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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 14:32 
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Sono "abbastanza" sicuro. Cioè per niente. Tuttavia la stazioncina di Nebbiù la ricordo: aveva un tetto strano; ovvero due tetti a due falde perpendicolari tra loro. Non sono sicuro che fosse quell'articolo. L'autore aveva fatto un locomotore, una carrozza e un'elettromotrice? Certo che adesso più ci penso e meno mi ricordo. Dovrei compulsare H0 RR. Ma sta riposto in posti difficili. Anche coloro che avevano fatto il sito del "remembee Rivarossi" mi avevano chiesto la scannerizzazione del giornale, ma io l'ho perso un po' di vista...


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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 14:51 
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Male che vada uno potrebbe anche, come suggerivano nell'articolo, fare gli ottimisti e ambientare in epoca moderna facendo finta che la ferrovia delle Dolomiti sia sopravvissuta.
A questo punto si sarebbe meno vincolati sui rotabili...supponendo che nel corso del tempo la linea abbia cambiato il parco rotabili / sia stata comprata e incorporata da qualche altra compagnia per cui è più facile trovare rotabili :D


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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 15:19 
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Con un po' di buona volontà si riesce a fare (quasi) tutto, vedi l'elettromotrice Spoleto da me realizzata (come sono megalomane...). :shock:
E la Bemo Ge 6/6 da cui sono partito per la meccanica e per altre cose l'ho letteralmente sezionata chirurgicamente (che sadico...).
Dopo questa realizzazione, salvo rare eccezioni, ho un pelo sullo stomaco ad elaborare e tagliare...
Piccola curiosità: il mio socio di comune passione, nel 1994-95 ha realizzato in cartoncino, alcuni rotabili in TTm, che non è la rivista, ma lo scartamento ridotto della TT (scala 1:120, scartamento 9 mm), quali un'elettromotrice della SFD e il "trammin" della FART.


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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 15:56 
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Iscritto il: lunedì 17 dicembre 2007, 17:08
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Località: Sesto S. Giovanni e Milano
andrea (valpambiana) ha scritto:
Sono "abbastanza" sicuro. Cioè per niente. Tuttavia la stazioncina di Nebbiù la ricordo: aveva un tetto strano; ovvero due tetti a due falde perpendicolari tra loro. Non sono sicuro che fosse quell'articolo. L'autore aveva fatto un locomotore, una carrozza e un'elettromotrice? Certo che adesso più ci penso e meno mi ricordo. Dovrei compulsare H0 RR. Ma sta riposto in posti difficili. Anche coloro che avevano fatto il sito del "remembee Rivarossi" mi avevano chiesto la scannerizzazione del giornale, ma io l'ho perso un po' di vista...


Allora mi ricordo meglio io :D
La stazioncina di Nebbiu' c'era su una foto, effettivamente, ma credo fosse un modello commerciale Faller cui era stato dato questo nome. Il tutto faceva parte di un piccolo plastico.
Il modellista peraltro, seguendo la fantasia del tempo, ci faceva circolare una loco diesel grigia americana ( quella piccolina, tipo il Badoni ma americano ) con un carro gondola nero !

Per quanto riguarda il convoglio era effettivamente notevole. Credo fosse una elettromotrice con 2 carrozze.
Era stato ricavato nella balsa con fine lavoro sulle finestre. Il tetto era stato coperto, mi pare, con tela ad imitare la tela cerata e i numeri sulle casse erano stati ricavati da filo ( di ottone? )
L'articolo lo presentava come un modello molto originale per le tecniche costruttive. L'effetto sembrava ottimo ( foto NON macro e IN BIANCO E NERO pero' 8) ... )

Altri tempi ....


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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 16:40 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
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Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Mi colpì molto quel nome ,NEBBIU' tanto che mi pareva finto!lo ricordo quel numero di H0 RR doveva essere il 42 o poco appresso perchè era parte di una prima fetta di abbonamento che fece mio fratello!mi pare che il modello delle automotrici fossero opera di Pozzato e mi colpì il fatto che aveva ricavato i fari "da un tubo di penna BIC"!...altro che plasticard,che tempi pionieristici!!! :roll:
Non so se ho quel numero,forse è a casa di mio fratello... :cry:


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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 16:53 
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Iscritto il: mercoledì 5 dicembre 2007, 14:37
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Elettromotrice in cartoncino? Ma modello statico oppure dinamico, che ne so con motorizzazione recuperata da qualche rotabile e cassa in cartoncino? :shock:


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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 16:56 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
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Entro con ritardo nella discussione. Quali rotabili per la SFD? Escluso che qualche produttore commerciale possa mettere in catalogo quesi rotabili in un tempo finito, restano le soluzioni citate: autocostruzione o freelance.
Fatta salva la prima (possibile, anche se non alla portata di tutti) la seconda è fortemente dipendente dal gusto del modellista.
Il tram, come detto da Andrea, ha il limite delle porte, presenti solo su una fiancata, e della monodirezionalità.
I rotabili artigianali sono costosi, e quindi non alla portata di tutti; anche i modelli Bemo non sono a buon mercato, e la loro elaborazione mette una certa "soggezione".
Allora, fantasia per fantasia, perché non immaginare che negli anni '60, invece della soppressione, sia avvenuta una modernizzazione pari o più massiccia di quella della Trento-Malé, e che i rotabili siano stati tutti rinnovati, sulla base del design "anni 60"

Saluti

AF


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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 17:10 
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Iscritto il: lunedì 17 dicembre 2007, 17:08
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beppe76 ha scritto:
Elettromotrice in cartoncino? Ma modello statico oppure dinamico, che ne so con motorizzazione recuperata da qualche rotabile e cassa in cartoncino? :shock:


Vabbe' stasera se riesco cerco il numero di HO e chiudiamo la faccenda.
Io li ho ereditati rilegati ( quasi tutti ) in 4 libri e da ragazzino mi ci facevo sopra le seg .... ehm :oops: , li leggevo tutti i giorni assiduamente.

L'elettromotrice funzionava eccome, il motore era il Rivarossi classico e la carrozzeria non era in cartoncino ma in balsa traforata.

Secondo me Nebbiu' era da un altra parte, se c'era una stazione costruita era la Carbonin-Misurina ... dopo vedo come sta la mia memoria.

Si, forse era proprio Pozzato.


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MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2008, 18:20 
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Confermo, per chi e' interessato.

N.42 di H0 Rivarossi
Treno di Francesco Pozzato.

Stazione di Carbonin-Misurina autocostruita splendida. ( non Nebbiu')
Convoglio delle SFD composto da un'elettromotrice, una carrozza e un bagagliaio.
Telaio in legno duro (!) con motore e carrello motore Rivarossi.
Fiancate in legno di balsa da 1 mm. incise con taglierino e stuccate.
Tetto con legno da 6 mm. incurvato e incollato, ricoperto da strisce di tela per simulare la tela catramata.
Numeri di servizio e lettere SFD in filo di rame tenero verniciato in alluminio ( "e' stato questo il lavoro piu' difficile" N.D.A.)
Fanali riprodotti con refil in metallo.
Maniglie in filo d'ottone.
Scalini ottenuti da un pezzo di ottone lavorato.
Interni e banco manovra riprodotti.
carrozze illuminate in serie con collegamento a mezzo di piccole spinette ( ! )
Balestrine autocstruite, per il resto parti staccate Rivarossi ( carrelli, pantografi )

Scala 1:65 che sui binari H0 e' come se fosse in scartamento ridotto, evidentemente !

Correva l'anno 1960 ...


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MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2008, 8:21 
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Cavolo! Non credevo che Pozzato, oltre ad essere un valente fotografo, fosse anche un modellista sopraffino.
Comunque pensare che è stato fatto 40 anni fa, dovrebbe farci riflettere...
Per i rotabili in TTm, erano inizialmente smotorizzati, ma il mio amico stava progettando di motorizzarli, ma poi sono finiti nel dimenticatoio...
Piccola curiosità: anch'io, senza conoscere l'articolo di Pozzato, molti anni fa avevo pensato di fare la scala Sm, sfruttando meccaniche Lima con il G, ma poi ho rinunciato, a favore della più commerciale (...neanche tanto...) H0m.


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MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2008, 9:16 
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Nome: Alessandro Rizzello
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Località: Pistoia
Tutto questo è molto interessante....
Cita:
Ciò non toglie che se uno si mette d'impegno...


Pian pianino...
Immagine
8)

Sarebbe possibile avere una scansione dell'articolo di Pozzato sulla SFD?
Grazie in anticipo

Alessandro


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MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2008, 9:34 
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Iscritto il: mercoledì 5 dicembre 2007, 14:37
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Accidenti! che bella parata di mezzi... :shock:
Complimentoni!


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MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2008, 9:45 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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A Federici ha scritto:
Entro con ritardo nella discussione. Quali rotabili per la SFD? Escluso che qualche produttore commerciale possa mettere in catalogo quesi rotabili in un tempo finito, restano le soluzioni citate: autocostruzione o freelance.
Fatta salva la prima (possibile, anche se non alla portata di tutti) la seconda è fortemente dipendente dal gusto del modellista.
Il tram, come detto da Andrea, ha il limite delle porte, presenti solo su una fiancata, e della monodirezionalità.
I rotabili artigianali sono costosi, e quindi non alla portata di tutti; anche i modelli Bemo non sono a buon mercato, e la loro elaborazione mette una certa "soggezione".
Allora, fantasia per fantasia, perché non immaginare che negli anni '60, invece della soppressione, sia avvenuta una modernizzazione pari o più massiccia di quella della Trento-Malé, e che i rotabili siano stati tutti rinnovati, sulla base del design "anni 60"

Saluti

AF

E usare meccaniche in TT?
Se si riesce a trovarle dovrebbero essere un pochino meno care (cercare negozi tedeschi). Siccome i mezzi a scartamento ridotto hanno normalmente passo degli assi nei carrelli e diametro ruote un po' minori che nello scartamento normale, la differenza di scala potrebbe permettere qualcosa di esatto.
Tempo fa mi era frullata in mente la costruzione in H0m di un mezzo (svizzero) usando un V200 in TT.
Poi ho trovato una loco Bemo scassata e ne ho fatto un altro con quella.


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MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2008, 9:58 
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Bravino, eh?, il ragazzo Stanga-Tibb!
Tempi? Una vita?
Gran bella collezione, comunque! Gran bella!
Eeeh, ma si intuiva!


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MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2008, 10:24 
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Località: Sesto S. Giovanni e Milano
Complimentissimi Stanga-Tibb ! :shock:

Per quanto riguarda l'articolo di Pozzato non ho possibilita' di scansionarlo.
Comunque non e' sulle SFD ma unicamente sul suo convoglio modello ed e' un articolo veramente scarno, poco piu' dei dati che ho riportato io.

E' corredato da tre foto che, dati gli anni, non mostrano granche'. Una e' all'aperto ( sembra quasi un diorama in giardino con dietro gli alberi veri ) con la stazione modello di Carbonin-Misurina, l'altra e' "indoor" con tutto il treno ( ah! lunghezza totale cm 55 ) e una e' un particolare della testa dell'elettromotrice.

Guardando i tuoi modelli direi che aveva riprodotto i 3 modelli centrali della mensola alta ( elettromotrice, carrozza e piccolo bagagliaio )

Saluti


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