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Il telecomando è abbastanza vecchio, già agli inizi del Novecento le motrici metropolitane di Parigli Londra Newyork funzionavano in telecomando. Il principio è quello di prendere buona parte dei dispositivi del banco di manovra, come interruttori, pulsanti, commutatori ( maniglione di comando) e, tramite fili elettrici, farli viaggiare lungo il treno fino ad un rotabile attrezzato, che ha un banco di manovra ma non ha i motori. In pratica è come se la cabina della locomotiva, che sta dietro, venga prolungata fino alla vettura di testa; ogni interruttore che si muove sul banco della vettura davanti ( pilota) è come se venisse mosso sul banco della locomotiva. Chiaramente ogni comando richiede un filo elettrico; è quindi necessario studiare bene la cosa per ridurre al minimo le cose che si possono telecomandare. Ogni nazione o industria ha inventato il suo sistema, alla fine si vedono nel mondo telecomandi con 24 fili, 36 fili, 48 fili, o come da noi 78 fili. Il sistema di telecomando 1 filo = 1 comando, detto anche telecomando parallelo, era però adatto alle locomotive di tipo elettromeccanico, e per giunta non troppo diverse tra di loro, in quanto la pilota doveva essere uguale in tutto e per tutto con la locomotiva che telecomandava. Con l'arrivo dell'elettronica si sono studiati nuovi telecomandi, definiti "seriali", nei quali non si usano più tanti fili, uno per comando, ma si usano solo due coppie di conduttori, una per trasmettere segnali digitali ed una per ricevere le risposte. Con questo sistema il banco di manovra della vettura pilota è attaccato ad uno scatolotto che, quando sente attivare un comando, prepara una sequenza di uni e di zeri ( messaggio digitale) che dice "pulsante X premuto"; tale messaggio viene ricevuto da uno scatolotto analogo sulla locomotiva, che lo decodifica, riconosce e attua nello stesso odo come se lo stesso polsante fosse stato premuto sulla locomotiva. Con questo telecomando, allora, si può fare tutto quello che si faceva con il tipo precedente, utilizzando peò meno fili e quindi in modo meno costoso e più affidabile. Nella realtà, il sistema permette di fare molto di più, in quanto permette di "astrarre" i comandi rispeto al tipo di locomotiva, e quindi permettere il comando in simultanea di più locomotive di diverso tipo. Infatti l'interfaccioa col banco di manovra, in corrispondenza delle azioni del macchinista, anxichè dire "pulsante X schacciato" dice direttamente "Pantografo 1 su", oppure "compressore ON", o ancora "velocità impostata = 100 km/h" o "forza di trazione 70kN", a questo punto l'unità della locomotiva in telecomando, ch può essere del tutto diversa da quella che ospita il macchinista, traduce i messaggi ricevuti in azioni sulla propria logica di bordo. Il sistema ZWS,ZMS, ZDS, usato in Germania, funziona così e permette a locomotive e carrozze pilota di diverso tipo di operare in modo promiscuo. Siccome poi l'appetito vien mangiando, la cosa si è ancora più complicata, con la creazione del TCN, che è una spece di Internet di treno, fatta con cavi coassiali, sui quali, oltre al telecomando, fatto come spiegato sopra, viaggiano anche i messaggi della diagnostica, i video delle telecamere del sistema di sicurezza passeggeri, i messaggi informativi e fonici per i passeggeri ecc. ciao Luciano
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