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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: venerdì 20 agosto 2010, 18:36 
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un confronto tra le prestazioni trifase e continua, da tener presente che per la continua le prestazioni sono alla più bassa categoria di velocità, cioè 55Km/h.

C'è una strana velocità intermedia per i 432 tra Cuneo e Gesso: 85Km/h!


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: venerdì 20 agosto 2010, 18:40 
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Ceva-Ormea non confrontabile, come Limone-Vievola


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: venerdì 20 agosto 2010, 18:42 
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Torino-Savona e Ceva-Bra


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: venerdì 20 agosto 2010, 18:57 
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Grande Archeofer! Sei più documentato dell'UMT di Firenze. Molto utile il confronto.
Grazie.


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: sabato 4 settembre 2010, 19:54 
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E 432 030 ha scritto:
Infine,non ho mai capito a cosa servissero quelle tre levette orizzontali con pomolo che mi pare fossero poste a destra-dietro del macchinista sulla E 554(vicino alla "chiocciola" della ventilazione)ma forse anche su altri gruppi,erano inserite in un cassoncino con una specie di feritoia.



Questa mattina sono stato al MFP e, dopo 37 anni, sono risalito sulla 432 li esposta. Ragazzi, non vi dico l'emozione! Un feroce attacco di nostalgia e la considerazione che quando ero a bordo di questo bel mostro, avevo 24 anni! Mamma mia, quanti anni!
A proposito, una volta a bordo, a parte qualche amnesia, l'ambiente mi è risultato abbastanza familiare. Mi è venuto in mente che mi avevi chiesto che cosa fossero i tre pomelli che avevi visto. Vedendo la 432, ho pensato che i pomelli fossero i comandi dei compressori, dei ventilatori motori e reostato. anche perchè il commutatore di fase doveva essere sul quadro dei coltelli sezionatori.
Per ora prendila per buona, poi vedremo.
Però che tristezza con tutta quella ruggine. Spero che possano intervanire al più presto!
Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: sabato 4 settembre 2010, 22:40 
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Ciao sincorno e grazie per esserti ricordato di me e delle mie domande ;-)

Ripensandoci probabilmente quelle levette servono appunto a quello che mi hai detto tu, mi è ritornato alla mente che ne avevo parlato una decina di anni fa da ragazzino ospitato in cabina su una 668 da Sanremo verso Limone con un altro ferroviere molto appassionato del suo mestiere andanto in pensione poco tempo dopo e che è più o meno della tua leva,si chiamava Quaglia ed era di Cuneo lo hai mica conosciuto nel tuo periodo di esperienza trifase?


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: sabato 4 settembre 2010, 23:24 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
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E 432 030 ha scritto:
Ciao sincorno e grazie per esserti ricordato di me e delle mie domande ;-)

Ripensandoci probabilmente quelle levette servono appunto a quello che mi hai detto tu, mi è ritornato alla mente che ne avevo parlato una decina di anni fa da ragazzino ospitato in cabina su una 668 da Sanremo verso Limone con un altro ferroviere molto appassionato del suo mestiere andanto in pensione poco tempo dopo e che è più o meno della tua leva,si chiamava Quaglia ed era di Cuneo lo hai mica conosciuto nel tuo periodo di esperienza trifase?


Probabile. Di Quaglia ne conoscevo due, uno a To e l'altro a Cn. Però di entrambe, non ricordo i nomi. Uno era grassottello, era lui?


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: domenica 5 settembre 2010, 22:01 
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Lui si chiamava Quaglia Giuseppe,quando l'ho conosciuto io nel 2000 l'ho sempre visto di corporatura magra,lo incontrai per diverse volte,fino alla pensione,mi disse che abitava a Cuneo,persona cordiale e disponibilissima,appassionata del suo mestiere.
Come te,sincrono è uno della vecchia scuola,ricordo ancora adesso un viaggio di alcuni anni fa quando già ci vedevamo da un pò effettuato con ALn 663 di cui una aveva un problema di inserimento delle marce con i relè B.T.(penso del circuito di comando) posti nell'armadietto dietro al posto di guida,con grande pazienza quando era il momento li azionava manualmente perchè un paio di loro non si eccitavano al comando,cose per cui molto probabilmente adesso avrebbero chiesto immediatamente riserva senza portare a destinazione il treno.
Mi ricordo nettamente che mi diede il libretto della ricerca guasti in mano durante il viaggio per cercare la cusa del probabile problema(lui ovviamente sapeva già cosa era)non lo riuscii a trovare,mi bacchettò bonariamente e poi mi spiegò cosa era e dove andava cercato.
Mi raccontò anche lui di alcune esperienze trifasi e di vapore,più o meno dovrebbe essere stato assunto nel tuo periodo.
Di maestri altrettanto disponibili come lui non ne ho purtroppo mai più incontrati,ci teneva molto che io imparassi il mestiere,mi spiegava sempre tantissime cose e si augurava che un giorno potessi diventare uno di voi,purtroppo le cose sono andate diversamente e qualcosa di questi insegnamenti si è persa nel tempo,peccato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: domenica 5 settembre 2010, 22:41 
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Grande personaggio! Devo dire che anche il sottoscritto, mettendosi nei panni dell'appassionato, è sempre stato disponibile a chiacchierare ed a volte, anche portare in cabina, alcune persone e chiedendomi quanto avrebbe fatto piacere a me, se mi fossi trovato nella loro condizione. Io ho avuto la fortuna e la cocciuta determinazione di fare il macchinista, possibilità che a molti appassionati è stata in qualche modo negata.
Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: lunedì 6 settembre 2010, 11:54 
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Certo che il mondo è piccolo!
Pensa che conservo ancora il suo indirizzo di casa dove talvolta gli mandavo qualche cartolina e foto ferroviaria,ripensandoci bene forse lui era più vecchio di te di assunzione di qualche anno(me lo disse quando era entrato ma non lo ricordo con chiarezza)forse due o tre,durante i viaggi mi ricordava con piacere il servizio sui 554 e i primi tempi di lavoro"pratico"come fuochista sulle vaporiere,come te era grande estimatore delle E 646(e come non poterlo essere),mi raccontò di aver prestato servizio sui treni a trazione TE per molti anni per poi passare al turno diesel in vista della pensione,non amava molto i tigri ma ad esempio apprezzava i 724;era davvero preparato molto bene anche sul diesel,di lui mi ricordo nettamente anche una grande meticolosità in tutte le operazioni del suo lavoro.
Mi piacerebbe se mi raccontassi delle tue esperienze di lavoro avute assieme a lui ed altri colleghi,penso che possano servire di esempio le sane regole di buona solidarietà e stima reciproca tra colleghi che vigevano un tempo in ferrovia;ho apprezzato tanto anche il pensiero finale del tuo intervento,è purtroppo molto spesso tangibile da parte di molti di noi quanto tu hai scritto,certe persone non sanno nemmeno cosa significhi e quanto costi a livello di sentimenti personali rendere vani i sogni,gli studi e i sacrifici che tante persone come me ed altri hanno affrontato per avere una possibilità di dare prova di loro sul lavoro in ferrovia che avrebbero voluto fare,possibilità che non gli è mai stata data,purtroppo la vita riserva anche questo,per fortuna il tempo risana tutte o quasi le ferite,ed alla fine rimane solo qualche piccolo rimpianto risuonante di tanti "se",consolato da una realtà ferroviaria attuale mutata e veramente arida sotto molti punti di vista.


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: lunedì 6 settembre 2010, 20:48 
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L'ambiente che trovai quando venni assunto nelle FS (per me rimarranno sempre FS e non RFI o trenitalia e amenità varie), era quasi improntato alla vita militare. Ordine, serietà, professionalità erano avvertibili da subito. Il DL sembrava una grande caserma o, forse meglio, un villaggio. Il villaggio dei treni. C'era persino il barbiere, proprio come in caserma.Una grande statua in ferro, rappresentante un ferroviere con la lanterna, probabilmente sotto una forte pioggia, visto la mantella, vigilava l'ingresso della palazzina dove eravamo stati convocati...
Continerei all'infinito. Impossibile descrivere l'emozione di quel primo giorno, con la letterina in mano. Vorrei, fortemente, vorrei che anche voi appassionati aveste avuto la possibilità di provare quell'emozione. In quegli anni, come direttore generale abbiamo avuto persone tutte d'un pezzo, ingegneri che avevano collaborato attivamente allo sviluppo del trasporto ferroviario. Tanto per citarne uno, l'ing. Bianchi.
Per le assunzioni dovrebbero dare dei punti di favore a chi, da appassionato, conosce già molto della realtà ferroviaria. Gente preparata e motivata.
Ma ora, chi abbiamo ai comandi? Un AD. E chi è costui? Ahhh, si l'ex sindacalista che ha ereditato il posto dei vari presidenti , da Ligato a Cimoli, passando per Necci.
Ma chi erano costoro? Ominidi di radice politica, messi lì per soddisfare questo o quel ministro, partito, ecc...
Almeno, il povero Ligato, prima di lasciarci la pelle, morto ammazzato, una cosa buona l'ha fatta. E' stato lui a volere fortemente il treno simbolo delle FS, il pendolino.
Gli altri è meglio che li lasciamo perdere e quello attuale, lo prenderei volentieri a cazzotti!
Scusate, è stato un piccolo sfogo, sono stanco di vedere il continuo degradare di un sistema che, in passato, ha sempre funzionato e che stanno demolendo del tutto.
Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: lunedì 6 settembre 2010, 22:36 
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Come sempre sei stato molto descrittivo e preciso,sicuramente l'ambiente di allora immagino aiutasse a stringere nuove amicizie e a farsi solidali gli uni con gli altri per quanto riguardava i nuovi assunti(al di là di qualche episodio di probabile nonnismo) anche nei momenti di difficoltà come lo studio della professione ed il suo svolgimento pratico,relativamanete al resto del tuo discorso mi trovi pienamente in sintonia con te come pensiero,è vero i tempi cambiano ma anche perchè a qualcuno fa comodo che certe cose non ritornino più.
Secondo me c'è,troppa politica all'interno di T.I. ben più di un tempo anche a livelli dove non se ne farenne niente nessuno,e fatta anche male...


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: lunedì 6 settembre 2010, 23:06 
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Rimasi solo un po' perplesso nel constatare che tra loro (i macchinisti e gli aiuto ) e noi esisteva un abissale salto generazionale. Salvo le poche assunzioni del 1965 e poi la nostra del 1969 ( più corposa ), erano anni che non si facevano più concorsi. Andare d'accordo con persone molto più anziane di me, non è stato facile. Però con il tempo e notando la nostra buona volontà, ci accettarono e cominciò ad instaurarsi un buon rapporto collaborativo e si stabilì anche il buon "sodalizio" che ha sempre caratterizzato la coppia di macchina. Naturalmente esistevano le eccezioni e a volte capitava di non riuscire proprio a stabilire il feeling. Personalmente, mi sono trovato molto a disagio con un macchinista anziano che sarebbe andato in pensione da lì a poco ( ed era passato macch. da pochissimo). Anzi, penso proprio che aprirò un argomento nuovo, in proposito. Per il resto, molta stima reciproca, solidarietà e intesa, tra tutti noi. Con il pasare degli anni li conobbi quasi tutti. (a To Smto eravamo in circa 800 persone per coprire tutti i turni, visto che Orbassano non esisteva ancora ), ognuno con le sue particolarità, come è normale che sia. Tutti o quasi, dotati di un buon bagaglio tecnico, chi pignolissimo, chi un po' meno. Comunque un ottimo ambiente. Il mio maestro era stato assunto nel 1956 e aveva viaggiato sul vapore e sul trifase. Una persona eccezionale.
E' questo che si è drammaticamente perso! Il travaso di esperienza non c'è più stato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 12:56 
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Sicuramente al giorno d'oggi manca davvero molto quell'interscambio di esperienza dal più anziano ai nuovi assunti,la condizione che sussiste da diversi anni e cioè quella di divisione del personale è sicuramente tra le prime cause di questa mancanza e purtroppo non solo di questa,ho avuto modo di parlare con qualche ferroviere in passato che giustamente lamentava il comportamento da casta da parte di certi altri colleghi a seconda del ruolo e della divisione assegnatagli,una cosa davvero triste,si è completamente svuotato di ogni valore umano tutto il settore,e questo si è dimostrato che fa male persino alla salute della persona con questa assurda "guerra tra poveri" ma lungi da me entrare troppo nel merito di quello che penso anche perchè sarei forse noioso ai più.
Mi spiace solo quando taluni tuoi colleghi mi riferiscono di giovani macchinisti assunti che si lamentano e vorrebbero andarsene perchè mal sopportano il mestiere;è vero le condizioni sono cambiate e peggiorate ma là fuori tra mille altre realtà non so quali altre cose potrebbero risultare migliori per un giovane diplomato da pochi anni e che non intende proseguire negli studi universitari,ovviamente è solo un mio personalissimo punto di vista.


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 Oggetto del messaggio: Re: Le mie esperienze con la trazione trifase.
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 14:42 
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Località: Legnano (MI)
Ti dirò una piccola verità, ho provato più volte a farmi assumere senza mai riuscirci, ma purtroppo per i miei studi sono stato convocato solo come capotreno...la mia aspirazione è un'altra...fare il lavoro del Maestro, proprio come Sincrono! :(
Ho avuto solo una possibilità di fare il macchinista, con SBB Cargo ma non mi chiamarono mai.
Oggi faccio l'impiegato e la fortuna ha voluto che l'azienda per cui lavoro mi faccia stare bene e mi stia facendo crescere, anche economicamente (che di questi tempi sembra impossibile).
Certo, non guadagno tanto quanto un capotreno, prendo qualche centinaio di € in meno, ma in ogni caso non mi lamento, l'unico lavoro per cui cambierei è diventare Maestro, ma purtroppo ho il diploma sbagliato.
In compenso ho parecchi conoscenti in ferrovia e per quanto io voglia loro bene e li veda comunque impegnarsi a sufficienza nel lavoro non vedo brillare i loro occhi, non c'è quel fuoco sacro di passione...e pensare, sono stati assunti solo per il loro diploma o anche per aiutini ricevuti...a quel punto penso solo "che peccato" e vado avanti con le mie modeste gambe, ma quando leggo ciò che scrive Sincrono...mi si apre il cuore e la sopita passione ritorna... :cry:


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