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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 9 novembre 2010, 21:06 
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Iscritto il: venerdì 23 ottobre 2009, 22:34
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k27 ha scritto:
Eccone un altro che diventerà matto per mettere un decoder dentro ad una di queste macchine :wink:
Poi non venitemi a dire che non vi avevo avvertito :!:

Bye, Sandro

NON ci penso nemmeno, la lascio così come MAMMA la fatta :lol: :lol: :lol:
intanto in vetrina il SOUND non ha effetto


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 9 novembre 2010, 21:39 
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Iscritto il: venerdì 28 maggio 2010, 22:39
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k27 ha scritto:
Cita:
E si Sandro, domani arriva una K-27 # 454 boiler verde della MM="pinter75"I

Eccone un altro che diventerà matto per mettere un decoder dentro ad una di queste macchine
Bye, Sandro


Il boiler verde fa veramente la sua porca figura! Ho appena finito di far girare un pò la mia 454 (On30).
Al di là di un lieve cigolio, ma ci vorrebbe una goccia d'olio, l'unica cosa un pò negativa è una certa facilità del carrello posteriore della locomotiva a deragliare. Sandro lo hai notato anche tu sulle tue?

Invece tornando all'Hon3, ma com'è che MMI le fa non digitalizzate e Blackstone si? A quel punto tanto vale prenderle già col sound se si va in digitale.
Saluti
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 9 novembre 2010, 21:44 
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Stanga-Tibb ha scritto:
SAR NGG 16 ha scritto:
Io impazzisco per questa locomotiva e per tutto quanto concerne l'electric division della Milwaukee Road.


Non sei il solo... anche io!!! Tutto nacque vedendo una foto della Bi-Polar su un alto trestle assieme ad una vaporiera...
Alessandro


Bè 3 è già un bel numero per aprire qlc di nuovo sul forum: solo electric Milwaukee, tutto Milwaukee, o tutto electric americano?
Chi vivrà vedrà...
Ciao
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 10 novembre 2010, 9:56 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
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pinter75 ha scritto:
NON ci penso nemmeno, la lascio così come MAMMA la fatta :lol: :lol: :lol:
intanto in vetrina il SOUND non ha effetto

...in questo caso...


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 10 novembre 2010, 14:48 
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Nome: Daniele Viganò
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andy ha scritto:
Invece tornando all'Hon3, ma com'è che MMI le fa non digitalizzate e Blackstone si? A quel punto tanto vale prenderle già col sound se si va in digitale.
Saluti
Andrea


Beh Blackstone non è altro che Soundtraxx... i decoder se li fanno in casa!! Penso che MMI sia più tradizionale e meno attenta a questi dettagli, vedasi la pseudo predisposizione...

Ciao!
Daniele


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 10 novembre 2010, 19:58 
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Iscritto il: giovedì 4 gennaio 2007, 12:54
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Io tempo fa ho comprato.2 K27 MMI perche' erano a 200$ l'una. In un mio vecchio post ho fatto un confronto con le Blackstone, evidenziandi pregi e difetti.
In queste settimane le digitalizzero', spendendo meno di 50$ a loco... Sempre che non brucii il decoder... O la loco!!!
Quindi le ho scelte perche' costavano poco e le spacciavano per dcc ready o quasi (non lo sono), in più' hanno una disposizione di alcune condotte diverse rispetto a blackstonem.
Ciao
Riccardo

Ps:scusate gli errori di scrittura
ma sto usando mezzi di fortuna


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 10 novembre 2010, 20:49 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
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andy ha scritto:
l'unica cosa un pò negativa è una certa facilità del carrello posteriore della locomotiva a deragliare. Sandro lo hai notato anche tu sulle tue?

L'ovale che uso io per far sgranchire le bielle e/o ruote al materiale On30 è composto da binari RocoLine dove le curve hanno un raggio di 81 centimetri.
Ora, con questo raggio di curva le K-27 non mi hanno mai dato problemi, cosa che invece fa abbastanza regolarmente la K-36.
Ne ho dedotto quindi che con ogni probabilità i problemi dell'asse del carrello posteriore che deraglia è principalmente dovuto
1). al raggio
2). alla mancanza di un inserimento in curva con la dovuta tangente
3). alla non sempre perfetta posa dei binari
4). alla lunghezza dei mezzi (in particolare)
Controlla comunque che il sistema di spostamento laterale sia della parte mobile del carrello sia dell'asse sono liberi. Eventualmente un po' d'olio...

Ciao
Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 10 novembre 2010, 22:57 
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Iscritto il: venerdì 28 maggio 2010, 22:39
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k27 ha scritto:
L'ovale che uso io per far sgranchire le bielle e/o ruote al materiale On30 è composto da binari RocoLine dove le curve hanno un raggio di 81 centimetri.
Ora, con questo raggio di curva le K-27 non mi hanno mai dato problemi, cosa che invece fa abbastanza regolarmente la K-36.
Ne ho dedotto quindi che con ogni probabilità i problemi dell'asse del carrello posteriore che deraglia è principalmente dovuto
1). al raggio
2). alla mancanza di un inserimento in curva con la dovuta tangente
3). alla non sempre perfetta posa dei binari
4). alla lunghezza dei mezzi (in particolare)
Controlla comunque che il sistema di spostamento laterale sia della parte mobile del carrello sia dell'asse sono liberi. Eventualmente un po' d'olio...
Ciao
Sandro


Pure io ho giù una sorta di ovale RocoLine e le curve hanno addirittura un raggio di 47 cm e pur così strette la K-27 le percorre senza problemi (mi son stupito viste le indicazioni di MMI), con qualche impuntamento in ingresso o in uscita ma solo se non c'è una perfetta giunzione tra i binari.
I problemi ci sono sugli scambi come se il cuore degli scambi Roco fosse più alto rispetto a quelli degli scambi americani (cosa che ho notato anche con altre loco americane in HO).
A maggior ragione deraglia molto più facilmente a marcia indietro. Mi era perfino venuto il dubbio che nella mia loco mancasse una molletta che tenesse più aderente al telaio il carrello posteriore che così com'è mi sembra un pò troppo "libero".
Magari provo anche con un pò d'olio
Saluti
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: giovedì 11 novembre 2010, 9:34 
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Nome: Daniele Viganò
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andy ha scritto:
I problemi ci sono sugli scambi come se il cuore degli scambi Roco fosse più alto rispetto a quelli degli scambi americani (cosa che ho notato anche con altre loco americane in HO).


Eh si, credo che gli scambi Roco siano a norma NEM311, mentre le MMI hanno ruote e bordini RP-25 (quindi ruote più sottili e bordino basso), da qui lo spiacevole effetto "caduta" della ruota nel cuore dello scambio.... è capitato anche a me con le Bachmann, che però son più leggere e rigide quindi la cosa è meno sentita.

Ciò non toglie che le ruote a norma RP-25 sono di una goduria unica rispetto alle lame a cui ero abbituato prima di scoprire gli USA!

Daniele


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: giovedì 11 novembre 2010, 23:47 
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Iscritto il: venerdì 28 maggio 2010, 22:39
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dani ha scritto:
Eh si, credo che gli scambi Roco siano a norma NEM311, mentre le MMI hanno ruote e bordini RP-25 (quindi ruote più sottili e bordino basso), da qui lo spiacevole effetto "caduta" della ruota nel cuore dello scambio.... è capitato anche a me con le Bachmann, che però son più leggere e rigide quindi la cosa è meno sentita.

Ciò non toglie che le ruote a norma RP-25 sono di una goduria unica rispetto alle lame a cui ero abbituato prima di scoprire gli USA!
Daniele


Qualcosa sospettavo ma non avevo mai letto bene nulla sulle norme europee ed americane (e se ne avevo letto mi sono dimenticato che ste robe in testa non mi entrano mai).
Ecco perchè la Climax fa di quei salti!

L'altro giorno ho fatto girare un pò le vecchie loco a vapore Fleischmann, una in particolare avrà un 20-25 anni se non di più (BR 56 DRG), macchina ancora splendida ma con delle ruote che sembrano delle affettatrici elettriche tanto son alti i bordini!!
Ciao
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: venerdì 12 novembre 2010, 19:30 
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Ecco che Dani ha fatto centro un'altra volta.
Sono talmente abituato a ragionare con parametri americani che mi dimentico
spesso che le norme tra le due sponde dell'Atlantico sono diverse.
Se farai qualcosa di fisso pensa di utilizzare scambi fatti ad esempio da Cream City o LytCo.
Ne ho un paio di coppie e sono fantastici, purtroppo non vanno bene per circuiti "volanti" :x

Intanto dopo aver messo assieme i tre moduli usati l'anno scorso ad Adliswil mi rilasso
un pochino facendo manovre con le K-27 Blackstone.
Certo che quando hai qualcosa che si muove poi la voglia di fare aumenta...
Questo week-end conto di mettere assieme una o due costruzioni... Ophir la lascio però per
un'altra volta. (Chi ha visto il kit capirà il perché :D )

Buona serata

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 17 novembre 2010, 0:41 
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questa sera sono incappato in questo,
http://www.sundayriverproductions.com/d ... gn=DVD-RGS
conoscevate già :?: :?: :?:


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 17 novembre 2010, 12:57 
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pinter75 ha scritto:
questa sera sono incappato in questo,
http://www.sundayriverproductions.com/d ... gn=DVD-RGS
conoscevate già :?: :?: :?:


L'autore è uno dei principali fotografi del Colorado e delle sue ferrovie, e molte immagini son veramente belle.
http://www.drgw.org/features/ocperry/pinecliff.htm

Quel video di cui parli l'ho visto in vendita su ebay.com ma credo ci sia solo in formato "americano"
http://cgi.ebay.com/Otto-Perrys-Rio-Gra ... 19b42675e2

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: giovedì 18 novembre 2010, 0:14 
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k27 ha scritto:
Ecco che Dani ha fatto centro un'altra volta.
Sono talmente abituato a ragionare con parametri americani che mi dimentico
spesso che le norme tra le due sponde dell'Atlantico sono diverse.
Se farai qualcosa di fisso pensa di utilizzare scambi fatti ad esempio da Cream City o LytCo.
Ne ho un paio di coppie e sono fantastici, purtroppo non vanno bene per circuiti "volanti" :x
Sandro


Al momento in On30 ho solo un paio di scambi Micro Engineering che mi sembrano funzionare bene, se la corrente arrivasse di partenza anche dopo lo scambio senza necessitare di un'alimentazione ulteriore sarebbero perfetti.
Guardavo un pò su internet ma non ho trovato un sito della Lytco, quelli Cream City mi sembrano effettivamente molto belli e a un prezzo di poco superiore ai Micro Engineering.
Necessitano di un motore per funzionare o come i ME e i Peco possono essere manovrati a mano agendo direttamente sullo scambio?
Ma poi i Peco come avranno il cuore, standard europei o americani?

Saluti
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: sabato 20 novembre 2010, 9:21 
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Buongiorno a tutti,

il primo tentativo di digitalizzare la K-27 MMI è stato... un mezzo disastro... :( :| :oops: :twisted:

l'impianto elettrico interno è sostanzialmente tutto da buttare, e quindi l'intervento è ancora più contorto di quello che speravo all'inizio...
ad ogni modo occorre anche sistemare le prese di corrente perchè sono solo da un lato e non da entrambi i lati della loco, rendendo la captazione simile alle loco di 20 anni fa... ed in digitale non va bene... :twisted:

certo, se faranno la k-36 nello stesso modo... staranno belli freschi... mi sa che ne venderanno pochine per il prezzo che chiedono!

ciao
Riccardo


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