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Ciao Purtroppo non riesco più a trovare le agende dove registravo i servizi e gli accadimenti particolari. Eccetto le prime, quelle dal 69' al 73, le altre le ho conservate tutte, salteranno fuori prima o poi. Non potrò essere molto preciso con date e percorsi, dovrete accontentarvi della mia memoria ma se le troverò, sarò in grado di dirvi di più. Come ho detto in precedenza, fummo invitati a frequentare il 1° corso macchinisti a Savigliano, presso lo stabilimento della ferroviaria. La cosa fu molto interessante e con livello didattico molto elevato, anche perchè passavamo anche del tempo nei reparti di produzione. Quindi si può dire che l'abbiamo visto proprio nascere, questo 450. Non ricordo quanto durò il corso, 7 o 10 giorni, ricordo che terminò a fine Maggio 1987. Alla fine sostenemmo un esame scritto per la verifica del livello di apprendimento e ci venne consegnata una pergamena a ricordo, che conservo molto gelosamente. I primi passi dell'ETR li facemmo sui binari di stazione, a Luglio con una unità (Bac+Bbp) alla volta, giusto per saggiare il funzionamento dell' azionamento. Dopo questi brevi momenti, affrontammo la linea con due semitreni separati, che avrebbero poi fatto parte del treno 0. Era stato approntato un banchetto, munito di freno, impianto citofonico, fanali, sirena e bottone di scatto, sulla Bbp, in modo di compiere il percorso di rientro in maniera autonoma. Penso che tutti quanti voi, conosciate il 450 ma nella remota ipotesi che non sia così, fate pure le vostre domande. L'azionamento, non è altro che lo sviluppo di quello delle Ale 724, rivisto, migliorato e aggiornato nella componentistica. Anche i motori sono identici ( a parte l'involucro ). Per contenere le masse del carrello, i motori sono sospesi sotto cassa e trasmettono il moto all'asse interno di ogni carrello, tramite un ponte riduttore. Le apparecchiature sono state suddivise tra le due casse che formano l'unità motrice e anche i due chopper, uno per coppia di motori, lavorano sfasati di 180° tra loro, in modo da contenere le dimensioni del filtro rete. Il chopper lavora ad una frequenza di 390 Hz e, contrariamente alle 724, in fase di avviamento, non viene più utilizzata la resistenza RT2 ma si è fatto ricorso a delle frequenze intermedie di 65, 130 e 260 Hz. Tralasciando le prove effettuate con le unità separate, il treno 0 composto da due Bac e 2 Bbp, dimostrò subito una elevata dose di affidabilità e grazie ai 2500 kW disponeva di ottime doti di accelerazione. Effettuammo diversi giorni di prove, solo per mettere a punto tutte le tarature, tra Savigliano e Trofarello. Partimmo da una velocità iniziale di 80 km/h che aumentammo gradatamente, prova dopo prova, fino ai 150 km/h, limite di linea e di frenatura. Quando la parte di trazione, fu messa a punto, iniziammo ad effettuare le prove di frenatura e qui si manifestò il primo problema. Più che di un problema, fu un errore di progetto e poi, con il nostro contributo, fu ovviato: praticamente, dopo una frenatura elettrica, al comando di trazione, si aprì l'IR, con una notevole fiammata proveniente dal vano del combinatoreT/F, poco dietro la cabina di guida e l'apertura delle carenature esterne poste all'altezza dei due motori. Era capitato che non avessero previsto un consenso concordante di trazione sul combinatore e questi (per poter ottenere la FE, occorre che il campo del motore, lavori con eccitazione rovesciata, rispetto alla trazione), praticamente si disponeva ruotando sotto carico. Risultato: fulminazione dei contatti del combinatore e bruciatura dei due motori, che in velocità, si beccarono una bella botta di controcorrente. Per fortuna che le prove si effettuavano a una unità alla volta e potemmo rientrare a Savigliano con i nostri mezzi. Alla prossima. Ciao
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