Piccola digressione: una discussione simile a questa è in piedi da più di 20 anni riguardo ai 'veri' colori della R.A. e solo ora sembra che si stia raggiungendo un consenso! Vero è che la documentazione al riguardo è molto (ma molto più scarsa).
Tornando alla
vexata quaestio, come è ben noto a tutti i Modellisti (statici), in un modello non si dovrebbe riprodurre esattamente il colore 'puro' ma si dovrebbe procedere alla cosiddetta 'desaturazione' del colore che significa, in pratica, schiarire il colore puro in percentuali variabili (mediamente tra il 20% e il 30%) oppure, più pratico, usare direttamente un colore più chiaro.
Il che significa che, in pratica, il colore 'giusto' nei modelli non esiste, ma c'è invece un'infinita gamma di interpretazioni personali della realtà del prototipo. Detto questo, parlando di modelli prodotti da una ditta e non realizzati dal singolo, un procedimento teorico corretto vorrebbe che:
- si trovassero più campioni originali (perché le partite di colore non sono mica tutte uguali! il tintometro sino a pochi anni fa non esisteva...)
- si controllassero i riferimenti (se disponibili)
- questi venissero confrontati con le foto originali (se disponibili)
- queste ultime venissero elaborate (è possibile farlo elettronicamente) in modo da avvicinarsi il più possibile a quello che verosimilmente era il colore effettivamente
percepito
- in base a queste informazioni e ad un pizzico di buonsenso, la ditta diluisce il colore 'originale' in modo da restituire una percezione in scala paragonabile a quella del prototipo
Ora, la mia
personalissima sensazione in base soprattutto alle foto del libro di L. Voltan (anche in B/N) è questa:
- è plausibile che, visto anche quanto scritto in questo filetto, la RR abbia utilizzato per le sue produzioni originali dei colori
non desaturati, cromaticamente vicini (o identici) a eventuali campioni
- la verniciatura applicata dalla HRR è invece più vicina ai concetti che ho suesposto
- sta di fatto che nelle foto, pur facendo la tara sulla resa cromatica delle pellicole a colori dell'epoca e sul forte contrasto, il blu appare decisamente scuro e l'azzurro molto chiaro
In definitiva ritengo che
nessuna delle due produzioni restituisca
esattamente la
percezione cromatica degli originali.
Infine una piccola nota 'velenosa': capisco la proccupazione relativa alla livrea, ma personalmente trovo modellisticamente molto più grave ed esteticamente impattante che HRR abbia rimosso dallo stampo delle 646 di II serie la marcatura a rilievo sul muso, così caratteristica di queste macchine e che Lima aveva applicato sin dall'uscita del modello originale nel 1964...
Mah!
Andrea