Devo dire che specialmente le prime realizzazioni erano veramente "tirate via". Gli interni erano veramente da sorpresina ovino kinder.
Ma va detto che , ad esempio su set come il "Vesuvio" , il livello è molto migliorato. Anche negli interni.
Il discorso dei set "bloccati" è altrettanto vero ed in casi come l'ESCI con E444 mi fece indispettire molto dover acquistare anche la loco.
Forse il consenso che rivolgo ad ACME è dovuto al fatto che da sempre sono stato attratto dalle carrozze viaggiatori ed ero sinceramente ingolosito dall'offerta che offriva e che continua ad offrire.
Certo, sono un plasticista e la differenza di robustezza di una vettura Roco la vedo e sono conscio del fatto che le "botte" che facevo prendere sul plastico alle 10K,20K,30K o alle "centoporte" con le ACME non posso più permettermele ma ........ anche i treni veri, se sbattono, si rompono

(è una battuta questa che comunque nasconde un pizzico di verità .....).
Io ho un approccio positivo verso tutti i produttori ed ammetto di chiudere spesso un occhio in caso di inesattezze "veniali" che il più delle volte passano inosservate sul plastico ma con questo non voglio dire che si debba digerire tutto quel che viene proposto .....anzi ....... come tutti, divento sempre più esigente ed è chiaro che di modello in modello la ricerca di precisione ed affidabilità ed in generale Qualità si fa più forte.
Per me, ad esempio, quando uscì la "740", dopo tanti di anni di attesa di una loco a vapore italiana con tender in scala esatta, ne davo l'acquisto praticamente scontato al 100%.
Ora, per fare un parallelo, sarà molto diverso l'approccio che avrò verso la Gr685 anche per via del confronto possibile con modelli di elevata raffinatezza di altri produttori.