|
Hai fatto proprio una bella domanda, perchè l'esercizio con la doppia, e a volte anche tripla trazione, è uno dei compiti più difficili per un macchinista. Quando si effettua una doppia trazione, ovviamente si deve cercare di ripartire lo sforzo di trazione tra le due macchine, nel miglior modo possibile. Una cattiva condotta da parte del macchinista, oltre che a dei continui slittamenti, può portare allo strappo dei tenditori più sollecitati. Quando sono presenti 2 locomotive dello stesso gruppo, la cosa è un pò semplificata per l'uguaglianza del rapporto di trasmissione e dello schema meccanico ed elettrico, ma quando sono accoppiate due diverse tipologie di locomotive, con azionamenti e rapporti diversi, le cose diventano più difficili. Normalmente le locomotive vanno posizionate in testa al treno (doppia in testa), nel caso invece ci siano motivi particolari di circolabilità, oppure gli organi di attacco non consentano la doppia in testa, e possibile posizionare la locomotiva di rinforzo in coda (doppia simmetrica) oppure in mezzo al materiale rimorchiato (doppia intercalata); quest'ultima situazione è possibile, purchè tra la locomotiva titolare e la locomotiva di rinforzo intercalata, ci siano almeno 10 assi, ed il resto del treno, non superi la massa ammessa dagli organi di attacco. In caso di tripla trazione, la terza locomotiva deve essere posizionata in coda. Sono da evitare le doppie trazioni miste; per esempio con locomotive elettrica e diesel. Vediamo quali sono i segreti per una buona condotta;
• Conoscere molto bene il mezzo di trazione e che sia perfettamente efficiente • Conoscere accuratamente il tratto di linea • Individuare i punti critici tramite lettura F.L. • Considerare la prestazione massima del treno effettuato • Leggere accuratamente i documenti del treno • Consultare le fiancate principali per analizzare i gradi di prestazione della linea da percorrere e memorizzare i punti particolari • Ricordarsi che le linee possono avere anche brevi livellette indicate dal grado di prestazione sussidiario • Individuare i punti più critici dove evitare possibilmente di arrestarsi per l’andamento sia planimetrico che altimetrico • Considerare anche le possibili condizioni atmosferiche avverse che potrebbero incidere sull’aderenza • Individuare i tratti più favorevoli dove spuntare il treno (gallerie, rettilinei, etc.)[/b]
Queste sono le regole basilari, ma la cosa più importante di tutto è la attenta lettura del voltmetro di linea, dell'amperometro motori e del manometro del freno. Il voltmetro è importantissimo, perchè in base alla sua lettura riusciamo a capire se la locomotiva di testa sta trazionando; questo lo possiamo vedere quando il valore della tensione di linea subisce un abbassamento. In questo caso infatti l'aumento della caduta di tensione indica che la locomotiva titolare sta assorbendo corrente, quindi per non sovraccaricarla ed aiutarla nello sforzo, anche la locomotiva di rinfozo dovrà andare in trazione. Nel caso in cui il voltmetro tornerà a salire, la macchina di testa avrà disinserito e quindi per non risultare sovraccaricata a sua volta, la macchina di rinforzo dovrà disinserire. La lettura dell'amperometro è altresì importante perchè se tende a diminuire significa che il treno sta acquistando velocità e quindi è possibile passare alla combinazione motori superiore. Cosa importantissima è l'uso degli shunt per uniformare il più possibile gli sforzi di trazione; condizione ideale per una condotta senza strappi. Nel caso poi il manometro del freno segnala una depressione in condotta, bisogna prontamente disinserire la locomotiva per evitare lo scatto ed eventuali sollecitazioni ad "organetto" che sono la causa maggiore degli strappi del tenditore. Comunque qualche incongruenza e qualche dissimetria nell'azione dei comandi cè sempre, è inevitabile, ma un ottimo "manico" è la soluzione migliore per portare il treno a casa...........Io comunque non sono una "spinta" perchè mi è capitato solo un paio di volte di fare una doppia simmetrica quando ero al Genio Ferrovieri; sicuramente Sincrono può aiutarti molto di più.........per quello che posso, io sono quì. Ciao.
Saluti, Andrea
|