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Ciao, purtroppo, abitando in una zona non servita da ADSL, non riesco a inviare disegni esplicativi. Cercherò di spiegartelo con le parole. Esistono più tipi di sospensione del motore, ma adesso parlerò solo dei due che hai richiesto: - sospensione tipo tramviario o "per il naso". In questo caso (loc.626) il motore risulta ancorato, tramite interposizione di due molle, direttamente al telaio del carrello e dall'altro lato è appoggiato direttamente sull' asse, gravando su di esso circa il 50% del peso. Ora sapendo che il peso del motore è di circa 4000 kg, intuiamo che almeno 2000 kg, gravano direttamente sull'asse e costituiscono una massa non sospesa con pesanti ripercussioni, durante la marcia, delle sollecitazioni al motore, alla trasmissione e all'armamento. Questo sistema è stato subito abbandonato perchè non adatto alle alte velocità. - sospensione ad asse cavo: in questo caso, il motore viene ancorato rigidamente al carrello in modo che tutto il peso del motore risulti a carico del carrello che però poggia sulla sospension primaria e quindi risulta come massa sopesa. Il motore, tramite due cuscinetti a strisciamento, " abbraccia" l'albero cavo su cui è calettato l'ingranaggio (corona) che riceve il moto dal pignone del motore. Internamente all'asse cavo, scorre la sala vera e propria. La trasmissione dall'asse cavo alle ruote, avviene tramite due flange di estremità di forma circolare, munite di perni il cui compito è quello di trasmettere il moto ( con l'interposizione di tamponi in gomma o tramite i pacchi di foglie in acciaio). Si intuisce che con questo sistema, l'asse graverà sulle rotaie, in modo elastico riducendo le sollecitazioni a livelli accettabili anche ad alta velocità, sia al motore che all'armamento. Dato che il gioco interno tra asse cavo e l'asse della sala è di qualche centimetro, è importante che l'escursione della sospensione e la centratura( che viene effettuata con la regolazione del carico della molla a balestra della sospensione primaria) siano corrette. Come detto, il moto, dalle flange ai dischi delle ruote, avviene con diversi sistemi elastici: - a foglie: i perni trasmettono la forza di trazione tramite pacchi di foglie in acciaio che sono "pacchettate" direttamente sui dischi delle ruote. Questo sistema (in uso sui 428, 424 e le 636 di prime serie) è stato abbandonato, in quanto durante l'esercizio, queste foglie avevano la tendenza a rompersi facilmente. - a tamponi di gomma: montati sui,424 e 636 di serie più moderne. I perni trasmettevano il moto tramite dei tamponi circolari inseriti in fori sui dischi delle ruote. Sistema decisamente più efficente e moderno. Esiste poi il sistema più efficente detto "ad anello danzante" di cui parlerò la prossima volta. In opera sulle loc. 645/6 - 656 -444 ecc...(e le loco moderne). L'argomento risulta molto complesso per via delle modifiche ed evoluzione dei metodi per la trasmissione del moto, ad esempio, il sistema a pacchi molla è realizzato in due modi: a foglie libere ed a foglie bloccate. Poi esiste il sistema a doppio asse cavo, ecc... Se ci sarà occasione e qualcuno posterà dei disegni, ne potremo riparlare, altrimenti si capisce poco! Spero di essere stato comprensibile. Ciao
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