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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: effetto crisi
MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 19:57 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 21:34
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antogar ha scritto:
paolo1954 ha scritto:
Qualcuno di loro sa dirci come vanno le cose?


questa è facile: vanno malissimo, come sempre !

(hai mai sentito un commerciante dire che i suoi affari vanno a gonfie vele ?)

:) :)

Infatti quì a Milano i negozi di modellismo si sono ridotti già da tempo e in futuro ne chiuderanno altri.


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 Oggetto del messaggio: Re: effetto crisi
MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 20:09 
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Iscritto il: giovedì 2 marzo 2006, 15:00
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Località: Savona
antogar ha scritto:
paolo1954 ha scritto:
Qualcuno di loro sa dirci come vanno le cose?


questa è facile: vanno malissimo, come sempre !

(hai mai sentito un commerciante dire che i suoi affari vanno a gonfie vele ?)

:) :)
...inoltre non ci sono più le mezze stagioni, erano i meglio i giovani di una volta, i treni arrivano sempre in ritardo, l'erba del vicino è sempre più verde, e via dicendo.
Aprilo un negozio, vedrai i soldi che fai....
Senza rancore (io).


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 Oggetto del messaggio: Re: effetto crisi
MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 20:31 
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Nome: Alessio
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Ultima modifica di centu il sabato 8 luglio 2017, 9:59, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: effetto crisi
MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 20:34 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 16:29
Messaggi: 1104
centu ha scritto:
antogar ha scritto:
paolo1954 ha scritto:
Qualcuno di loro sa dirci come vanno le cose?


questa è facile: vanno malissimo, come sempre !

(hai mai sentito un commerciante dire che i suoi affari vanno a gonfie vele ?)

:) :)


quoto e straquoto!!!


Riquoto :evil:


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MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 21:16 
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Iscritto il: sabato 13 gennaio 2007, 20:43
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Benedetto.Sabatini ha scritto:
lo so che mi riguarda, riguarda tutti.
Ma non credo che io possa fare qualcosa aumentarti lo stipendio e permetterti di comprare tranquillamente tre copie per numero di TT e TTM.
Semmai posso cercare di renderti irrinunciabile l'acquisto di TT... cosa ti piacerebbe trovare? Scrivimelo!


Ti ringrazio per la tua disponibilita'(peccato che non puoi aumentarmi lo stipendio.. :P e poi non sono un cassaintegrato e in definitiva non me la passo cosi' male :wink: )Per quanto riguarda TTModellismo,anche se e' l'unica rivista dedicata(e confronti non se ne possono fare),devo dire che la trovo ben fatta e interessante.Ho preso spunto da un mumero di TT per un costruendo,futuro :P plastirama,diorama operativo o quel che sara'.... :wink: .Non sono in grado di dare suggerimenti per rendere la rivista piu' interessante,ci sono gia' gli esperti..Mi da' solo un po' fastidio, il fatto di prendere sottogamba un problema reale che riguarda tutti. No facciamo come chi incita al consumismo voltando la testa dall'altra parte(perche' lo puo' fare :P :P :P )
Al momento io mi dedico alla costruzione di qualche edificio ferroviario che mi impegna per molto tempo(ne faccio uno in due mesi....hai voglia :wink: ).Comprare nuovi modelli non se ne parla proprio.
Io la crisi(modellistica.. :P )al momento la combatto cosi'.
Pero' andro' ugualmente a comprare TTModellismo :P


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 Oggetto del messaggio: Re: effetto crisi
MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 23:26 
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electrofrog ha scritto:

Il prezzo elevato dei modelli serve proprio come deterrente nettissimo a differenziare il giocattolo dal modellismo. Cioè a marcare decisamente ciò che è da bambini con ciò che è da adulti. Purtroppo questo è vero non solo nel fermodellismo ma anche in altri settori del modellismo.

Il fermodellismo ha certamente dei costi di produzione elevati. Faccio notare che il costo elevato di una locomotiva "commerciale", cioè prodotta industrialmente, è nella meccanica (motorizzazione e trasmissione).

Altro aspetto che è utile a marcare bene la differenza fra la logica giocattolesca (il bambino) e modellistica (l'adulto) è nella realizzazione dei plastici. Questo perchè un bambino non ha potenzialmente i mezzi e le capacità per realizzare dei plastici.

Tuttavia questi "alibi" socio-intellettuali sono un fardello che il fermodellismo deve lasciarsi alle spalle se vuole sopravvivere.

Prima di tutto perchè non è sbagliato giocare con i trenini, quale età si abbia. Giocare non è sbagliato proprio, anzi... chi non sa giocare da adulto è potenzialmente predisposto a problemi grossi di ordine psicologico. Naturalmente per gioco intendo quello fine a se stesso: è escluso il gioco d'azzardo o eventuali aspetti professionistici.
Accettando che sia lecito, anzi, faccia bene giocare con i trenini anche da adulti, occorre riflettere cosa cambia il farlo con un modello da 40 o da 400 euro. Eppure se un fermodellista viene preso in giro per il suo hobby, ancora oggi la prima risposta a sua difesa è il prezzo dei suoi modelli...

Inoltre, sul discorso dei plastici, non è vero che un ragazzino non è potenzialmente capace (qualora sia seguito e incoraggiato) a realizzare dei buoni lavori. Certo non mi sento di dare ad un ragazzino un trapano a percussione o un seghetto alternativo, ma ciò non significa che egli non sia capace se aiutato da un genitore. Per questo fatto, fare il plastico insieme ai propri figli è una esperienza educativa molto importante, a prescindere poi dalla valenza modellistica del risultato.
Occorre lavorare affinchè il fermodellismo plasticistico sia percepito come accessibile e alla portata di chi si vuole impegnare.

La crisi economica è un fatto recente ma le difficoltà del nostro hobby sono quelle di sempre.


Concordo in pieno, anche se a volte su certi modelli viene davvero da chiedersi da dove nasca il prezzo chiesto, ma questo è un altro discorso.
Il guaio è che pare che a nessuno interessi far uscire il fermodellismo dal settore elitario in cui vive. Solo che appunto è sempre sull'orlo dell'abisso, proprio per questa condizione, e trovo poi frustrante rincorrere ditte e modelli senza riuscire mai a seguire un epoca o una linea progettuale. Il mercato funzione come la stagione delle pioggie o si rischia di affogare o si muore di sete. A me questa situazione ha sinceramente stufato, perchè a volte non è garantita neanche la disponibilità di base.


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 Oggetto del messaggio: Re: effetto crisi
MessaggioInviato: lunedì 9 marzo 2009, 9:56 
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ansaldobreda ha scritto:
Il guaio è che pare che a nessuno interessi far uscire il fermodellismo dal settore elitario in cui vive. Solo che appunto è sempre sull'orlo dell'abisso, proprio per questa condizione, e trovo poi frustrante rincorrere ditte e modelli senza riuscire mai a seguire un epoca o una linea progettuale. Il mercato funzione come la stagione delle pioggie o si rischia di affogare o si muore di sete. A me questa situazione ha sinceramente stufato, perchè a volte non è garantita neanche la disponibilità di base.


Hai capito il sugo della storia, cioè che in realtà ai fermodellisti interessa poco uscire da questo modo di intendere il fermodellismo.

Con queste condizioni, comprare modelli potrebbe essere anche un investimento economico per il futuro in quanto se poi escono rapidamente di produzione, il prezzo dell'usato aumenta. Ma questo aumento è condizionato dall'offrire un modello impeccabile, compresa la scatola originale.

Già su ebey.de un modello senza scatola originale vale di meno...

Questo è penalizzante verso chi elabora o sporca i modelli, o chi li adopera sui plastici, in quanto poi la meccanica si usura nel tempo.

Il circolo vizioso porta alla morte del modellismo a favore del collezionismo.


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 Oggetto del messaggio: Re: effetto crisi
MessaggioInviato: lunedì 9 marzo 2009, 10:40 
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antogar ha scritto:
(hai mai sentito un commerciante dire che i suoi affari vanno a gonfie vele ?)

:) :)

Io sì. Un mio vecchio conoscente ha aperto un'agenzia di pompe funebri, e rincontrandosi per caso abbiamo parlato di lavoro. Parole sue: "ah, non potrei chiedere di meglio. Il lavoro non manca mai".

Ho dovuto ricorrere ad un urologo, tanto avevo eroso la parte in questione.


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MessaggioInviato: lunedì 9 marzo 2009, 11:32 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
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Cita:
Io sì. Un mio vecchio conoscente ha aperto un'agenzia di pompe funebri, e rincontrandosi per caso abbiamo parlato di lavoro. Parole sue: "ah, non potrei chiedere di meglio. Il lavoro non manca mai".


Poteva sembrare una attività anticiclica. Peccato che, parlando con altri imprenditori del settore, mi dicono che la gente non paghi non solo il salumiere o il verduraio, ma anche per il caro estinto. Ecco, questo forse è un altro sintomo della crisi.


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MessaggioInviato: lunedì 9 marzo 2009, 19:03 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Effetto crisi: qualcuno ha detto del fatto che il fermodellismo sia un settore "elitario". Bene, mi sembra che TTM ce la stia mettendo tutta per fare in modo che se ne esca: gli articoli preparati dagli "esperti", -che brutta parola, sono modellisti, molto preparati, alcuni, non è il mio caso-, tendono verso la componente "costruisci e gioca", "modifica e arricchisci", "usa i materiali poveri"...... Se tutto questo è elitario..... :wink:
Fabrizio.


Ultima modifica di Torrino-Pollino il martedì 10 marzo 2009, 17:13, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 9 marzo 2009, 19:57 
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Iscritto il: sabato 13 gennaio 2007, 20:43
Messaggi: 517
Torrino ha scritto:
Effetto crisi: qualcuno ha detto del fatto che il fermodellismo sia un settore "eleitario". Bene, mi sembra che TTM ce la stia mettendo tutta per fare in modo che se ne esca: gli articoli preparati dagli "esperti", -che brutta parola, sono modellisti, molto preparati, alcuni, non è il mio caso-, tendono verso la componente "costruisci e gioca", "modifica e arricchisci", "usa i materiali poveri"...... Se tutto questo è eleitario..... :wink:
Fabrizio.


Stavolta quoto pienamente :P :P :P Bravo Fabrizio... :wink: :wink:


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MessaggioInviato: lunedì 9 marzo 2009, 20:58 
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Iscritto il: giovedì 5 febbraio 2009, 22:40
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Torrino ha scritto:
Effetto crisi: qualcuno ha detto del fatto che il fermodellismo sia un settore "eleitario". Bene, mi sembra che TTM ce la stia mettendo tutta per fare in modo che se ne esca: gli articoli preparati dagli "esperti", -che brutta parola, sono modellisti, molto preparati, alcuni, non è il mio caso-, tendono verso la componente "costruisci e gioca", "modifica e arricchisci", "usa i materiali poveri"...... Se tutto questo è eleitario..... :wink:
Fabrizio.

Nonostante ciò chi produce continua ad imporre cosa come e quando oltre che di quanti € devi disporre per fare i tuoi acquisti, perchè il "libero mercato!!" ha solo questo scopo. Se hai una loco con rodiggio di € a cinque o sei zeri puoi mostrarla magari ai conoscenti invitati a cena se invece fai razzolare una confezione hobby su un tracciato dove hai fatto persino i binari sei un bambinone che di balocca con i trenini. :!:


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Caro ansaldo...il problema non sono i 5 zeri di "rodiggio" , ma le persone che frequenti...pensaci...
saluti


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MessaggioInviato: lunedì 9 marzo 2009, 22:20 
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Messaggi: 10
claudio.mussinatto ha scritto:
Caro ansaldo...il problema non sono i 5 zeri di "rodiggio" , ma le persone che frequenti...pensaci...
saluti


Fortunatamente non ho mai avuto il "piacere" di incontrare qualcuno con tali opinioni. Ma certe politiche commerciali pare che facciano di tutto per alimentare questi tristi luoghi comuni.Senza fare sterili polemiche, un pò di fantasia e un pizzico di coraggio, in luogo del mero calcolo di profitto alla fine verrebbe ripagato anche in termini di guadagno e forse costerebbe anche meno in termini di produzione.
Quacosa si vede, e la preoccupazione sta proprio nel fatto che un periodo come questo soffochi le iniziative; io incrocio le dita.


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MessaggioInviato: martedì 10 marzo 2009, 11:19 
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Torrino ha scritto:
Effetto crisi: qualcuno ha detto del fatto che il fermodellismo sia un settore "eleitario". Bene, mi sembra che TTM ce la stia mettendo tutta per fare in modo che se ne esca: gli articoli preparati dagli "esperti", -che brutta parola, sono modellisti, molto preparati, alcuni, non è il mio caso-, tendono verso la componente "costruisci e gioca", "modifica e arricchisci", "usa i materiali poveri"...... Se tutto questo è eleitario..... :wink:
Fabrizio.


TTM penso sia l'unica eccezione "impegnata" nel panorama editoriale italiano che ha questa filosofia di fermodellismo.

Tuttavia voglio far riflettere tutti sul fatto che ci sono delle enormi differenze fra il fermodellismo come lo percepisco quanto vado a vedere i negozi "reali" o partecipo alle fiere, dal fermodellismo che trovo nella frequenza al forum o comunque "partecipato" su internet, al fermodellismo "pubblicato".

Crisi economica a parte, vogliamo analizzare le differenze fra questi tre modi di percepire il modellismo ferroviario?

Nei negozi (anche solo visionando le vetrine) pare che il modellista ferroviario sia uno che ha tanti soldi da spendere per qualcosa che tutto sommato non è così evidente nel suo valore. Vedo una vetrina di un orefice-gioielliere e posso capire che un orologio costi 400 euro; vedo una vetrina di un negozio dei nostri e qualcuno deve spiegarmi come fa un "giocattolo" a costare 400 euro.

Mi accosto al fermodellismo attraverso internet e scopro un mondo nascosto e meraviglioso, pieno di libri, negozi online italiani ed esteri, forum, ebey, siti di appassionati etc... da cui rifletto sul fatto che non riesco a capire come mai il modello in vetrina a 400 euro potrei trovarlo a 40 euro.

Infine, l'editoria: TTM esce 4 volte l'anno (e già questo, se dovuto a scarsa dinamica della richiesta, pone delle riflessioni). Il resto sono mensili in cui si parla principalmente di treni veri, e poco di modellismo se non con le recensioni. Pochissimo di plastici e impianti. Ditemi la differenza nei contenuti fra TT, iT, MF. Lasciate da parte le preferenze (se siamo qui sul forum di duegi, forse ci piace molto TT :wink: :P ) e analizzate il ruolo che questo modo di fare editoria "ferroviaria" ha nei confronti del fermodellismo come lo immaginiamo nel forum. Poi, facciamo di più. Vediamo qualche rivista estera. Ho visto Model Railroader e mi sono spiegato come mai molti valenti modellisti abbandonano FS per Santa Fe; poi ho visto riviste tedesche e la francese Loco Revue, comprendendo come mai molte ditte producono poco FS, qualsivoglia scala.
Inoltre ho letto (facendomi tradurre) qualche recensione di queste riviste estere sui modelli e non si riservano a volte critiche pesanti in merito al prezzo, insomma quanto si esagera lo dicono. Perchè nelle riviste estere ci sono quasi sempre i prezzi di tutti i modelli recensiti.


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