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 Oggetto del messaggio: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: lunedì 26 luglio 2010, 23:05 
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Nome: G.P.
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Con molta, molta tristezza...ho deciso di scrivere questo post.
Parla un pendolare/viaggiatore esausto...esausto dei "puntuali" ritardi, di carrozze apparentemente agibili e di altre disastrate...di gabbie quotidiane in cui ammetto con molto dispiacere di sentirmi quasi un prigioniero...un deportato.

Ve la dico tutta...rispetto a un paio di anni fa in treno si soffriva, si soffriva tutti....e lamentarsi era considerato un privilegio da vip, della serie..."si vede che non prendi mai il treno". Ma ora siamo arrivati al limite, ai livelli del clamoroso. E tutto coincide, guarda caso, con l'introduzione dell'AV....(cosa retorica, lo so).

Allora amici miei, c'è da riflettere sulla realtà....saprete che un biglietto in AV di sola andata Roma-Milano vale quanto un abbonamento mensile della tratta cassino-roma (120km)...in fin dei conti io stesso penso....perchè un dirigente delle ferrovie dovrebbe destinare soldi alla manutenzioni di regionali se campa tranquillamente con l'alta velocità?

E questo mi rattrista molto perchè mi sento quasi che trenitalia scoraggi a prendere i treni ormai....e pensare che i treni sono rimasti uno dei mezzi NON inquinanti...basti pensare che solo un aereo inquina alla pari di 5 auto.
Allora la domanda mi sorge spontanea:

cosa saranno le ferrovie tra 20-30 anni? Svolgeranno mai piu il ruolo fondamentale che svolgevano 30-40 anni fa? Spariranno pian piano?

io credo più alla terza ipotesi.


Saluti deportati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: martedì 27 luglio 2010, 10:42 
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Sono un inguaribile ottimista per cui non credo che il servizio ferroviario morirà...anzi, ci saranno aziende che porteranno avanti il loro processo di maturazione e giungeranno ad offrire prodotti validi e funzionanti.
Mi preoccupano solo 2 cose...Trenitalia che è destinata a dedicarsi solo all'AV e la paura che i rami secchi si possano rinsecchire sempre più...certo, le nuove Imprese Ferroviarie portano un po' di linfa vitale andandosi a prendere servizi merci che i soloni di TI giudicavano improduttivi e ora invece ci fanno profitto...
Tutto questo avverrà se RFI non deciderà di chiudere sempre più linee, scali ecc. ecc.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: martedì 27 luglio 2010, 12:55 
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Nome: G.P.
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beh io in 2 anni la differenza l'ho vista eccome...e sono stato anche in prima classe sull'AV.

cosa mi rappresenta fornire giornali, merendine, bevande, e il biscottino tipico della zona dove si sta andando....e poi lasciare le carrozze dei treni regionali allo stato brado senza nemmeno aria condizionata?

Vogliono emulare il servizio sugli aerei?
BEH VI RICORDO CHE PERO AEREI REGIONALI NON ESISTONO.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: martedì 3 agosto 2010, 18:50 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Non so se dire peccato o meno male: tempo fa mi sono informato per un aereo Pisa-Napoli: esiste, ma ovviamente è in mano ai banditi di ali-taglia e hanno il coraggio di chiedere 275 euro anda e rianda!
E' l'unica cosa più costosa del treno...
Si parla di rilancio dell'auto made in italy? Ho il sospetto che, come ai tempi di Valletta, l'unico modo per spostarsi praticamente obbligatorio per gli itagliani sarà la macchina. Così, anche se ce l'hanno tutti, ci sarà un ricambio più veloce (per la gioia delle finanziarie) e tutto il solito indotto di benzina-ricambistica-multe-assicurazioni.
Intorno ai treni non girano tutti questi interessi.

Le regioni hanno tutto l'interesse a sbarazzarsi prima che possono della bega delle ferrovie: se no che ci stanno a fare le autolinee e le polizie locali per fare le multe?
Ormai nemmeno le mazzette delle cooperative di pulizie valgono come le multe e le mazzette delle ditte che fanno presunta manutenzione stradale.

Speriamo solo che un colpo di stato o un colpo di spugna ci facciano risvegliare dall'incubo che è la situazione italiana dei trasporti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: mercoledì 4 agosto 2010, 11:29 
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Località: Legnano (MI)
Credo che tutte e 2 le speranze di G-Master non avranno esito positivo...
Tanto siamo sempre qui a ripeterci che siamo un paese gomma-dipendente, ebbene è la triste verità...io spero solo in imprenditori validi che vogliano investire sulla rotaia...tanto utopia per utopia... :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: mercoledì 4 agosto 2010, 12:12 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Se anche volessero, farebbero la fine di Giorgio Rosa e della sua piattaforma davanti a Rimini: interessante episodio di storia patria.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: mercoledì 4 agosto 2010, 20:53 
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Località: Regione FVG
Letto oggi: per il 20% degli italiani... l'unità dell'Italia non è un dogma irrinunciabile! :roll:
Dove lo trovo un elmetto?


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: giovedì 5 agosto 2010, 8:37 
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Località: Legnano (MI)
Dopo 150 anni non dovremmo essere qui a fare polemiche sull'unità nazionale :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: giovedì 5 agosto 2010, 15:00 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Faccio parte di quel venti per cento. Ma non nel modo in cui potreste pensarlo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: sabato 7 agosto 2010, 20:08 
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G-master ha scritto:
se no che ci stanno a fare le autolinee


Lascia perdere che spesso sono scadenti pure quelle.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: domenica 8 agosto 2010, 19:29 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Lo so, anche perché considero l'autobus un veicolo da terzo mondo: per me è scadente in quanto tale.
Ma come i fratelli inglesi ci insegnano, meglio l'autolinea su lunga e media distanza che il treno a prezzi da rapina.
Infatti il compagno blair, da quando ha finito di devastare l'agonizzante sistema ferroviario inglese, ha favorito la nascita di decine di migliaia di chilometri di collegamenti su strada che prima non c'erano.
Un autobus a lunga percorrenza al massimo si tiene in servizio quindici anni, brucia fiumi di gasolio e garantisce un indotto enorme tra manutenzione e costi collaterali: anche solo in termini di multe e tariffe autostradali.
Esattamente come il camion, e soprattutto esattamente come la ragione stessa della politica dei trasporti nel nostro paese: l'automobile.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 22:38 
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Secondo me finirà che Trenitalia gestirà solo l'AV, le regioni si pagheranno i collegamenti locali che vorranno finanziare e lo stato, a somiglianza di come avviene negli USA con l'AMTRAK, per garantire la mobilità nazionale pagherà i treni essenziali a lunga percorrenza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: lunedì 9 agosto 2010, 23:38 
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Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Oggi sul Corriere c'era il solito intervento dell'efficientissimo ufficio stampa di prendi-taglia.
In sostanza, di fronte alle lamentele di un lettore, si diceva che non è vero che il Sud è penalizzato, ma che ci sono tanti neurostar e freccia-argento, e che sarà fatta l'alta velocità (delle mazzette) tra Napoli e Bari.
Dopo una ridda di opere del regime ancora da realizzare, il funzionario del MinVer affermava anche che la Ionica non è competenza di prendi-taglia, ma che è interamente finanziata dallo stato nell'ottica dei "servizi universali" in cui le modalità del servizio (e la qualità, sempre secondo il funzionario del MinVer) sono appunto decise dall'amministrazione statale perchè la linea non rende.
La calce viva! La calce viva ci vuole!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: mercoledì 11 agosto 2010, 9:35 
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Località: Trieste
comunque per quanto riguarda il discorso degli aerei non campa molto. se è vero che un aereo inquina come 5 auto è anche vero che trasporta decine di passeggeri quindi l'inquinamento procapite è certamente ridotto, secondo punto gli aerei "regionali" esistono eccome, si chiamano low cost e ora come negli autobus ci saranno anche i posti in piedi (tanto per viaggi di uno o due ore siamo allenati dallo stare in piedi nei treni)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il (triste) futuro della ferrovia
MessaggioInviato: mercoledì 11 agosto 2010, 15:16 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Il discorso secondo cui un aereo inquina come cinque auto non catalizzate, mentre uno scooter inquinerebbe ancora di più, esiste solo grazie alla malafede di certi ambientalisti che prendono ordini e mazzette dalle case automobilistiche per spingere i governi a promuovere campagne di rottamazione su vasta scala.


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