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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 11:10 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
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C'è da perdersi in quel "negozio"!!!

:shock:

E' un altro mondo, non c'è altro da dire...

Se per caso capito dentro lì non esco più!

:oops:


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 11:18 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 10:31
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Località: Vicino a Montecatini Terme
Mmmmmm ..... una cosa è sicura, come dice electrofrog, una MegaStore come quello, in Italia chiuderebbe presto.

Il solo fatto che ci siano migliaia di "bustine" a portata di ... borsello ... lascio a voi, immaginare quante ne resterebbero a fine giornata.

Comunque, queste dimensioni di negozio, sono impensabili per il mercato italiano, perchè l'Italia è lunga e stretta.

... Armando(FK)


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 11:19 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
Messaggi: 2234
Località: Breil sur Roya
electrofrog ha scritto:
Tornando in tema, ritengo che internet diventerà sempre più importante per il fermodellismo e mi dispiace che i negozianti facciano di tutto per scoraggiare il suo uso. A sentire il parere dei negozianti, ebey è piena di truffatori che se ti va bene ti rifilano solo roba rotta e se va male ti prosciugano il conto in banca; comprare all'estero significa spendere di più perchè paghi la dogana e poi la roba non arriva etc...
Insomma, fino a quando i negozianti considerano internet come il demonio da esorcizzare, andiamo bene... come ho detto, non mi dispiace se chiudono.

Concordo e aggiungo che c'è anche una realtà di persone che non vivono nelle grandi città, e il negozio con tutto il suo mondo di consigli se lo possono scordare.
Già negli anni '80 acquistavo modelli per corrispondenza, ora c'è internet ed è ancora più semplice.
Negli ultimi mesi ho fatto acquisti di modelli nuovi da due siti italiani e uno francese, tutti e tre sono estensioni di negozi reali con vetrina e orario d'apertura, quindi l'esistenza è possibile.
Ho anche compratu usato su ebei e mercatino del forum, sempre soddisfatto.
Certo che il mondo è cambiato, dispiace dirlo ma ci sono commercianti capaci di adattarsi al nuovo e altri che restano ingessati su posizioni ormai insostenibili.
Anche le botteghe di fabbri che ferravano i cavalli sono scomparse, ma ce ne siamo fatti una ragione... (mio nonno ha chiuso intorno al 1975).
Il mese scorso sono andato a Genova, con l'occasione ho allungato il giro per vedere un negozio zona Nunziata, in vetrina c'era il Minuetto che ho pagato 230 circa a più di 280, forse lì avrei anche trovato consiglie e quant'altro, ma per me 50 euro non sono spiccioli, e consigli nei forum ne trovo forse di più. Oltre al diritto di recesso che un negozio non dà.
Il mondo è cambiato, ormai quando qualcuno mi dice che non compra su internet perchè ha paura per la carta di credito non perdo neanche tempo a spiegargli come funzionano le cose, mi fa pena e basta, che rimanga nel suo tempo, io sono ben contento di essere nel 2009.
Io non mi sento in colpa per i negozi che chiudono, vedo che chi vuole restare sul mercato ci resta (cambiando), per gli altri pazienza....
Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 11:22 
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Nome: Lippo Lippi
Iscritto il: lunedì 5 febbraio 2007, 21:41
Messaggi: 5219
alpiliguri ha scritto:
in vetrina c'era il Minuetto che ho pagato 230 circa a più di 280

Oltretutto, che online trovi a meno di 200 ormai...


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 12:09 
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Iscritto il: venerdì 29 agosto 2008, 13:21
Messaggi: 169
Località: made in italy
scusate l'ignoranza ma.. dove rimaneva il negozio? io compro quasi tutto su internet, e a volte vado in quello che rimane in una traversa di via Venti, non faccio nomi per evitare pubblicità!

saluti


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 12:21 
Di questo argomento si parla da tempo, nei forum, nelle associazioni di fermodellismo e tra appassionati.
Personalmente non credo assolutamente che il modellismo sia morto, visto che molti con il proprio lavoro continuano a dimostrare che molto si può fare senza svuotare il portafogli. Piuttosto credo che il collezionismo sia arrivato al capolinea, nel senso che sono sempre meno le persone che possono permettersi il lusso di tenere testa ad una produzione che francamente trovo esageratamente ricca rispetto all'andamento del mercato. E se calano i collezionisti, cominciano ad andare in crisi i negozi che con loro hanno sempre lavorato; parlo dei negozi che contano sull'effetto novità per praticare prezzi al di sopra del reale valore di mercato convinti di avere sempre a disposizione una serie di clienti disposti a sborsare molto di più pur di portare a casa il modello appena uscito. Internet è divenuto uno strumento fondamentale proprio perchè offre la possibilità di comparare i prezzi indirizzandosi verso il miglior offerente e perchè gli acquisti on-line sono divenuti certamente più sicuri e le spedizioni egualmente efficaci. Infatti i negozi che vendono direttamente ma hanno anche una buona piattaforma commerciale in rete sono quelli attualmente vincenti e sicuramente non in crisi. Con questi negozi si può tranquillamente dialogare "dal vivo" ottenendo consigli, confrontando i modelli, ma anche acquistare efficacemente da casa. Gli altri dovranno necessariamente adeguarsi oppure saranno destinati a chiudere come lo storico negozio genovese.
Saluti a tutti :D


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 16:22 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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alpiliguri ha scritto:
Il mondo è cambiato, ormai quando qualcuno mi dice che non compra su internet perchè ha paura per la carta di credito non perdo neanche tempo a spiegargli come funzionano le cose, mi fa pena e basta, che rimanga nel suo tempo, io sono ben contento di essere nel 2009.
Io non mi sento in colpa per i negozi che chiudono, vedo che chi vuole restare sul mercato ci resta (cambiando), per gli altri pazienza....
Ciao, alpiliguri.


Quoto alla grande! Fra l'altro io uso una carta prepagata come Postepay...più sicura di così...


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 16:32 
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pugio ha scritto:
Gli altri dovranno necessariamente adeguarsi oppure saranno destinati a chiudere come lo storico negozio genovese.
Saluti a tutti :D


Mi ricorda un episodio che ho vissuto un paio di anni fa, proprio in un negozio di modellismo che ha chiuso ieri. Ero andato a comprare dei colori in questo classico negozio italico (vetrina piccola e intasatissima, bancone lungo e unico proprietario, attendere il proprio turno prego...)

Il negoziante ascoltava le richieste a suo parere assurde di un cliente che aveva avuto in regalo un modello di portaerei ma gli servivano dei caccia in più da parcheggiare sul ponte di volo. Essendo la scala piccola e non c'erano più modelli identici di portaerei (che il negoziante avrebbe potuto rifilargli, l'intenzione era quella) come risposta ebbe che in quella scala non esistono velivoli al mondo, e comunque non vendibili sciolti. Siccome prima di fare fermodellismo ho fatto altro, conoscevo il tema e sapevo che in inghilterra e in USA ci sono decine e decine di ditte che fanno aerei in scala cosi piccina, con i loro siti internet, lo ho riferito al negoziante e quindi al cliente, intervenendo nella discussione.

Mi sono sentito sgradevolmente apostrofato dal padrone, come se avessi osato bestemmiare in chiesa, che sarà anche vero ma che lui quelle cose non le tratta e non sa niente, che gli sembra strano etc...

A parte i pregiudizi su internet di cui già si è detto, ecco un motivo per cui il signore giustamente oggi ha chiuso il negozio: lui poteva informarsi e far ritornare il cliente, gli avrei poi detto i siti dove reperire il materiale, lui li avrebbe ordinati per conto del cliente e ci avrebbe guadagnato qualcosina. Invece semplicemente la cosa la ha risolta con un "è materiale che io non tratto".

Il modellismo non si può dominarlo più con una decina di cataloghi e una lista prezzi, occorre informarsi continuamente e fare uno sforzo culturale, non solo commerciale.

Molti negozianti questo non lo capiscono. E allora che chiudano...


Ultima modifica di electrofrog il mercoledì 7 gennaio 2009, 16:37, modificato 3 volte in totale.

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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 16:35 
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Perchè il modellismo infondo è una vocazione, altrimenti sarai sempre un cattivo negoziante


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 16:40 
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Cita:
Il mondo è cambiato, ormai quando qualcuno mi dice che non compra su internet perchè ha paura per la carta di credito non perdo neanche tempo a spiegargli come funzionano le cose,


Per inciso, ho avuto più notizie dirette di gente truffata con gli assegni, che di quelli fregati con le carte di credito.

E se invece di piangerci addosso... eh...


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 16:46 
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carlog69 ha scritto:
Perchè il modellismo infondo è una vocazione, altrimenti sarai sempre un cattivo negoziante


E' vero, ma ci sono anche un sacco di problemi oggi a fare i negozianti: dalla pressione fiscale al fatto che comunque nonostante internet, ebey etc... in Italia si continua a ragionare con la logica della filiera lunga. Il negoziante infatti spesso lamenta il fatto che non può ordinare i modelli personalmente al produttore, cosa oggi possibilissima con internet, ma deve farlo al cosiddetto "importatore ufficiale". Insomma è lui che decide il prezzo per l'Italia e sibecca una bella fetta del guadagno. Ecco spiegato come mai le locomotive da noi costano il 35% in più rispetto all'estero.

Ho visto in una vetrina uno start set fleischmann che ho comprato sul sito di lokshop (germania) l'anno scorso con una differenza di prezzo pazzesca, 66%. Ok, se consideriamo la spedizione di 20 euro, lo stesso arriviamo a 38%... senza contare che la confezione è in catalogo da anni, non è certamente una novità.


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 19:57 
Il discorso della filiera ce lo sentiamo fare dovunque in Italia, dalla grande distribuzione al piccolo dettagliante. Ma quando la merce comincerà a restare invenduta sugli scaffali anche le decine di intermediari in gioco cominceranno a ridurre le loro pretese. Oppure ci sarà finalmente qualche negoziante di larghe vedute che andrà a rifornirsi direttamene dal produttore, come del resto avviene, proprio per i treni, in Germania e Francia. Allora i prezzi finalmente saranno adeguati al prodotto e le vendite prenderanno una piega diversa.
Saluti :D


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MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2009, 22:38 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6411
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Magari in Italia fosse così facile scavalcare importatore o/e grossista.
Quando succede o sembra che succeda, importatore o/e grossita non ci perdono mai niente, anzi ci guadagnano comunque.
E questo vale per qualsiasi oggetto venduto in Italia in un qualsiasi negozio.
Poi capita che qualche negoziante sia anche artigiano e allora lì cambia tutta la storia.
Qualche giro strano c'è sempre, ma di solito non dura molto, prima o poi qualcuno bussa alla tua porta.

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: giovedì 8 gennaio 2009, 9:31 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
Messaggi: 558
pugio ha scritto:
Oppure ci sarà finalmente qualche negoziante di larghe vedute che andrà a rifornirsi direttamene dal produttore, come del resto avviene, proprio per i treni, in Germania e Francia. Allora i prezzi finalmente saranno adeguati al prodotto e le vendite prenderanno una piega diversa.
Saluti :D


Di larghe vedute? :twisted: :roll:

Penso che, conoscendo il negozio in questione, quello startset di fleischmann di cui parlavo qualche post prima lui lo abbia comprato da privato proprio come ho fatto io, sul sito di lokshop o similare...e poi lo ha messo in vetrina allo stesso prezzo previsto dalla filiera normale, in barba al fornitore ufficiale per l'Italia... ma il mio è solo un sospetto... altro che calare i prezzi...

In una nazione in cui i libri contabili servono a tutt'altro il loro scopo non mi meraviglio più di nulla.

Però su un fatto voglio riflettere: non dovrei da privato "industriarmi" come faccio ora per avere i trenini e affini, con internet, traduttori simultanei online, carte di credito per acquisti esterti etc... ma andare in un negozio e valutare di persona. Questo avviene nella maggior parte dei posti più evoluti nel modellismo. Invece ora il rapporto con il modellismo è diventato più diretto attraverso internet, paradossalmente. Tuttavia ci si sente più soli.


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MessaggioInviato: giovedì 8 gennaio 2009, 12:36 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Come al solito si va fuori dai binari...
Forse la stragrande maggioranza dei frequentatori del forum non hanno compreso il messaggio del mio concittadino Kit Carson, ovvero che ha chiuso una delle pietre miliari del fermodellismo a Genova.
Sarà che la mia passione è nata proprio frequentando questo o altri storici negozi di Genova, però la cosa mi dispiace molto, perchè sparisce comunque un piccolo mondo che ruotava intorno a questo negozio.
E' vero che adesso ordinando su Internet si può avere e comprare qualsiasi cosa, anche all'altro capo del mondo, però il fascino di andare in un negozio, vedere, toccare con mano, provare un modello (quale esso sia) è una cosa ben superiore rispetto a vederlo (e criticarlo) attraverso un monitor.
Vitale l'ho iniziato a frequentare da bambino, quando mio padre aveva la passione degli aerei a volo vincolato, poi delle autoradiocomandate (mentre io ero e resto fedele ai treni!); in epoche successive ho sempre trovato materiali utilissimi, quali ottone, plastica, stucchi, fili in acciaio armonico, ecc.
L'ultimo grosso acquisto fatto l'anno scorso è stato il gozzo da pesca Mamoli (mio debutto nel navale, per un regalo...), dove il proprietario mi ha anche gentilmente suggerito il nominativo del vetraio, dove rivolgermi per realizzare la vetrina.
E piccolo inciso: le mie riflessioni non sono di un ottuagenario, avverso al progresso, bensì di un prossimo trentaseienne...


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