Parlando ancora delle ruote delle E 432 è vero come detto da Riccardo che di trifase ne sa davvero tanto che quelle del 432 erano meno scampanate ma mi sento di dover dare ragione anche a Paolo.
Anche io non ho ancora il modello in mano ma da quel che si vede secondo me alla Roco hanno voluto riprodurre il centro ruota-raggi in perfetta scala (cerchioni esclusi per ovvie ragioni di circolabilità)e di conseguenza l'effetto non è forse restituito al meglio,confrontando un modello della E 330 di Riccardo con uno di E 432 Roco guardando bene i carri delle macchine e confrontando mettendosi a fianco due foto al vero qualcosa non torna appieno(escludendo la suprema ricchezza di dettagli della E 330 ovviamente:-) ),le differenze di forma non sono restituite perfettamente(sempre secondo me),cosa che invece ha permesso,pur con qualche approsimazione come detto da Riccardo,di fare delle ruote molto verosimili sulla E 330 e sicuramente apprezzatue da tutti noi "contachiodi".
Si tratta comunque sul modello ROCO di poca inclinazione che però incide lievemente sull'aspetto complessivo.
Mi viene alla mente il vecchio discorso detto anche da Riccardo dell'occhio che deve essere appagato,vi ricordate la questione della raggiatura dei vetri tra 33.000 OS.KAR e ACME?
La prima realizzò rigorosamente la vettura in scala da progetto ma la riduzione rigorosa determinò un eccessivo aspetto "squadrato" dei vetri che alla fine fece preferire le ACME ai più per via del vetro più stondato e similare sul modello al prototipo reale(cosa non fatta sulle 45000 prima serie che invece hanno vetri troppo stondati).
Tornando al 432 fortunatamente Roco non è scivolata sulla classica buccia di banana dei perni di biella stando attenta a dove questi cadevano sul raggio della ruota e dove tra i due raggi.
Allego una foto delle ruote della E 432 MFP per dare una idea,mi sembra che sia una buona angolazione per apprezzare la scampanatura.
Allegato:
Ruote 432 MFP.jpg [ 120.97 KiB | Osservato 3333 volte ]
Infine una ultima osservazione va fatta sullo spessore dei raggi vicino al mozzo che su alcune macchine(almeno da alcune foto che ho io)partivano più fini per poi diventare più massicci(come profondità intendo),personalmente ritengo che fosse dovuto al ricorso a rifusioni di ruote crettate o più probabilmente danneggiate da eventi bellici,ad Arma di taggia presso il fu museo ferroviario Ligure nella magazzino merci dove c'erano i plastici era presente un "negativo"di ruota per E 432 di legno,fatto a mano per il "master"(ovviamente in 1:1!)della ruota del 432 e presentava la caratteristica che ho citato sopra.
Se qualcuno avesse qualche informazione in più sul perchè di questa differenza e ne volesse condividere con noi le motivazioni è il benvenuto.
Oltre alle ruote rimangono poi da approndire altri dettagli che potevano essere ulteriolmente perfezionati senza incidere esageratamente sul costo ma questa è un'altra storia e non voglio annoiarvi.
Ad ogni modo godiamoci questi nuovi E 432 Hornby o Roco che siano,riprodotti commercialmente sperando diano inizio ad un lungo filone di riproduzioni "trifasiche" almeno non dovremo più venderci un rene o dolerci per non poterci permettere i "giocattoloni"in ottone.
Sono certo che ci sarà un buon successo commerciale.