Cita:
Tu conosci la sotria della E 656 024(se non erro)che aveva alzato il trolley a ciabatta sotto la catenaria trifase non mi ricordo bene dove?
So che si era rovinata molto e la dovettero rispedire a Firenze,in sua sotituzione il primo treno a CC lo fece la 026(anche qui se non erro).
Cosa succede di preciso in un caso del genere a livello elettrico e di danni?
Provo a risponderti io, in ogni caso considera che tutto quello che scrivo è frutto di ipotesi di quello che potrebbe accadere; dal punto di vista pratico tutto dipende dal tempo in cui l'anormalità permane prima dell'intervento delle protezioni, e sopratutto dalla rapidità di intervento delle stesse, le une rispetto alle altre.
Con queste premesse proviamo a fare qualche ipotesi:
Innanzi tutto occorre considerare anche che sollevando il pantografo sotto il bifilare alimentato in trifase si mettono in corto circuito due fasi di alimentazione. Tra esse la differenza di potenziale è istante per istante diversa e tale da provocare una corrente di guasto, che fa intervenire gli interruttori di protezione in sottostazione, che interrompono l'alimentazione alla catenaria.
Quindi di fatto la condizione di corto e quindi l'alimentazione dura molto poco e dipende dal tempo di intervento degli interruttori in sottostazione.
Inoltre sul locomotore potrebbe intervenire lo scaricatore di sovratensione, il quale ha il compito di mettere a terra il pantografo quando esso è sottoposto ad una tensione troppo elevata e superiore al valore di soglia su cui è tarato.
L'intervento di tale dispositivo (se installato sulla locomotiva) dipende anche dal valore di tensione intermedio che si stabilisce tra le due fasi in corto nel breve istante in cui esse rimangono alimentate, esso può intervenire o meno nel caso in cui la tensione tra le fasi sia > o < del valore di soglia (questo è casuale e dipende dall'istante in cui si verifica il corto) e occorre vedere se è più o meno rapido dell'intervento degli interruttori in sottostazione.
I 656 come altri locomotori in continua sono dotati del Relè Tensione (Rtn)
Tale relè si eccita non appena sente che la tensione sul filo è > di 1800 V (commutabile a 1100 per farlo chiudere sotto la catenaria a 1500V di Ventimiglia) quindi appena il pantografo tocca la catenaria alimentata.
I contatti bassa tensione di (Rtn) sono inseriti nel circuito comando in maniera da impedire che la macchina vada in trazione se è comandato l'alzamento di un pantografo e Rtn resta diseccitato.
Sinceramente non so sui 656 quale tipo di relè sia installato per questa funzione quindi è difficile fare ipotesi su questo dispositivo, tuttavia è possibile e probabile che possa essere danneggiato.
Dato che dici che la macchina fu sostituita posso pensare che si siano verificati danneggiamenti al relè tensione, probabilmente scocchi di archi elettrici all'interno della cabina AT tra parti in tensione e parti a massa, prima dell'intervento delle protezioni in sottostazione.
Tieni presente che archi elettrici di quell'intensità possono provocare anche danneggiamenti di tipo meccanico (per esempio agli isolatori data l'entità delle forze meccaniche che si sprigionano.
Questo tipo di danni possono verificarsi o no o verificarsi in parte anche a seconda del caso.
Un rapido intervento delle protezioni in sottostazione o dello scaricatore (se installato) è comunque determinante su tutto ai fini del danneggiamento della macchina.
Cita:
E nel caso contrario se una trifase come la E 432 avesse toccato il filo in CC(che poi si sarebbe sicuramente impigliato in corsa tra i due striscianti?
Non conosco le macchine trifasi, comunque non credo accadrebbe nulla alla macchina in quanto penso il trolley non toccherebbe con nessuno dei due archetti ma con la parte centrale.
Se tale parte è isolata rispetto a massa non accadrebbe nulla, se tale parte è al potenziale di terra immagino semplicemente un bel botto e l'apertura degli extrarapidi in sottostazione.
Queste sono le mie ipotesi, tieni presente che possono verificarsi anche danni dovuti ad eventualità che possono essermi sfuggite!