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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 12:34 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
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A Federici ha scritto:
... E' pur vero che il E432 da solo permette di fare poco, al limite solo la Ceva-Ormea, dove queste macchine negli anni '70 trainavano una coppia di corbellini ed un bagagliaio, ed il traffico merci, altrove affidato alle E554, era praticamente ridotto al lumicino...

Le E 432 facevano anche i merci, pochi, ma li facevano. Ricordo un articolo di tanti anni fa, su Voies Ferrées it., in cui si parlava di treni derrate con E 432 o 431 sulla Genova-Torino, impostati a 75 km/h fino a Villafranca e poi a 50 km/h sulle rampe del Dusino (con le 431 si faceva in modo da non fermarle a Villafranca, per avere già l'abbrivio necessario a fare la salita del Dusino a 75, visto che a 50 avevano una potenza irrisoria).
Poi non è detto che in un plastico trifase debba essere tutto trifase. In Piemonte le E 432 si sono trovate a lavorare fianco a fianco con le 875/880, le 740/743, le ALn 772 (compresa la Belvedere) e tutte le macchine in continua di prima generazione.
Una E 432 può essere la titolare di un treno viaggiatori che passa in una piccola stazione piemontese di diramazione, in cui una 880 con due carrozze provvede alla coincidenza per un posto ancor più remoto, una 743 è appena giunta col suo merci langarolo, una coppia di ALn 772 effettuano un diretto incrociante (eh sì, le automotrici viaggiavano a volte sotto il bifilare per tutto il loro percorso: erano più veloci di qualunque trifase...)


Ciao
Andy


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 13:38 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Vedo che il buon Antonio ha compreso il mio messaggio.
Non voglio fare il bastian contrario, anzi, ma come detto prima, la logica modellistica e l'analisi della storia del trifase porta a dover fare delle scelte: parliamoci chiaro, una trifase non è facilmente ambientabile, come qualsiasi altro mezzo e per questo ho portato ad esempio la 741.
Sul discorso trifase-ridotto, intendevo una stazione di interscambio ridotto-ordinario sull'esempio delle Calabro Lucane o della Sardegna, con binari a 3 rotaie e simili amenità, negli esempi citati da Stanga -Tibb, le due realtà erano ben separate.
Per il discorso delle stazioni di conversione ca-cc, forse non tutti hanno ben in mente le dimensioni imponenti di tali impianti, difficilmente riproducibili in ambiente domestico: in nome del realismo è impensabile una stazione di conversione in 3 m con 3 binari e un paio di tronchini (tipica struttura di stazione "domestica", tipo il bellissimo diorama trifase di Gamalero).
Sono anche d'accordo sul fatto che il nostro è un gioco e quindi ci possiamo concedere delle licenze.
Aggiungo come curiosità che sulla Ceva Ormea alla classica composizione era spesso aggiunto in coda un altro E.432, per garantire la reversibilità, evitando manovre ai capolinea, quasi un anticipazione degli attuali servizi a spola.
Nonostante questo eccesso di razionalità, l'E.432 mi piace troppo!


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 13:59 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Perdonatemi la parola ma "quante seghe mentali che vi fate".
"Il Trifase lo devo ambientare solo su quella linea, ecc. ecc."
Ma che palle !!!!!
Prendendo ad esempio il D143 appena uscito, voglio vedere quanti di quelli che lo hanno preso hanno riprodotto uno degli grossi scali in cui hanno lavorato.
Vi piace ed i soldi lo permettono compratevelo, non vi interessa o costa troppo, resta lì. Sia questa la vostra filosofia, il resto è costrizione che impedisce il gioco libero e spontaneo.
Liberate la vostra mente dalle rigidità che vi impediscono di godervi la vita. Portarle anche in questo spazio che dovrebbe essere solo ludico ? Ma che tristezza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 14:30 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Località: Genova
Miura, non è questione di seghe mentali e/o di rigidità, ma la realtà è che un trifase, per essere realistico ha bisogno della cosa più evidente, ovvero il bifilare, cosa che può o potrebbe limitare altri mezzi e/o ambientazioni.
Il tuo esempio con il 143 non regge, perchè è vero che ha funzionato nei grandi scali, ma nessuno ti impedisce di metterlo in una stazione secondaria, un trifase no, rimarrà sempre circoscritto ad una determinata area geografica e con una determinata caratteristica della rete.
E ora finisco, perchè altrimenti ci prendiamo a borsettate, ovviamente piene di E.432, però Lemaco che è più pesante... :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 14:37 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
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Ieri sera, cercando altro, mi sono trovato fra le mani un piano schematico di Nizza Monferrato ai tempi dell'apparato idrodinamico; che bella stazione!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 14:39 
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Nome: Armando Pappalardo
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Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
Personalmente mi trovo in linea con il pensiero di Comando multiplo e Miura....
Che bello giocare!
Contemporaneamente non polemizzerei mai con chi si pone alcuni problemi di ambientazione,catenaria,anfifbio e non...
Leggo e spesso mi e'dato d'imparare.Sono le sfaccettature del ns hobby.Conosco chi lo prendera'e lo terra'in scatola per guardarlo una volta ogni tanto....Quindi non 300 euro per tenerlo in bacheca!Ma per tenerlo in scatola!!!Fatti suoi se non puo'oltre e gli basta.E'il suo modo.

ciao Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 14:43 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Massì, continuiamo con questa filosofia, poi non lamentiamoci degli impietosi confronti con ciò che si vede oltralpe, dove fanno modellismo...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 15:04 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4081
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
Fiori...si dal 14/09 disponibile(sito toscano..)

ma perche' dice

LA PRIMA FORNITURA E'ESAURITA!!!

pazzesk

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 15:13 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Quello che, secondo me, tu ti ostini a non capire caro Mussinatto è che quel fare modellismo d'oltralpe, il fare plastici, nasce dalla voglia di giocare, non dal contachiodismo, su cui ogni volta ti impunti e ti ci perdi e rovelli il fegato.
Sei sempre in guerra per la crociata per un fermodellismo corretto. Ma non ti viene ogni tanto da dirti "ma mi rendo conto che mi sto rodendo il fegato e deprimendo per dei trenini?" Provaci e magari vedrai che finisce che ti dici "ma che sto facendo" e dopo un po' ti parte una grossa risata liberatoria.
Con simpatia eh, non per polemica!!! :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 15:15 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 10:40
Messaggi: 597
Località: Arcore (MI)
Probabilmente commettero` un'eresia ma per potermi gustare questa bella trifase sul mio plastico a c.c. penso la faro` viaggiare agganciata dietro ad una E626, titolare del classico localino anni '70.

Credo che la stonatura maggiore sara` dovuta al confronto ravvicinato tra la vecchia E626 e la nuova E432.
Ma forse sara` solo questione di tempo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 15:52 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve ragazzi,
il modellismo (o collezionismo) ferroviario e' un hobby e, in quanto tale, va' preso non troppo seriosamente.
Ritengo che ognuno di noi lo possa e lo debba vivere come piu' gli piace e meglio gli aggrada.
Giusto come confronto provate a guardare il mondo dei soldatini.
In quel mondo c' e' chi colleziona metodicamente i soldatini giocattolo dell' epoca della sua infanzia, a volte veri e propri grumi informi di plastica, chi investe patrimoni nell' acquisto delle miniature capolavoro realizzate da artigiani russi ( a prezzi da far impallidire le "nostre" loco in ottone ), chi dipinge soldatini in plastica o in metallo, a volte realizzando meravigliosi diorami storici, etc., etc.
C' e' chi fa' un' accurata ricerca storica per dettagliare e dipingere un singolo soldatino e chi gioca al wargame.
Il mondo e' bello perche' e' vario...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 15:58 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
Messaggi: 3397
Località: Dicomano (FI)
Miura ha scritto:
Quello che, secondo me, tu ti ostini a non capire caro Mussinatto è che quel fare modellismo d'oltralpe, il fare plastici, nasce dalla voglia di giocare, non dal contachiodismo, su cui ogni volta ti impunti e ti ci perdi e rovelli il fegato.
Sei sempre in guerra per la crociata per un fermodellismo corretto. Ma non ti viene ogni tanto da dirti "ma mi rendo conto che mi sto rodendo il fegato e deprimendo per dei trenini?" Provaci e magari vedrai che finisce che ti dici "ma che sto facendo" e dopo un po' ti parte una grossa risata liberatoria.
Con simpatia eh, non per polemica!!! :)


Non è per difendere Claudio, ma quelli che per te sono giocattoli, per i produttori sono "botte" da centinaia di migliaia di euro e stai pur certo che ci tirano su dei bei soldini dalle vendite- ammesso che non si infognino in investimenti sciagurati, come è già accaduto in passato-
Con i prezzi correnti, il fermodellismo è da considerare una passione di lusso, negli altri settori del ludico/futile, la parola lusso va di pari passo con la parola perfezione, di solito si sceglie il lusso/ultra costoso perché si esige il massimo in tutti i sensi, ovviamente senza compromessi.
Nel nostro caso la perfezione è irraggiungibile causa vari compromessi funzionali ed estetici,
quando però ci troviamo di fronte ad un modello che potremmo - potendoselo permettere-
portare a casa col corrispondente di circa 550.000 delle vecchie lire, ci saltano agli occhi alcune imperfezioni, le quali potevano benissimo essere evitate, non incidendo sul costo finale del modello, se mi permetti possono anche girare gli zebedei, ammettendo di conoscere un minimo il prototipo da cui il modello è stato derivato!
Se però "ignorantemente" - nel senso che si acquistano i modelli fregandosene del corrispettivo reale, fregandosene altresì di arricchire la propria conoscenza riferita al reale, non documentandosi minimamente- si accetta qualsiasi cosa riesca a circolare sulle rotaie casalinghe, allora ben vengano i telai delle BR80 di Marklin, col mantello della caldaia sostituito da un bel maialino sorridente, tanto l'importante è giocare.........
Nel caso specifico tra fare delle ruote motrici fedeli all'originale e fare delle ruote come quelle realizzate, non credo avrebbe inciso pesantemente sul prezzo di acquisto, credo anzi che non ci sarebbe stata differenza di prezzo, personalmente sono infastidito da questa loro scelta, tanto più che proprio le ruote delle locomotive trifase hanno una loro forma talmente particolare da non avere uguali tra il materiale motore italiano e questa imprecisione, ammesso che l'acquirente conosca un minimo la locomotiva in questione, salta subito agli occhi.....
paolo bartolozzi.

p.s. non ho citato le ghiere dei fanali, trattandosi di particolari facilmente rimediabili :wink:


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MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 16:04 
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avevo risposto ma ho fatto casino con la tastiera...
Chi mi conosce sà che sono un tipo gioviale, gaudente, faccio un lavoro che mi soddisfa , ho un bellissimo bambino e una splendida moglie...se mi devo arrovellare non è per il modellismo ma per questo minuscolo paese in cui vivo.
Detto ciò , come mi venite a dire che è bella la fantasia , permettetimi di sottolineare ogni volta che quello non è l'atteggiamento premiante nel modellismo , che è un'altra cosa come ha detto giustamente Paolo...senza plemica, eh... :wink: :wink: :wink:
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 16:10 
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Buonasera,
io non sono un "trifasista" (scusate la parola) e non conosco da vicino i vari modelli. ma fatemi capire:
quale è questa madornale differenza nelle ruote ?
Rendetemi edotto. Cordiali saluti.Carlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Foto della E 432 Roco
MessaggioInviato: martedì 7 settembre 2010, 16:16 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Ci vorrebbe Riccardo Olivero....se ci sei , fai un pò di cultura, grazie...
Comunque , se vai sul sito di Lineamodel e vai a vedere le foto del kit del 330 , ti rendi conto di come deve essere fatta una ruota di un trifase...
saluti


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