli affari, e come son contento"?


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