Io, è chiaro, attendo voglioso l'arrivo delle macchine Roco. Il mio intervento si limitava a considerazioni personalissime (da plasticista-collezionista) sul 656 ACME ( e per adesso solo quseto si può fare).
Quando saranno tutti a fianco sui binari del DL potrò fare confronti sui particolari dell'imperiale, dei carrelli, delle fiancate ecc.....ecc.... ma tra modelli, appunto.
Trovo frustrante andare a fare una disanima minuziosa ed ossessiva tra foto del reale e della riproduzione modellistica.
Il problema, come sempre, è adottare una unità di misura, un termine di paragone che ci possa far considerare "accettabile" e godibile un rotabile, un accessorio, un particolare sul plastico.
Già più volte ho detto che andare con il calibro millesimale a far confronti su un tubicino o una griglia di una loco e criticare, poi, come questi particolari sono riprodotti in 1:87 e trascurare il fatto che la massicciata di un plastico ha la pezzatura pari alla testa (a volte anche più...) di un omino preiser è disquisire sul sesso degli angeli .....
Ripeto e sottolineo che si tratta di giudizi personalissimi e dettati da un'"anima" fondamentalmente da plasticista.
Capisco invece che se un collezionista vuol mettersi in vetrina un modello con finiture da "orologiaio", a fronte di un investimento ben maggiore, potrà pretendere maggiori raffinatezze ma ....... non avrà mai la perfezione. Troverà sempre un "contachiodi-mascherato" che getterà fango sul suo modello del quale deve pagare ancora 7 rate da centinaia di €
Vediamo di "giocare" con i treni ........... credo sia l'unica maniera per dare linfa vitale a questo ns. hobby
Ciao
Riccardo