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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: venerdì 7 agosto 2009, 15:09 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 16:57
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Si potrebbe fare qualche garetta tra 940 e 740 :)


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: venerdì 7 agosto 2009, 16:02 
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Iscritto il: giovedì 26 ottobre 2006, 8:51
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Ecco sì questa sarebbe una bella idea .......come ai tempi della MI-TO a vapore dove alla partenza da Rho le S685 facevano a gara con le "Varesine" a terza rotaia...che tempi mitici....mi viene il magone a pensare a quelle cose lì.....meno male che le ho vissute sulla mia pelle!! :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: venerdì 7 agosto 2009, 17:09 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
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OK visto che NON è ot racconto dei ricordi,gare di partenza comprese :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: venerdì 7 agosto 2009, 20:16 
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Iscritto il: lunedì 28 aprile 2008, 18:35
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Località: bologna
Zio Beppe ha scritto:
caro Marchetti in toscana non ci sono stato ma li ho "visti" e "sentiti" in azione ad esempio sulla MI-TO con il famoso rapido rievocativo con la 685 e ti dico che se ci fosse stato ancora in vita il buon Cavalier Forti ( capo deposito titolare di Milano Greco che ebbe a portare anche le 691 e le 746 ) .....non so dove li avrebbe appesi !!!!
Comunque meno male che ci sono e che sono in grado di fare treni anche come quello ! :wink:


Perchè cosa hanno fatto??
Ah forse come al solito maltrattavano la macchina :lol: :lol:
o sono andati via senza voltino?? :lol:
ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: venerdì 7 agosto 2009, 23:10 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
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Caro Zio Beppe,prendo atto che li hai visti e sentiti ma ti chiedo:da dove ?da Terra? :D .Caro Amico,attenzione quando si prendono delle prese di posizione nette,poi bisogna dimostrarle! Sei capace di farlo sulla base di dati oggettivi? Sai di quanti tizi"Maestri"ho sentito parlare in questi anni?In realtà la differenza la fà chi è nella cabina e chi no! In questi anni credo di aver conosciuto,non da terra,buona parte degli abilitati al vapore.Io non porto le locomotive,non lo farò mai.Non mi sono mai lontanamente sognato di alzare la barra del regolatore e forse.... :P la mia soddisfazione è nella manutenzione della macchina e nelle operazioni di accudienza.E' come essere regista o allenatore.Dopo che i fuochi,il fuoco è spento ti accorgi delle cazz...te,fatte.Lo vedi sulla tua pelle come la macchina si comporta e istintivamente viaggio dopo viaggio,riparazione dopo riparazione dai i...punti.A te stesso,all'officina,alla macchina,al PdM.Caro amico,ce nè di gente che ancora,anche tra i giovani ha i controattributi! In Toscana,come a Sondrio o in Liguria e sono sicuro,in Sardegna. Se fossi su quella piattaforma,dopo un poco di tempo,ti rendesti conti quando un colpo di scappamento suona meglio di un 'altro e perchè, oppure quando vedi un soffio di vapore e istintivamente sai quale è la guarnizione che perde.Spesso e volentieri gli appassionati parlano solo per ciò che sentono dire e non sempre,purtroppo ci sono reali conoscenze tecniche a supporto,neppure di base.Parlando di vapore molti difettano di conoscenze di fisica o chimica o meccanica,niente di male io non sono certo un esperto nè mai mi considererò tale.Continuo ad ascoltare ed imparare,pretendendo,comunque da chi mi insegna ,documentazione e dati probanti,non chiacchiere. Anche perchè,poi,le debbo mettere in pratica o io o chi ha la relativa abilitazione:non è più un gioco.Non voglio che volino via zeppe o che la macchina abbia un qualunque problema.Se esce e qualcuno che fà il ferroviere per mestiere autorizza a farlo e si prende le sue responsabilità è perchè è sicura con il concorso di tutti;sicura al 100%.Quelli di Pistoia di cui dici cose non belle credo proprio che invece sanno fare perfettamente il loro lavoro anche perchè li conosco uno per uno e per come si comportano su quella piattaforma e forse avrai capito che io non faccio foto ma se tu sai cose diverse parliamone...


Max RTVT


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: venerdì 7 agosto 2009, 23:29 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 14:18
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Zio Beppe ha scritto:
no mi spiace anche perchè non è proprio così....... :wink:

e allora come sta? :roll: :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: venerdì 7 agosto 2009, 23:31 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 14:18
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Utente primadonna ha scritto:
LucaF104 perchè continui a parlare di cose che non sai?

allora perchè non provi ad erudirci tu?


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: sabato 8 agosto 2009, 1:11 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
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Lucaf 104 ha il pregio di rispondere con delle motivazioni che sono comunque frutto di ragionamento,giuste o sbagliate che siano,invece mi sembra che il resto dei contributi viaggiano su battute e sentito dire:sbaglio? :D

Allora non ho la pretesa di essere un esperto e se c'è chi ne sà di più sull'argomento si faccia avanti.Il consumo delle locomotive a vapore non è un concetto da poco.Tra l'altro si dà poco peso al fatto che un conto è il generatore di vapore dove viene prodotta l'energia e un conto è il motore dove questa viene utilizzata senza contare la dispersione che il lavoro meccanico prodotto dal motore trasmette col biellismo.In un motore endotermico questo processo,produzione ed utilizzo avviene simultaneamente.Questo significa che anche senza utilizzo di energia,il generatore consuma acqua e carbone avendo come variabili principali,superfice di griglia e superfice totale di riscaldamento data da tubi bollitori e se esiste da surriscaldatore.Il resto è funzione del dimensionamento del motore dove entrano in gioco altre componenti quanto all'ottimizzazione dell'energia impiegata(tipo della distibuzione,stantuffi ecc.)Il successo di una locomotiva è dato da questo equilibrio(bilanciamento)Il motore può essere troppo piccolo o troppo grande rispetto alla produzione oraria di vapore.Le 690 hanno visto la caldaia sostituita con quella della 746.Scrivo questo tanto per citare qualche concetto. Il ragionamento di Luca non è errato,solo che il diametro delle ruote del rodiggio non giustifica da solo tutto o parte importante del consumo.Intanto un calcolo comparativo dovrebbe essere fatto per macchine omogenee per prestazioni e caratteristiche tecniche.A parità di caldaia una locomotiva a ruote basse è penalizzata quanto a consumi per effetto del diametro con un ciclo di utilizzo che prevede soste e ripartenze(lavoro di spunto e raggiungimento in un tempo prefissato T di una determinata velocità)ravvicinate rispetto ad una macchina a ruote medie che raggiungerebbe con maggior agilità(quindi minor lavoro meccanico,meno energia)la velocità di regime.Nella realtà e considerando i gruppi di macchine detti questa differenza non sempre emerge in modo significativo.Le 740 facevano treni merci di medio tonnellaggio o misti su linee tortuose ed acclivi dove le soste non erano frequenti. Le 625 vennero progettate per treni leggeri misti e per tratte dal profilo non molto accidentato nè acclive dove l'uso anche viaggiatori con soste frequenti si faceva sentire...Insomma le fs sul consumo e il miglior rendimento delle loro macchine condussero fino alla fine studi notevolissimi:di cose da scrivere ce ne sarebbero. Io qualche dato credo di averlo fornito ora sentiamo gli altri|

Max RTVT


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: sabato 8 agosto 2009, 1:11 
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Lucaf 104 ha il pregio di rispondere con delle motivazioni che sono comunque frutto di ragionamento,giuste o sbagliate che siano,invece mi sembra che il resto dei contributi viaggiano su battute e sentito dire:sbaglio? :D

Allora non ho la pretesa di essere un esperto e se c'è chi ne sà di più sull'argomento si faccia avanti.Il consumo delle locomotive a vapore non è un concetto da poco.Tra l'altro si dà poco peso al fatto che un conto è il generatore di vapore dove viene prodotta l'energia e un conto è il motore dove questa viene utilizzata senza contare la dispersione che il lavoro meccanico prodotto dal motore trasmette col biellismo.In un motore endotermico questo processo,produzione ed utilizzo avviene simultaneamente.Questo significa che anche senza utilizzo di energia,il generatore consuma acqua e carbone avendo come variabili principali,superfice di griglia e superfice totale di riscaldamento data da tubi bollitori e se esiste da surriscaldatore.Il resto è funzione del dimensionamento del motore dove entrano in gioco altre componenti quanto all'ottimizzazione dell'energia impiegata(tipo della distibuzione,stantuffi ecc.)Il successo di una locomotiva è dato da questo equilibrio(bilanciamento)Il motore può essere troppo piccolo o troppo grande rispetto alla produzione oraria di vapore.Le 690 hanno visto la caldaia sostituita con quella della 746.Scrivo questo tanto per citare qualche concetto. Il ragionamento di Luca non è errato,solo che il diametro delle ruote del rodiggio non giustifica da solo tutto o parte importante del consumo.Intanto un calcolo comparativo dovrebbe essere fatto per macchine omogenee per prestazioni e caratteristiche tecniche.A parità di caldaia una locomotiva a ruote basse è penalizzata quanto a consumi per effetto del diametro con un ciclo di utilizzo che prevede soste e ripartenze(lavoro di spunto e raggiungimento in un tempo prefissato T di una determinata velocità)ravvicinate rispetto ad una macchina a ruote medie che raggiungerebbe con maggior agilità(quindi minor lavoro meccanico,meno energia)la velocità di regime.Nella realtà e considerando i gruppi di macchine detti questa differenza non sempre emerge in modo significativo.Le 740 facevano treni merci di medio tonnellaggio o misti su linee tortuose ed acclivi dove le soste non erano frequenti. Le 625 vennero progettate per treni leggeri misti e per tratte dal profilo non molto accidentato nè acclive dove l'uso anche viaggiatori con soste frequenti si faceva sentire...Insomma le fs sul consumo e il miglior rendimento delle loro macchine condussero fino alla fine studi notevolissimi:di cose da scrivere ce ne sarebbero. Io qualche dato credo di averlo fornito ora sentiamo gli altri|

Max RTVT


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: sabato 8 agosto 2009, 7:45 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 14:18
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il mio esempio voleva essere un banalissimo metodo di spiegazione per capire perchè una 740 consuma più di una 625.. non ho considerato caldaia, introduzione e tutto il resto per fare un esempio terra-terra.. :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: sabato 8 agosto 2009, 9:12 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
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Località: bologna
Ma avete presente che razza di argomento è quello
di cui si discute?esistono almeno 100000 pagine scritte
da ingenieri meccanici e non, quasi tutti impiegati alla trazione,con idee e argomentazioni diversissime,un
unico e isolato esempio,il sistema di preriscaldamento
Franco\Franco-Crosti che montato su macchine di
concezione normale in italia ebbe buoni risultati,mentre
all estero su vaporiere di ultima generazione NON ebbe
applicazione dopo le prove per manifesto mancato\scarso risparmio di carbone.
Ripeto questo è solo un esempio di ingenieria applicata
allo scopo di riparmiare carbone, ci hanno provato per
140anni mi ricordo di un progetto di loco a turbina
con tecnologia moderna alla fine del secolo
scorso(ovviamente non realizzato).


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: domenica 9 agosto 2009, 0:38 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 14:18
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per carità sia mai...! ma a questo punto eliminiamo tutti i forum perchè è tutto scritto su pagine e pagine di testi.. ad ogni modo per tagliare la testa al toro le 625 e 740/940 hanno consumi diversi... e le ultime avendo solo 10mc3 di acqua hanno una autonomia praticamente dimezzata rispetto alle 740 con tender a carreli che ne contiene 22..


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: domenica 9 agosto 2009, 14:37 
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Iscritto il: lunedì 20 febbraio 2006, 19:49
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Località: Reggio Emilia
Se dici che l'autonomia della 625 è praticamente dimezzata rispetto a quella della 740, perché questo è il rapporto fra la capacità d'acqua dei rispettivi tender, allora presupponi che il consumo sia uguale.
Però, tu affermi che i consumi sono diversi.....e allora il ragionamento cade.......
Detto questo volevo chiedere a Zio Beppe, non per spirito di polemica ma per imparare qualcosa di più, quali sarebbero gli errori eventualmente commessi dal personale della 685 che ha fatto il famoso Milano-Torino.
Anch'io ero presente come viaggiatore su quel treno ma non mi sono accorto di nulla di particolare.
Forse una fase di partenza da Milano particolarmente lunga, in quanto mi è sembrato che la marcia sia divenuta veramente sciolta e fluida da Magenta in poi.
Migliore mi è parso il ritorno, con la macchina che soffiava dopo l'arrivo a Milano, segno di una riserva di energia ancora buona.


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: domenica 9 agosto 2009, 20:21 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
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Località: bologna
OK, io avevo chiesto a zio beppe i ricordi delle gare tra vaporiere e varesine(urca mi verrebbe
voglia di prezzolare Torquemada per fargli dire TUTTO :lol: )ma se fa un racconto organico
con le differenze notate tra allora e i fuochisti attuali è addirittura meglio. :D :D


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 Oggetto del messaggio: Re: autonomia vaporiere 940
MessaggioInviato: domenica 9 agosto 2009, 23:01 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 14:18
Messaggi: 885
A. Vallisneri ha scritto:
Se dici che l'autonomia della 625 è praticamente dimezzata rispetto a quella della 740, perché questo è il rapporto fra la capacità d'acqua dei rispettivi tender, allora presupponi che il consumo sia uguale.


mi rendo conto che era poco chiaro.. avevo scritto 625 e poi 740/940.. scrivendo "le ultime" intendevo le ultime citate.. le 940.. :)


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