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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2006, 21:01 
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BuddaceDCC ha scritto:
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Per motorizzarli ho usato servocomandi per auto telecomandate: con 12 euro ho un motore silenzioso, super potente per azionare anche due scambi costruiti con codice 100 senza cerniere (nel caso di intersezioni tra binari in stazione ad esempio).

Ottima l'idea di servocomandi, usati con successo su Borgo Sulserio per azionare scambi peco.
MA invece di rimuovere il circuito perchè non usare un decoder decente fatto appositametne per questis cambi che fra l'altro permette di regolave velocità e angolo ?


Perchè tra rimuovere il motore precedente, realizzare staffaggi, collegamenti elettrici e altro, ci ho messo un paio d'ore scarse:
Che senso ha lanciarsi in un lavoro più lungo quando paesaggi e mille altre cose attendono di essere completati?
Io cerco sempre di semplificare, la tua, pur efficace, mi sembra una soluzione più complicata del necessario.
Ciao da Emiliano


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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2006, 22:21 
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Io cerco sempre di semplificare, la tua, pur efficace, mi sembra una soluzione più complicata del necessario.

Esattametne il contrario ;)
Borgo sul serio parla da sola, messa su in un pomeriggio.
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MessaggioInviato: martedì 9 maggio 2006, 10:06 
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A montare il motore ci vorrà lo stesso tempo, ma non dirmi che ci vuole lo stesso a costruire un decoder... e a non realizzarlo affatto!
Inoltre vedo parecchi fili nella foto: il mio ne ha uno collegato all'alternata comune alle luci ed altri scambi e un'altro che va all'interuttore sul pannello.


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MessaggioInviato: martedì 9 maggio 2006, 10:13 
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emil ha scritto:
A montare il motore ci vorrà lo stesso tempo, ma non dirmi che ci vuole lo stesso a costruire un decoder... e a non realizzarlo affatto!
Inoltre vedo parecchi fili nella foto: il mio ne ha uno collegato all'alternata comune alle luci ed altri scambi e un'altro che va all'interuttore sul pannello.

Ci sono i decoder commerciali gia belli e fatti, poi se vuoi farti quello della foto su una mille fori lo fai in meno di 30 min....se sei pratico ne bastano 10.
I fili che vedi servono per 3 servo (comandati dal medesimo decoder, il decoder ne comanderebbe 4). Il cavetto che esce dal servo va direttamnte sul decoder senza la necessità di modificare o smontare niente. Cosi facendo non devo aprire il servo senza il rischio di danneggiarlo e con la certezza della cancellazione dellla garanzia.


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MessaggioInviato: martedì 9 maggio 2006, 11:43 
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Che tipo di decoder si utilizza per alimentare i motore dei servi?
Che costo hanno? in che modo si regola l'escursione?
Un conto è l'azionamento del servo tramite onda quadra, un conto è l'azionamento digitale e non a pulsante dello stesso.
Puoi essere più esauriente?


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MessaggioInviato: martedì 9 maggio 2006, 11:55 
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emil ha scritto:
Che tipo di decoder si utilizza per alimentare i motore dei servi?
Che costo hanno? in che modo si regola l'escursione?
Un conto è l'azionamento del servo tramite onda quadra, un conto è l'azionamento digitale e non a pulsante dello stesso.
Puoi essere più esauriente?

certo sono qui per questo :)

emil ha scritto:
Che tipo di decoder si utilizza per alimentare i motore dei servi?Che costo hanno?

Ci sono decoder appositi. Quello della foto è autocostruito è esagerando per eccesso può costare intorno ai 5€, poi ci sono gli MX82 che controllano anche loro 4 servo e costano intorno 32€.

Cita:
in che modo si regola l'escursione?

Ci sono apposite CV per regolare l'angolo di escursione e la velocità di escursione.

Cita:
Un conto è l'azionamento del servo tramite onda quadra, un conto è l'azionamento digitale e non a pulsante dello stesso.
Puoi essere più esauriente?

Il digitale non arriva al servo, si ferma al decoder. Lo stesso fornisce l'alimentazione a 5V e la corretta onda quadra per muovere di quanto voluto il servo. Infatti se vedi dalle foto ad ogni servo vanno 3 fili:
GND,VCC e Data
Ovviamente il decoder deve essere comadnato da apposita centrale digitale. Sempre per spendere poco il solito booster roco e srcp ci stanno come il cacio sui maccheroni.
Fra laltro i servo li ho pagati 6€ nuovi.


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MessaggioInviato: martedì 9 maggio 2006, 12:19 
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Immaginavo che si poterrero trovare a meno.
Siamo entrambi di torino, dove li hai comprati? Su internet?

L'idea che avevo era quella di sostituire l'interruttore di comando con un relè bistabile alimentato o da due pulsanti sul pannello di controllo o da un decoder per il comando in digitale.

O.T. Ma quando verranno realizzati ganci digitali NON ad occhiello?


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MessaggioInviato: martedì 9 maggio 2006, 12:42 
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Cita:
Immaginavo che si poterrero trovare a meno.
Siamo entrambi di torino, dove li hai comprati? Su internet?

Comprati in rete.


Cita:
O.T. Ma quando verranno realizzati ganci digitali NON ad occhiello?

BOh?


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MessaggioInviato: martedì 9 maggio 2006, 13:12 
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Finalmente un argomento interessante!
Anch'io ho intenzione di cominciare con l'autocostruzione degli scambi con rotaie codice 60, almeno per i binari secondari della stazione.
Vorrei chiedere dei consigli, eventualmente in privato, a chi si è già cimentato con successo:
- che rotaie avete usato, codice 60 o maggiori, Peco o altri?
- le rotaie sciolte Peco si trovano in qualche negozio del triveneto?
- problemi con bordini dei rotabili commerciali (abbastanza recenti)?
- per l'angolo della deviata, oltre ai disegni di TTM, vi basate su scambi commerciali o sui reali?
- avete provato a fare anche gli inglesi doppi?
- c'è un metodo semplice per girare i deviatoi e bloccarli nelle due posizioni con comando manuale, a filo o meccanicamente con leve, che necessariamente preveda anche la commutazione dell'alimentazione del cuore?
Interessante e ben fatta l'anteprima sul sito di fermodellismo, bisognerà vedere i costi ed i tipi che verranno prodotti.
Altre domande mi verranno in seguito, intanto grazie
Michele


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MessaggioInviato: venerdì 12 maggio 2006, 10:07 
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:shock: :?:


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MessaggioInviato: sabato 13 maggio 2006, 21:33 
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Località: torino
Non so nulla sul codice 60. Per gli schemi degli scambi ho utlizzati quelli si su TTM, ma me ne sono fatti alcuni in autocad: le uniche variabili sono il raggio della deviata, l'angolo di uscita.
Gli inglesi doppi non li ho fatti ma voglio farne uno singolo vedremo.
Emil


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MessaggioInviato: domenica 14 maggio 2006, 11:09 
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Rispondo alla sequela di domande....

Ho autocostruito tuttii miei scambi in Cod. 60 Peco con il metodo delle traverse in circuito stampato.
Tali spezzoni di rotaia sfusi non si trovano in Italia, ma solo on line, presso i negozi inglesi che hanno prezzi tra l'altro inferiori ai nostri.
Non c'è problema di compatibilità con i bordini di alcun genere (ehi...questo sull'articolo lo avevo scritto!) perchè non c'è ferramenta del binario: cod. 60 = 1,5 mm. di altezza - bordino alto norma NEM=1,2 mm.
Ho realizzato i mei deviatoi a partire dai disegni di TTM, oppure utilizzando come base alcuni schemi (scaricabili in .pdf) da www.handlaidtracks.com, modificando la traversinatura per adattarla a quella tipicamente italiana.

Ho costruito il deviatoio doppio inglese, il quale ha richiesto una certa messa a punto perchè non si può fare con gli aghi elastici (sono troppo corti e rigidi) ma solo con le cerniere. Ho ideato un tipo di cerniera molto semplice ed affidabile, che ora utilizzo anche su alcuni deviatoi più corti.
Comunque costruire un doppio inglese è assolutamente possibile, benchè più impegnativo,e funziona benissimo.

Per il movimento ho previsto un comando a filo realizzato così (dopo una certa messa a punto e aver provato metodi diversi): ho acquistato dei deviatori a slitta di quelli grossi, e li fisso a faccia in su circa 5 cm sotto al piano del plastico. Sulla parte scorrevole del deviatore, foro ed infilo un pezzo di filo di acciaio armonico di 6/7 cm. che va verso l'alto e si infila nel foro sulla traversa mobile. Di fianco al deviatore, arrivo invece con il tondino del tiretto che ha il suo comando lungo la fascia del plastico. Il deviatore a slitta ha uno scatto al suo interno, che diventa lo scatto dello scambio; la sua corsa è superiore a quella degli aghi, per cui arrivati questi a fine corsa il filo di acciaio armonico si piega e li mantiene premuti sul contrago. Naturalmente utilizzo la parte elettrica del deviatore per polarizzare il cuore dello scambio...


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MessaggioInviato: domenica 14 maggio 2006, 11:12 
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Ho sbagliato il link: quello esatto è www.handlaidtrack.com


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MessaggioInviato: lunedì 15 maggio 2006, 9:23 
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:)
Grazie per le risposte.
Geniale il metodo del comando manuale sottoplancia, penso che farò così.
Ho letto e riletto l'articolo sull'autocostruzione, ma, prima di imbarcarmi nell'opera, volevo una conferma sui bordini.
Potresti inserire un disegno o la spiegazione di come hai realizzato la cerniera articolata? La sua realizzazione è stata lo scoglio insormontabile contro cui si è arrestato un mio tentativo di autocostruzione di diversi anni fa. Credo che interessi tutti una anticipazione, magari in attesa di un altro interessantissimo articolo su TTM.
Saluti a tutti
Michele


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MessaggioInviato: lunedì 15 maggio 2006, 10:14 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:31
Messaggi: 132
Località: Roma
X Riccardo Olivero
Ciao Riccardo, il sito handaidtrack lo conoscevo e i pdf li ho scaricati, ma come chiarezza lasciano a desiderare. Non è che per caso hai lo schema disegnato dello scambio inglese? E visto che ci siamo approfitto per chiederti se hai anche quelli dello scambio triplo e dell'incrocio semplice!
Come hai risolto il problema delle cerniere? Mi associo nella richiesta di uno schema. Ho esagerato, ma è il problema dei grandi erudire i neofiti e sopportare i rompi.... Franco

f_paoli@libero.it


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