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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: giovedì 2 dicembre 2010, 17:59 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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A che tensione lavora la centralina? Se le tensioni sono basse le correnti sono forti e di conseguenza i surriscaldamenti un rischio reale. Ma se ricordo bene gli ausiliari di bordo dei treni lavorano con tensioni poco inferiori a quelle di casa; avevo letto fra i 70 e i 110 V.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: sabato 4 dicembre 2010, 20:41 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 14:06
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Località: Firenze
Stessa sorte per la 668-3201 nel giugno del 2005

Saluti

Paolo Carnetti :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: lunedì 6 dicembre 2010, 13:33 
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Nome: Lippo Lippi
Iscritto il: lunedì 5 febbraio 2007, 21:41
Messaggi: 5218
Mamma mia, che disastro :shock:


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: venerdì 10 dicembre 2010, 13:20 
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Iscritto il: martedì 18 dicembre 2007, 11:42
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ale.636 ha scritto:
Eurostar ha scritto:
A quale tipo di avaria sono soggetti tali impianti di condizionamento tali da scatenare un'incendio?

La responsabilità di questi incendi é da attribuirsi al sistema di gestione dell'impianto, ovvero alla centralina elettronica che, per appunto, controlla e gestisce tutto il funzionamento del clima.
Detta centralina é ubicata tra il vestibolo e la parete del compartimento lato ritirata, sull'altro lato detto spazio é occupato dai tubi di scarico, ora queste centraline erano soggette a surriscaldamento e corto circuito, proprio a causa della loro infelice ubicazione, veniva a crearsi, con il moto del veicolo, un'effetto "camino" che di fatto trasformava il surriscaldamento in incendio.
Le centraline vennero, dopo che sono andate perse diverse automotrici, sostituite con altre più affidabili e l'effetto camino annullato con la creazione di un'intercapedine che impedisce ritorni e correnti d'aria generate dal moto del veicolo.
Molti di questi interventi vennero eseguiti presso le officine del deposito di Fabriano.


Grazie ale. Dette centraline erano forse provenienti da impianti di climatizzazione destinati agli autobus?


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: venerdì 10 dicembre 2010, 19:28 
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Iscritto il: sabato 3 luglio 2010, 21:20
Messaggi: 1997
Non lo so di preciso, però é un'ipotesi plausibile poiché sia gli impianti (termoking o sutrak) equipaggiano autobus e treni, e le centraline tanto sui treni che sui bus, lavorano con tensione di 24 volt cioé quella delle batterie.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: domenica 12 dicembre 2010, 3:13 
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Iscritto il: mercoledì 8 dicembre 2010, 19:16
Messaggi: 508
Un grande saluto a tutti, mi sono appena iscritto e spero di poter contribuire nel miglior modo possibile. :wink: :wink: :wink:
L'impianto elettrico del gruppo condizionatore "Sutrak", veniva alimentato tramite un alternatore di tipo automobilistico, che riceveva il moto da una trasmissione a cinghie trapezoidali attraverso un alberino a giunti cardanici e relativa puleggia. L'alimentazione elettrica, giungeva poi ad una centralina elettronica PLC, che attraverso dei relè alimentava le ventole del gruppo condensante e il ventilatore dell'unità evaporante che si trovava nel cielo del vestibolo di salita; tale centralina ovviamente regolava la temperatura del comparto viaggiatori attraverso il segnale delle sonde termostatiche e in base alla selezione scelta sulla centralina stessa. Alcuni di questi impianti sono andati soggetti a delle avarie che nel peggiore dei casi, hanno portato alla completa distruzione dell'automotrice per incendio. La causa di tale incendi, sembra essere generata dal relè che dall'alternatore, porta l'alimentazione all'intero impianto e pare che a causa della elevata corrente che attraversa i contatti (circa 20 Ampere), spesso per scarsa pressione di contatto si è andato incontro a dei surriscaldamenti e a dei corto circuiti che hanno innescato il principio di incendio. La corrente d'aria che si sviluppa nella normale marcia dell'automotrice, contribuiva a causa dell'effetto "camino" che investiva dal basso, l'armadio delle apparecchiature del condizionatore ad alimentare le fiamme con i risultati che è possibile vedere dalle foto. Per evitare questo grave inconveniente, si è provveduto al montaggio di un tipo di relè con portata dei contatti maggiorata, ad un migliore isolamento dei cavi, ed alla chiusura del cunicolo dell'armadio elettrico che provocava l'effetto camino.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: lunedì 13 dicembre 2010, 0:43 
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Iscritto il: domenica 9 maggio 2010, 11:59
Messaggi: 237
Località: Bareggio (MI)
E.645-040 ha scritto:
Stessa sorte per la 668-3201 nel giugno del 2005

Saluti

Paolo Carnetti :wink:



Cavoli che danno, spero non ci fosse su nessuno al momento dell'incendio!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: lunedì 13 dicembre 2010, 12:15 
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Iscritto il: martedì 18 dicembre 2007, 11:42
Messaggi: 1652
Località: Piossasco (TO)
Grazie ale ed andrea per le chiare spiegazioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: martedì 14 dicembre 2010, 13:20 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6819
Località: Regione FVG
ale.636 ha scritto:
Non lo so di preciso, però é un'ipotesi plausibile poiché sia gli impianti (termoking o sutrak) equipaggiano autobus e treni, e le centraline tanto sui treni che sui bus, lavorano con tensione di 24 volt cioé quella delle batterie.

Grazie della risposta anche da parte mia.
Allora i fattacci sono comprensibili: se scendi con la tensione sali con la corrente a partita di potenza e si sa come può andare...


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: martedì 14 dicembre 2010, 21:21 
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Iscritto il: mercoledì 8 dicembre 2010, 19:16
Messaggi: 508
Giusto, basti pensare che mettendo in corto diretto i due poli di una batteria, la corrente assume valori tali da fondere in breve tempo, un cacciavite di media grandezza (da non provarci mai perche può esplodere), figuriamoci ad un cavo elettrico ed alle apparecchiature collegate.
Il corto circuito avviene quando la resistenza elettrica è pressochè zero; di conseguenza, a causa della legge di Ohm, non essendoci una caduta di tensione nel circuito a causa della resistenza nulla, la corrente tende all'infinito e se non intervengono gli organi di protezione avviene la fusione del circuito con i danni che è facile immaginare!
Però è giusto dire che qualche automotrice, si è incendiata anche per perdite al circuito di alimentazione del gasolio. Il motore FIAT 8217.32 delle ALn 668 3000/3100/3300 comunque ha le cannette degli iniettori, posizionati in modo che una eventuale perdita di gasolio, non entrerà mai direttamente in contatto con la superficie più calda che si possa trovare su un motore; i collettori di scarico. Quindi è remota la possibilità di incendio al termico per questo motivo....ma non impossibile.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è successo a questa 668?
MessaggioInviato: mercoledì 15 dicembre 2010, 12:09 
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Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
Messaggi: 1715
sono di Cassino e confermo che la stazione è di Cassino.

Ma quella 668 non l'ho mai vista...anche perche la foto è di diversi anni fa...


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