Diego ha scritto:
Ciao Sincrono, anche io mi aggiungo al coro di quelli che ti ringraziano per aver condiviso i tuoi ricordi con noi, anche perchè da tempo aspettavo di parlare con qualche macchinista che avesse viaggiato con i mezzi trifase; Personalmente conosco abbastanza bene i mezzi in cc, ma so molto poco su quelli trifase. Per prima cosa vorrei chiederti come avveniva la guida di tali mezzi; mi spiego meglio:
una macchina a cc ha a disposizione varie combinazioni dei motori più le regolazioni di indebolimento di campo; quante combinazioni e che tipo di regolazioni si facevano sulle macchine trifase?
In quale ordine esse andavano fatte?
Non ho alcuna documentazione tecnica specifica dei mezzi, ma discrete conoscenze del motore asincrono trifase; puoi aiutarmi a farmi un'idea della condotta di questi mezzi attraverso i tuoi ricordi?
Grazie
La condotta delle loc. trifasi, avveniva nel seguente modo:
- inserzione batterie
- apertura rubinetto dell'aria
- alzamento pantografi
- inserzione servizi ausiliari(compressori, alimentazione dei trasformatori che alimentavano i vari servizi)
- le batterie venivano escluse appena venivano alimentati i vari servizi, tramite un interruttore ( da notare che non esisteva un caricabatteria e le stesse venivano ricaricate periodicamente dall'officina). Dato che, in pratica, le batterie servivano esclusivamente per l'illuminazione della cabina di guida e i fanali, solo per il tempo dell'abilitazione, la carica durava tanto. Quando subentrava l'illuminazione dai trasformatori, si notava il classico "baluginare" delle lampadine alimentate dalla c.a. a bassa frequenza.
- inserzione dei ventilatori motori e del ventilatore per il raffreddamento dell'acqua del reostato.
- inserzione motopompe del reostato, previo accertamento della regolare apertura della piastra di corto circuito rotori e della manovella grande a 0. L'acqua entrava nelle camere degli elettrodi, ma defluiva a causa dell'apertura della valvola di comando del banco.
- disposizione della manovella senso marcia e della combinazione "bassa velocità" (cascata 25 km/h per la 554 )
- a questo punto, l'interruttore principale si disponeva e chiudeva i suoi contatti, alimentando i motori
- prova di trazione, frenando la locomotiva, si verificava il regolare senso marcia e fluiva corrente nei motori. Era anche udibile il ronzio da parte dei motori. Per effettuare tale operazione era sufficente girare la maniglia del reostato di qualche millimetro, in modo che l'acqua toccasse gli elettrodi.
- Naturalmente con il freno carico, al comando, si avviava il treno agendo sul comando del reostato, seguendo l'aumentare della corrente e mantenendola costante. Quando l'acqua arrivava al livello massimo, avveniva la chiusura automatica del cortocircuitatore ( sempre che il macchinista volesse. Aveva a disposizione un coltellino di esclusione). Raggiunta la velocità di regime, bastava reinserire il reostato e passare alla combinazione di parallelo "alta velocità"
Questo in linea di massima. Le stesse operazioni avvenivano anche per la 432 con la sola differenza che la combinazione di cascata non veniva utilizzate e, considerato che il parallelo a 6 poli (100 K/h) non veniva utilizzato per problemi di risonanza alle bielle, la locomotiva viaggiava in parallelo ad 8 poli (75km/)
Spero sia comprensibile e completo.
Ciao