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MessaggioInviato: giovedì 8 gennaio 2009, 14:01 
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Si va bene... però il titolo è inequivocabile....


senza polemica...


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MessaggioInviato: giovedì 8 gennaio 2009, 17:05 
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carlog69 ha scritto:
Si va bene... però il titolo è inequivocabile....


senza polemica...


Infatti....fra l'altro io non sono di Genova e naturalmente il negozio non lo conosco. Nell'evolversi della discussione comunque sono emersi degli spunti interessanti.

Se si voleva dedicare il discorso allo specifico di quel negozio,bastava usare un titolo appropriato.

Certamente a farne le spese di questa situazione sono proprio i negozi in cui si instaura un rapporto come quello descritto.

Un buon negozio dovrebbe rimanere aperto, ma...e ripeto ma... non sono affatto dispiaciuto quando i proprietari del negozio stesso pensano principalmente al loro interesse e non si curano che facendo certe scelte e tenendo solo un certo tipo di clientela creano danno al modellismo stesso.

Prima di essere internet o ebey a far chiudere il negozio a volte ci pensa il proprietario stesso. Forse non è il caso del negozio genovese...


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 Oggetto del messaggio: Re: Modellismo che muore.......
MessaggioInviato: giovedì 8 gennaio 2009, 18:55 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
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Località: Svizzera
kit Carson ha scritto:
....
A Genova un negozio di modellismo storico ha chiuso dopo 100 anni !!!
VITALE MODELLISMO, punto di riferimento di tutti i modellisti genovesi per diverse generazioni. Ha chiuso perchè stà scomparendo un mondo, quello del modellismo fatto con le mani. ....


Io in questo 'eccidio' di negozi ci vedo un altro grande problema: la prossima generazione¨Ma ci sarà o l'hobby si estinguirâ con noi????

Ê vero che su internet a volere (VISA permetendo) si può trovare tutto, ma la vedete il nonno o la zia ad andare su internet a districarsi (in lingue straniere) a scegliere il set iniziale Lima o Maerklin per il nipotino?

O questo scolaretto, con i suoi soldini come fa ad andare a comperarsi il vagone da aggiungere al suo trenino? Con la VISA/EUROCARD di papà??????

Io ho iniziato cosi (regalo del nonno, acquisti centellinati in un grande magazzino che aveva un discreto assortimento LIMA ma nessuna consulenza)... ma mi se ogni volta dovevo far venire per posta ogni sigolo elemento sarei stuffato molto prima. Poi, una volta 'confermata' la passione, si sono espansi gli orizonti ed ora acquisto da tutto il mondo.

Ma si sa che certe passioni o si fanno nascere presto (prima che intervengano motorini e ragazze, a mandarla in letargo per 10 o 20 anni) o diventa molto difficile più tardi....

Visitando il negozio nella mia zona, mi rendo conto che tra chi lo frequenta c'e' sempre ancora tanta gente 'molto normale' e non modellisti incalliti: ragazzi con il padre o anche da soli, che vanno a comperarsi un qualche pezzetto da aggiungere al loro 'giocattolo'.

Ma non so quanti avrebbero la passione bruciante da andare a cercarsi il tutto su ebay o vendite per corrispondenza. E non dimentichiamo che per piccoli acquisti le spese postali rendono in fretta il tutto molto gravoso.

Che i modellisti 'iper-veri' non hanno problemi a far venire dall'Australia esattamente quelle ruote da 10.28 mm a 7 raggi e mezzo per il loro progetto di autocostruzione non vuole ancora dire che questa maniera di rifornirsi sia la maniera migliore per far crescere e diffondere il modellismo ferroviario.


sebastiano

P.s: che poi in molti negozi la competenza e la propensione alla consulenza sia eufemisticamente 'molto migliorabile' é un altro ma serio problema


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MessaggioInviato: giovedì 8 gennaio 2009, 19:50 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
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Località: Città di Castello
Sebastiano, dici bene, anzi benissimo... era quello che ho cercato di dire nell'altro filetto (modellisti, acquisti etc...), tanto ormai i due filetti si stanno sovrapponendo.

Se continuiamo a parlarci addosso, nel nostro giardino finiremo col riuscire a coltivare solo i fiori del cactus.
Invero, le piante grasse hanno fiori bellissimi ed effimeri... certo che con la penuria di acqua.. Ehm.. liquido che si prevede, l'idea non è da scartare, chissà, forse una risata ci seppellirà!

Metropolitani saluti,
Andrea Chiapponi


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 0:33 
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Iscritto il: mercoledì 11 gennaio 2006, 21:48
Messaggi: 870
Località: Regno di Trevi (PG)
Benedetto.Sabatini ha scritto:

... Io feci il mio plastico a scartamento ridotto negli anni 80, quando avevo 18 anni, non c'era internet e il primo negozio che aveva un discreto assortimento a s.r. era a anni luce da San giovanni Valdarno.


Ed hai permesso che un ex ragazzino di 12/13 anni venisse risucchiato nel fantastico oblio dello scartamento ridotto OBB (quello per il "metrico italiano" già aveva attecchito saldamente). Chissà che fine ha fatto quello stupendo plastico???... un giorno vorrei tornare a visitarlo (anche solo con la fantasia) come feci in quel lontano 1992.

Benedetto.Sabatini ha scritto:
Si facevano i "viaggi della speranza" a Innsbruck, con l'espressone notturno andata e ritorno in 24h, si mettevano i soldini da parte e ci si divertiva uguale (forse di più?).


Presente!!! si partiva alle 18:30 del venerdì pomeriggio d Foligno per stare ad Innsbruck alle 6:33 di mattina, si aspettava che il negozio aprisse comodamente alle 9:30, si ammirava, si acquistava e poi di corsa alla stazione per prendere il Michelangelo alle 11:15 ed essere di nuovo a Foligno verso le 01:00... poi la domenica mattina si contemplava in religioso silenzio il materiale acquistato.
Ah bei tempi, in fondo (per colpa di internet) un po' mi mancano ed anche a rifarlo non ci sarebbe più l'entusiasmo di un tempo: quel piacere misto al terrore di non riuscire a trovare ciò che si desiderava o di cui si aveva bisogno ma poi ti autoconvincevi che le paure erano infondate perchè in quei negozi non potevi non riuscire a trovare qualcosa...

Benedetto.Sabatini ha scritto:
Il modellismo non è commercio...
E ora che vedo i lavori degli altri, devo dire che non c'è relazione tra negozi e modellisti e loro capacità. Magari a Prato ci sono più modellisti bravi perché sono cresciuti respirando l'aria dell'Innocenti, del Baldi o di Mutolo, ma ragazzi... non è commercio.


Da noi l'aria che tira è la stessa...
Negozianti non tanto incompetenti quanto svogliati e gelosi del proprio "sapere", ma soprattutto pronti a rifilare sòle e fondi di magazzino spacciando il materiale per "ultimagrandesupernovità" e sparando prezzi da capogiro al neofita di turno che, dopo aver magari aver visitato un mostra e visto qualche plastico, vorrebbe tentare di avvicinarsi a questo, per me, fantastico mondo!

In occasione della manifestazione organizzata a Foligno, diverse persone ci hanno avvicinato chiedendo consigli su come fare e dove comprare o magari per confidarci, quasi come fosse una vergogna renderlo noto, che anche loro avevano un "trenino" (e davanti ai plastici credetemi si sentivano felici, quasi fieri, di possederlo) ma che da anni era fermo e che avrebbero voluto rimetterlo in funzione; noi gli abbiamo risposto di portarcelo che glielo avremmo rimesso in funzione, spiegandogli i procedimenti, le tecniche e i metodi... questo discorso magari non significa nulla ma l'ho portato come esempio perchè, secondo me, il fatto che il modellismo muoia è anche per colpa di quei modellisti che non vogliono insegnare alle nuove leve: l'arte del modellismo deve essere condivisa e non "riposta in vetrina".

scusate lo sfogo (forseOT) ma questa è una cosa che mi fa imbestialire...

ciaociao
:shock: :shock: :shock:


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 0:44 
Ragazzi vi lamentate voi!!!...pensate che in sicilia, nella mia provincia ci stava un solo negozio e ha smesso di tenere treni 15 anni fa...ora il più vicino sta a 4 ore di macchina (palermo).

Mah...che dire, io ho ripreso questo hobby grazie ad internet...


L.


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 3:03 
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Iscritto il: giovedì 13 marzo 2008, 19:06
Messaggi: 1286
Località: Pistoia
Vorrei esprimere il mio pensiero sull'argomento dicendo (scrivendo) questo:

Dobbiamo renderci conto che i tempi sono cambiati e la scelta si è diversificata, così come sono cambiate anche tante abitudini, nostrane e non. Le minestre confezionate non avranno lo stesso sapore di quelle fresche, è vero, ma ricordiamoci anche che prima tutta la famiglia si riuniva a tavola all'ora di pranzo, il marito tornava dal lavoro, i figli da scuola e la moglie casalinga la mattina aveva fatto le faccende e preparato il pranzo. Adesso il marito mangia al self service o in mensa, magari fa i turni, la moglie, se non lavora anche lei, ha pochissimo tempo e se i figli tornano a casa e non fanno il tempo pieno ecco che per fare più veloce entra in scena la minestra confezionata o il sugo già pronto. Tutta questa sbobba di parole per dire che passa il tempo e cambiano gli stili di vita, in tutte le cose. Soprattutto per dire che a volte è anche la mancanza di tempo che ti costringe ad un cambiamento o a non fare quel che vorresti fare.

Torno al modellismo e rifletto partendo dal presupposto che la sopravvivenza dell'hobby non sia legata necessariamente ai negozi, anche se stringi stringi, reale o virtuale che sia, sempre di un negozio si tratta. Bisogna dire che fino a vent'anni fa se cercavi qualcosa, per forza di cose dovevi andare in negozio, da un po' ad oggi non più per una serie di motivi, non ultimo la globalizzazione e talvolta anche un po' d'incertezza nell'instaurare un rapporto umano, oltre che la corsa spasmodica al risparmio. Sono d'accordo nel pensare che un monitor ed un forum non possano sostituire il contatto umano, come un genitore che gioca col suo bambino non dovrebbe essere sostituito mai da una playstation collegata alla tv. Però purtroppo, come ho detto sopra, prima c'era il marito che lavorava, la moglie casalinga e i figli accuditi meglio. Adesso se non si lavora in due e non c'è il nido o i nonni in soccorso non si va avanti.

Concludo dicendo che mi dispiace molto per quel negozio che ha chiuso e spero che nonostante ciò non manchino mai altre occasioni per socializzare e condividere le proprie passioni e idee in compagnia (vera, non solo virtuale). Meno male che almeno ci sono le associazioni..

Spero di non avervi annoiato. :oops:

Ciao.
Ale


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 Oggetto del messaggio: Re: Modellismo che muore.......
MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 9:29 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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sebamat ha scritto:
Io in questo 'eccidio' di negozi ci vedo un altro grande problema: la prossima generazione¨Ma ci sarà o l'hobby si estinguirâ con noi????

Ê vero che su internet a volere (VISA permetendo) si può trovare tutto, ma la vedete il nonno o la zia ad andare su internet a districarsi (in lingue straniere) a scegliere il set iniziale Lima o Maerklin per il nipotino?

O questo scolaretto, con i suoi soldini come fa ad andare a comperarsi il vagone da aggiungere al suo trenino? Con la VISA/EUROCARD di papà??????


Quello che dici è vero, ma permettimi di osservare che nessun ragazzino potrebbe avere un cellulare fino ai 18 anni in quanto il contratto è firmato da un maggiorenne, eppure...se facessimo rispettare la legge le compagnie di telefonia mobile chiuderebbero tutte, la3 in primis...quindi da una parte non riusciamo ad immaginare quello che pensi te, dall'altra vedo continuamente ragazzini delle medie che non potrebbero avere un videofonino i quali filmano qualsiasi cosa e la mettono poi su youtube; bambini dell'asilo con i cellulari per chiamare mamma...o forse viceversa?...e mi fermo qui. Non vedo quindi il problema nel ragazzino che usa una carta prepagata su internet, gestita direttamente da un genitore...

Sul rapporto umano, permettimi ancora una riflessione.
Mi pare che nel forum ci sia una discreta maggioranza di adulti e quindi qualcuno ricorderà l'acquisto del vostro primo tvcolor, 20-25 anni fa...o se eravate ricchi, anche prima. Andavate al negozio, ci perdevate il pomeriggio con i commessi, sceglievate il tvcolor acceso SUL POSTO, poi via a pagare o a firmare un pacco di cambialoni, dopo arrivava il furgone a casa propria e il tecnico che installava il tvcolor, e lo spiegava a tutta la famiglia. Se c'era bisogno il negozio era sempre aperto e disponibile. Stessa prassi era per chi comprava i primi PC, i 386/486 di 15 anni fa...

Provate ora ad andare a comprare un tvcolor o un pc, in un centro commerciale o in un grande store di elettronica di consumo. Il commesso è uno con un contrattino cocopro che conosce poco o nulla ciò che vende; selfservice e pagamento in cassa, scontrino garanzia, piglia e porta a casa e arrangiati. Se qualcosa va storto, entro 7gg sostituzione o direttamente al centro assistenza, loro ormai hanno venduto...

Il mondo è cambiato, e cambia anche ora...e i negozi di modellismo sono trascinati da questa cosa pure loro.


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 9:43 
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Iscritto il: giovedì 14 dicembre 2006, 16:02
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Ciao a tutti,
probabilmente sfugge un'altro aspetto non secondario, a parer mio.
Io mi sono sempre costruito volentieri i miei giocattoli fin da bambino, quindi avevo comunque una prerdisposizione maggiore per il modellismo rispetto ad altri bambini.
Di fronte al negozio dei miei genitori c'era un negozio di modellismo, soprattutto navale, che frequentavo quasi giornalmente spesso solo per guardare un po' tutte quelle meraviglie.
Avevano il navale appunto e difatti ho cominciato, e continuo tutt'ora, con il navale.
Probabilmente se c'era un negozio di modellismo ferroviario avrei iniziato con il ferroviario, ma se c'era un negozio di frutta e verdura, avrei mai costruito la mia prima barca?
Probabilmente, come ha osservato sebamat, mi sarei perso negli altri numerosi hobby e passatempi, in base sia ai gusti personali che alle opportunità reali.
Io non sono molto contento quando chiude un negozio. Può darsi che vi sia una percentuale di negozianti non molto onesti, in ogni settore, ma chiudono in fretta perché la gente non è stupida.
La grande distribuzione non è adatta a far maturare la passione per i più piccoli: troppe sono le offerte, grande è lo spirito di emulazione. Se un ragazzino ha l'auto radiocomandata, tutti ne vorranno una.
Che poi il modellismo ferroviario sia un hobby costoso la risposta è: dipende.
Gli start set non costano moltissimo, costa di più una racchetta da tennis (ed hai bisogno anche delle scarpe, minimo).
Se poi uno si appassiona, può continuare in quella direzione e i prezzi sono maggiori -talvolta troppo maggiori- ma all'inizio non necessariamente.
Eventualmente si potrebbe obbiettare che in Italia non esistono artigiani di fascia medio bassa.
Faccio un esempio, da questo artigiano, si trovano kit in metallo (bianco, si, va bene) a meno di 10 euro:
http://www.5and9models.co.uk/wagons.html
peccato che in Italia non vi siano artigiani che riescano a contenere i prezzi a livelli paragonabili.
Questo non va contro gli artigiani, ben inteso. Ben venga la macchina dettagliatissima, il mercato la richiede, è evidente.
Però qualche carro meno raffinato (l'impianto frenante completo, non si vede, quindi si può omettere), qualche carrozza epoca I, una locomotiva bourbonaise in scala 1:87, a mio parere potrebbero aver mercato.
Mi fermo qui, sto andando OT.
Comunque quando chiude un negozio, qualsiasi siano le ragioni, non è mai un bene, neppure per il modellista che non ci va perché trova altrove le stesse cose a prezzi inferiori.

ciao, renzo.


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 9:54 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Caro electrofrog, hai fatto centro due volte: la prima quando hai detto che spesso i negozi chiudono per "merito" dei loro stessi operatori. E ce ne sono anche altri che meriterebbero questa fine!

La seconda sul fatto che oggi è tutto un "vedi, compri e ciao". Riguardo poi all'esempio che hai fatto coi TV, ho perso il conto di quanti mi hanno chiesto di decifrare le istruzioni (quantunque in italiano) e poi spiegare come usarlo. Pei PC ancora qualcuno competente si trova, almeno se devi farti l'aggeggio "su misura", ma anche lì spesso la sòla è in agguato!

Io da un po' di tempo approfitto delle occasioni, è un anno che non entro in un negozio di modellismo.
A questo proposito, perchè non fare un filetto "in evidenza" in cui mettere i negozi on-line esteri migliori, magari per esperienza diretta degli acquirenti?


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 9:59 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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renzo428 ha scritto:
Comunque quando chiude un negozio, qualsiasi siano le ragioni, non è mai un bene, neppure per il modellista che non ci va perché trova altrove le stesse cose a prezzi inferiori.



Non ho mai detto che mi fa piacere che spariscano i negozi di modellismo, ma solo che, entro certe condizioni che dipendono spesso da un problema di scelte commerciali (che si possono volendo modificare) , è bene chiudano.

A me preme il bene del modellismo e se un negozio o il suo proprietario, con il suo operato, scoraggia e mortifica l'hobby, è bene che chiuda presto.

Poi sono d'accordo che avere almeno un buon negozio in ogni capoluogo di provincia sia molto importante, ma gestito in un certo modo e entro determinati ambiti di mercato.

Ci sono problemi legati al mercato che sono indipendenti dalla volontà e dalle scelte del negoziante, e altri problemi che invece sono proprio dovuti ai commercianti stessi.


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 10:12 
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snajper ha scritto:
A questo proposito, perchè non fare un filetto "in evidenza" in cui mettere i negozi on-line esteri migliori, magari per esperienza diretta degli acquirenti?


Vuoi scatenare una guerra santa fra fermodellisti? :twisted:

Ci sono i pro e i contro anche per gli acquisti su internet. Non voglio dire che comprare su internet è meglio in assoluto, ma solo che online è possibile trovare materiali che non potrebbe contenere neanche il più fornito dei magazzini di un solo negozio visitabile realmente.

Quindi il problema non è quale store online è meglio, ma dove in merito alla richiesta ci sia la migliore risposta.

In merito al digitale ad esempio i fermodellisti si sono risposti da soli da anni, e comprano direttamente in germania o in USA, neanche più consigliano di entrare in negozio qualsivoglia sia.

Ma una lista in generale di link è difficile farla...specie perchè poi c'è l'incognita della spedizione e della transazione. Solo per questo motivo c'è gente che preferisce pagare il 45% in più andando al negozio anzichè usare la carta di credito su internet.


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 10:27 
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Ciao elettrofrog,
non era indirizzato a te in particolare la mia osservazione, era un discorso generale.
Qualsiasi impresa deve parte del successo, o dell'insuccesso, al titolare.
Può darsi che io sia fortunato, entro 15 km ho ben tre negozi di modellismo ferroviario (quello di Montecatini è di giocattoli ma il proprietario è la gentilezza e correttezza fatta persona) dai quali posso far acquisti. Alcuni sono più cari su certe cose, altri hanno un maggior assortimento, ma sono a 10 minuti di auto e prima di comprare posso vedere di cosa si tratta.
Spesso poi mi è capitato di vedere cose che non avrebbero mai attirato la mia attenzione e fantasia (che è la dote più importante per un modellista) se non le avessi viste e, magari, tenute in mano.
Questa è la mia impressione, ho fatto anch'io i miei acquisti per posta, regolarmente anche e soprattutto dall'estero ma il negozio sotto casa unito alla gentilezza ed alla competenza sono, per me, condizioni necessarie.
Ho pure un'altra fortuna probabilmente, faccio parte di un gruppo di modellisti tra i quali non esiste invidia. Pare impossibile lo so ma ti giuro che è così.

ciao, renzo.


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 12:46 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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renzo428 ha scritto:
Ho pure un'altra fortuna probabilmente, faccio parte di un gruppo di modellisti tra i quali non esiste invidia. Pare impossibile lo so ma ti giuro che è così.

ciao, renzo.


Questo è un fattore molto importante per la diffusione del modellismo, più di un negozio.

Se un negozio valido a portata di mano è un'arma paragonabile ad un fucile, un gruppo organizzato di fermodellisti (come i DLF o simili, ma immagino i gruppi tedeschi o americani...) sono una batteria di cannoni da 12 libbre. Scusate l'esempio "bellico" ma rende bene l'idea... questo perchè una "lobby" locale di modellisti organizzati veramente può influenzare le sorti anche dei negozi, adeguando il loro modo di interagire con i clienti.

E' evidente che se i modellisti del circolo sono i tipici italici il tema si riversa nella gestione anche dei negozi. Se un circolo funziona bene invece è tutta un'altra cosa.


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MessaggioInviato: venerdì 9 gennaio 2009, 12:58 
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Non ho letto tutti gli interventi precedenti perchè non ne ho voglia.... :D ....mi dispiace davvero per il negozio "storico" che chiude, ma con i tempi che corrono c'è poco da frequentare rivenditori che si dedicano a generi non proprio indispensabili.....purtroppo prima viene il mutuo, le bollette, la spesa,magari le vacanze ..... e bisogna pur vestirsi e mandare i bimbi a scuola......e se proprio proprio ne avanza l'appassionato di portafoglio "normale" può pensare di concedersi qualcosina.
Lo scorso anno mi sono regalato le 772 Oskar, unico acquisto (...sofferto ma ci tenevo) del 2008, quando nei secoli precedenti ero un pò più generoso con me stesso e di conseguenza con il mio negoziante di fiducia.
Certo, se aspettasse me, il Sig. X avrebbe già chiuso bottega da un pò....
gli auguro di avere qualche cliente un pò più generoso, ma con l'aria che tira ultimamente non so proprio che dire...
Ciao, Marco


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