Torrino ha scritto:
Effetto crisi: qualcuno ha detto del fatto che il fermodellismo sia un settore "eleitario". Bene, mi sembra che TTM ce la stia mettendo tutta per fare in modo che se ne esca: gli articoli preparati dagli "esperti", -che brutta parola, sono modellisti, molto preparati, alcuni, non è il mio caso-, tendono verso la componente "costruisci e gioca", "modifica e arricchisci", "usa i materiali poveri"...... Se tutto questo è eleitario.....
Fabrizio.
TTM penso sia l'unica eccezione "impegnata" nel panorama editoriale italiano che ha questa filosofia di fermodellismo.
Tuttavia voglio far riflettere tutti sul fatto che ci sono delle enormi differenze fra il fermodellismo come lo percepisco quanto vado a vedere i negozi "reali" o partecipo alle fiere, dal fermodellismo che trovo nella frequenza al forum o comunque "partecipato" su internet, al fermodellismo "pubblicato".
Crisi economica a parte, vogliamo analizzare le differenze fra questi tre modi di percepire il modellismo ferroviario?
Nei negozi (anche solo visionando le vetrine) pare che il modellista ferroviario sia uno che ha tanti soldi da spendere per qualcosa che tutto sommato non è così evidente nel suo valore. Vedo una vetrina di un orefice-gioielliere e posso capire che un orologio costi 400 euro; vedo una vetrina di un negozio dei nostri e qualcuno deve spiegarmi come fa un "giocattolo" a costare 400 euro.
Mi accosto al fermodellismo attraverso internet e scopro un mondo nascosto e meraviglioso, pieno di libri, negozi online italiani ed esteri, forum, ebey, siti di appassionati etc... da cui rifletto sul fatto che non riesco a capire come mai il modello in vetrina a 400 euro potrei trovarlo a 40 euro.
Infine, l'editoria: TTM esce 4 volte l'anno (e già questo, se dovuto a scarsa dinamica della richiesta, pone delle riflessioni). Il resto sono mensili in cui si parla principalmente di treni veri, e poco di modellismo se non con le recensioni. Pochissimo di plastici e impianti. Ditemi la differenza nei contenuti fra TT, iT, MF. Lasciate da parte le preferenze (se siamo qui sul forum di duegi, forse ci piace molto TT

) e analizzate il ruolo che questo modo di fare editoria "ferroviaria" ha nei confronti del fermodellismo come lo immaginiamo nel forum. Poi, facciamo di più. Vediamo qualche rivista estera. Ho visto Model Railroader e mi sono spiegato come mai molti valenti modellisti abbandonano FS per Santa Fe; poi ho visto riviste tedesche e la francese Loco Revue, comprendendo come mai molte ditte producono poco FS, qualsivoglia scala.
Inoltre ho letto (facendomi tradurre) qualche recensione di queste riviste estere sui modelli e non si riservano a volte critiche pesanti in merito al prezzo, insomma quanto si esagera lo dicono. Perchè nelle riviste estere ci sono quasi sempre i prezzi di tutti i modelli recensiti.