Ciao,
comincio con un aneddoto, appena iniziate ad annoiarvi saltatelo pure a pie' pari: metto un (*) dove riprendere...
Avevo da poco iniziato a mettere il naso nello scartamento ridotto. Un giorno di fine aprile ritornando da Vienna decisi di allungare la strada passando per Lunz am See, dove sapevo esserci una ditta che produceva modelli in scala H0e, avevo visto il suo sito ma avevo sentito anche che erano modelli di difficile reperibilità. Non ricordo la strada che feci, ma ricordo che era una calda e soleggiata giornata di primavera inoltrata e quindi rimasi un po' stupito nel vedere la neve aumentare sempre di più ai lati della strada man mano che si saliva. Lunz è a 600 metri sul livello del mare ma era completamente coperta dalla neve. Parcheggiai al lato delle strada di fronte alla caserma della polizia e dei pompieri, dove il navigatore mi indicava essere Hochleiten, ma di Hochleiten nemmeno l'ombra e di Stängl men che meno! Navigatore ciarlatano? Per fortuna c'era una signora intenta nel giardinaggio che decisi di disturbare; il mio tedesco era pressoché inesistente, non è che adesso sia molto meglio ma almeno qualche termine ferroviario lo mastico, quindi provare ad articolare "Hochleiten" era escluso così chiesi di "STANGL"; la signora rimase un attimo perplessa, stavo per cominciare a chiedermi cosa ci facessi lì, per fortuna si riprese subito esclamando "SHTÈNGL modelleisenbahnen!", "sì più o meno una cosa così" pensai dicendo "JA", la signora, gentilissima, cominciò a vomitarmi addosso un fiume di parole tedesche di cui non ricordo di averne compresa una, per fortuna si aiutava gesticolando e dai suoi gesti trassi le indicazioni di cui avevo bisogno. Mi avviai per un sentiero che attraversava i prati innevati per giungere ad un paio di case leggermente distanti dalle altre; percorsi due volte il perimetro della prima, sbirciando dalle finestre per cercare qualcosa che potesse darmi qualche indicazione: nessun risultato, quindi passai alla seconda. Dopo mezzo giro della seconda intravidi da una finestra un ampio locale che sembrava un magazzino, illuminato dal fuoco di una stufa a legna, in cui, seduto ad un tavolo, un omino con il monocolo da gioielliere stava assemblando qualcosa: ci siamo! Trovai la porta e suonai, l'omino venne ad aprirmi. Era un uomo minuto, di un'età indefinita tra i cinquanta e i settanta, i capelli scuri, il fisico nervoso, il fare gentile; mi fece cenno di entrare, entrai: sulla sinistra una scrivania, con computer e stampante, carica di ogni tipo di documenti; sul muro un casellario riempito a meta di scatole di modelli, sulla destra un paio di rastrelliere verticali con decine e decine di vassoi carichi di casse di 4090 (!!!), più in là un piccolo diorama, poi il tavolo da lavoro e tutt'intorno tavoli e tavoli zeppi di contenitori di ogni particolare inframezzati a macchinari da officina. Ero sbalordito! ma una volta capito che lui era Herr Stängl e che io venivo dell'Italia ed ero interessato ai suoi modelli, bisognava risolvere il problema di come comunicare, stabilito che il suo italiano era al livello del mio tedesco e che l'inglese non era nemmeno da prendere in considerazione.
Ricordo di aver chiesto della 1099 "TSEEN NOIN-UND-NOINTSIG", Roco non aveva ancora ripreso il suo programma in H0e quindi la Stängl era l'unica sul mercato, e di aver capito che non era disponibile e che lo sarebbe stata solo dopo parecchio tempo; il 4090 all'epoca non mi interessava: troppo moderno; chiesi allora delle 2095 "TSVANTSIG FYNF-UND-NOINTSIG", mi mise in mano un libro: ÖBB-Baureihe 2095 (ora quel libro ce l'ho!) con in copertina la foto della 2095.01 in colorazione storica, feci cenno di sì cercando di far capire che però mi interessava in epoca IV, mi fece segno di sfogliare il libro, lo sfogliai: foto e foto di tutte le 2095 in tutte le livree ma io continuavo a insistere sull'epoca IV; comprese che non avrei mai capito: a volte non basta non sapere le lingue, aiuta anche essere un po' tonti. Mi indicò allora di aspettare e muovendosi in quella confusione di tavoli, modelli, macchinari, particolari, scartoffie, legna da ardere, come un gatto tra i soprammobili, compose e mi portò un vassoio con una decina di casse di 2095 in tutte le livree possibili. Un po' stupito, scelsi quella che volevo: telaio nero, cassa vermiglio, filetto e tetto avorio, numerazione adesiva non computerizzata; e pensai: è fatta! E invece no: Herr Stängl riprese il suo balletto attraverso il laboratorio svuotando man mano il vassoio e riempiendolo di nuovo e si presentò con le casse di tutte le unità che avevano avuto la livrea che avevo scelto: ero frastornato! E adesso? come scegliere? Pensai allora alle linee percorse dalle 2095 e chiesi della Mariazellerbahn, poi tra quelle che mi indicò scelsi a caso la 13. Basta!?! Macché!!! Herr Stängl si allontana di nuovo e sparisce per qualche decina di secondi dietro una porta, ora cosa ci sarà da scegliere??? Mi tranquillizzo vedendolo tornare con un'elegante scatola bianca filettata di rosso, un'etichetta sul frontale dice: 2095.13 Epoche IV. La mia prima 2095! col tempo arriveranno altre cinque sorelle a tenerle compagnia.
(*)
Le 2095 Ferro-Train sono diverse dalle Stängl: Stängl produce le unità di serie (da 4 a 15), Ferro-Train produce i prototipi (1, 2 e 3). Il telaio e la motorizzazione sono gli stessi: quelli di Stängl; le casse sono diverse.
La differenza di prezzo è dovuta, secondo me:
- Ferro-Train è più caro di Stängl a prescindere;
- Ferro-Train acquista i telai da Stängl, quindi probabilmente deve dividere un po' del suo guadagno;
- Ferro-Train ha tre numerazioni, e probabilmente anche meno interessanti, su cui ammortizzare il suo investimento, Stängl ne ha dodici;
- i modelli Ferro-Train sono rifiniti un po' meglio degli Stängl, ad esempio la cassa è completamente verniciata all'interno e non traspare minimamente la luce, cosa che alla massima intensità succede invece ai modelli Stängl;
- i modelli Ferro-Train hanno le fotoincisioni con le targhe e i fregi comprese (tra l'altro dovrebbero essere quelle di Stängl), per i modelli di Stängl sono da acquistare a parte.
- varie ed eventuali...

Non mi costa nulla mandare una mail ai signori Stängl, è quasi un anno che non li vedo e scrivo loro volentieri, per sentire se hanno qualcosa di disponibile... ovviamente senza garanzia di riuscita

@ 1044: no, non bevo birra assieme a Stängl, però mi piacerebbe farlo, comunque lo ammiro incondizionatamente
