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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 30 marzo 2011, 7:29 
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Nome: Daniele Viganò
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Vedo che stanno prendendo tutte le sfumature negative del commercio alla Iuessei! Unite all'universale abitudine di questi tempi delle serie limitate per qualsiasi cosa (o compri subito al prezzo che dico io o ti attacchi).

Bei tempi (per certi versi, non potremmo avere tutto questo ben di Dio) quelli dei cataloghi!

Complimenti a Sandro per la paginetta di risistemazione della K-27... mai pensato ad un blog? :)

Dani


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 30 marzo 2011, 18:33 
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L'altro ieri è arrivato l'ultimo pacco che stavo aspettando... e si è ulteriormente ampliato il parco di drop bottom gondola...

per il caro listini, ho notato la stessa cosa anche nel negozio narrowgauge colorado che sui carri ha dei prezzi molto molto sopra le righe... per non parlare dei prezzi da capogiro cui offre i goose! Ad oggi ritengo modeltrainstuff ancora il migliore visto come ha strutturato le vendita (nessuna prenotazione, quello che ha a disposizione è costantemente aggiornato sul sito).

ho avuto modo di navigare approfonditamente nel vostro sito e ribadisco ancora una volta questo....
quanto è bello quel ROTARY!!!! :lol: :lol:

ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: domenica 3 aprile 2011, 15:35 
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Per Riccardo,

Immagine

... Il resto al solito posto

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 5 aprile 2011, 17:13 
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Dopo un bel pieno di carbone e d'acqua, macchinista e fuochista sono saliti a bordo

Immagine

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 6 aprile 2011, 7:46 
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Grazie!!
è un piacere per gli occhi!!

sono molto belli anche macchinista e fuochista... sono preisriani o woodlandiani???

Sabato scorso sono riuscito a fare un po' di modellismo anche io, e ho istallato due decoder sonori sui goose: l'esito è stato pienamente soddisfacente... ero un po' intimorito perchè occorreva procedere con saldature e alcuni cablaggi (come sempre, alla faccia del quick pin plug... :twisted: ), ma alla fine il risultato è stato raggiunto! :D

ho ancora mezza smontata una k-27 mmi in attesa di impianto... quando troverò l'ispirazione ci rimetterò le mani; se potessi fare due chiacchiere con chi l'ha progettata...!!!


ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 6 aprile 2011, 9:41 
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gaiger2002 ha scritto:
sono molto belli anche macchinista e fuochista... sono preisriani o woodlandiani???

Sono dei Labelle Industries, li trovi da Walthers

gaiger2002 ha scritto:
ho ancora mezza smontata una k-27 mmi in attesa di impianto... quando troverò l'ispirazione ci rimetterò le mani; se potessi fare due chiacchiere con chi l'ha progettata...!!!

Bhé non ti lamentare, alla fine non sono tanto diverse da quelle in ottone, dove anzi spesso bisogna provvedere anche alla rimotorizzazione e alla creazione dell'impianto delle luci :wink:

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: venerdì 8 aprile 2011, 14:14 
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Grazie della dritta! appena ho tempo do un'occhiata al sito walthers...

Blackstone segnala come del tutto esaurite le K-27... non sono durate 6 mesi... secondo me loro non sentono la crisi!!
ciao
R


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 13 aprile 2011, 21:42 
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Riprendo il discorso digitalizzazione modelli in ottone.
Dopo le ultime disavventure avute con due decoder Tsunami, un TSU750 e un TSU1000 che inspiegabilmente
sono bruciati(*1) senza preavviso laddove un Bachmann funziona benissimo, oggi finalmente qualcosa di positivo è avvenuto.
Da quando avevo ricevuto la #450, ormai qualche mese fa, mi era venuta voglia di metterci almeno la luce davanti.
Visto che il decoder c'era già, un TSU750 che fra le altre cose non reagiva al cambio della CV1 (indirizzo primario),
oggi ho smontato la loco e mi sono messo all'opera.
Per la luce ho usato un micro led con relativa resistenza, per il vetro ho recuperato e adattato una lente di un
lettore laser di un vecchio cd, qualche piccolo foro dove necessario e alla fine ho collegato il tutto al decoder.
E ora viene il bello :shock: :shock: :shock: Ho messo la loco sul binario di programmazione e ho provato
a cambiare la CV1 da 3 (base) a 450 e, miracolo, tutto è andato liscio come l'oilio :D :D :D
Preso dal risultato positivo mi sono anche dato da fare sul lato estetico in invecchiandola un pochino.
Metterò presto le foto dell'opera su mynarrowgauge

Tutto questo per dire che digitalizzare una MMI non deve essere così complicato. Il difficile è osare con la prima 8) 8) 8)

(*1) Già inviato ai signori di Soundtraxx una nota di biasimo, resto in attesa di una loro presa di posizione.

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2011, 10:17 
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K27 ha scritto:
Tutto questo per dire che digitalizzare una MMI non deve essere così complicato. Il difficile è osare con la prima


Ebbene si! :D ho colto al volo la sfida e ieri pomeriggio è stato dedicato al completamento dell'istallazione del decoder sonoro sulla k-27 MMI.
Sono piuttosto soddisfatto, visto che alla fine tutto funziona +/- bene (un leggerissimo impuntamento nel biellismo a velocità passo d'uomo, forse qualche biella si è piegata, ma penso di rimediare abbastanza facilmente).

Vi riassumo brevemente l'attività svolta sulla #463:
Ho deciso di montare decoder e altoparlante nel tender, permanentemente collegato con la locomotiva visto lo scarso spazio all'interno della caldaia ed il conseguente rischio di corti. il decoder sta dove ci dovrebbe essere il carbone.Visto le dimensioni a padella dello speaker di serie del decoder (digitrax 164 se non erro), ne ho usata una di risulta più piccola all'interno del tender.
Ho fresato il tender nella parte bassa per aumentare lo spazio per il passaggio dei fili: non ho fatto uscire i fili sotto al telaio del tender perchè altrimenti ostruiscono la rotazione dei carrelli (assolutamente da matti: chi li ha progettati, di certo non si è mai preso la briga di metterli sui binari... ci vuola una laurea in teologia per non sacramentare ogni volta che si vuole metterli sui binari... ed in fase di test l'ho dovuto fare parecchie volte... :evil: ed inoltre tendono ad avvicinarsi pericolosamente al gancio con il polo negativo causando corti a ripetizione... il gancio va assolutamente isolato ai lati!!). I fili quindi escono dalla porta del tender (c'è la fessura per l'uscita del carbone), passano sotto la pedana mobile della loco e si infilano in due stretti passaggi ai lati del gancio. Esteticamente non si notano molto visto che lo spazio tra loco e tender è molto ridotto.
Qui entrano dentro la caldaia, passano ai lati del motore e cominciano i cablaggi, che si posizionano intorno all'albero di trasmissione:per semplicità e massima stima per chi ha progettato le k27, ho rimosso l'intero impianto elettrico "DCC ready" (se becco il progettista...!! :mrgreen: ); ho ricablato il tutto, fatto le opportune verifiche con il binario di test del NCE.
Nel rimontare il tutto, occorre fare attenzione a non schiacciare eccessivamente i fili, visto che lo spazio è esiguo.

Ho impiegato 5 ore, direi tante se si pensa che partivo da una loco "predisposta", ma era la prima vera istallazione su una locomotiva senza spinotto. La maggior parte del tempo l'ho spesa nel decidere dove fare passare i fili e soprattutto nelle continue verifiche di non stare facendo dei corti... meno male che l'NCE ha un buon sistema di prevenzione dei corti e si spegne subito senza danneggiare il decoder...

Ora mi rimane da digitalizzare la #452 MMI, sempre "DCC ready" (come vedete, la cosa mi infastidice!!) ed una k-27 ottonata, che andrebbe prima decorata (ma questa la farò l'anno del poi, il mese del mai considerando i miei ritmi!!)...

ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 19 aprile 2011, 19:04 
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Ieri è arrivato il Decoder della Digitrax riparato senza alcun onere aggiuntivo (avevano ben indicato la riparazione in garanzia nella causale del documento per la dogana).
Il decoder non è stato riparato ma sostituito.
Complimenti a Digitrax per aver risolto prontamente il problema.

ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 26 aprile 2011, 14:51 
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Iscritto il: venerdì 28 maggio 2010, 22:39
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Ciao a tutti, rieccomi dopo un pò di tempo, complimenti a chi è alle prese con cablaggi e decoder vari, io non ci provo neanche: la mia K 27 l'ho portata in un negozio e ritirata qualche giorno fa, "canta" che è una meraviglia, forse anche troppo! Dovrò intervenire sul volume. Più problematica la questione "altezza gancio" che rimane più bassa rispetto a quelli On3 :(
Ho letto qualche giorno fa e vi segnalo, se non l'avete già visto, un bell'articolo con bellissime foto e video sulla Durlin Branch apparso sull'ultimo numero di Model Railroad Hobbyst Magazine (avessimo anche qui riviste sul web completamente accessibili):

http://model-railroad-hobbyist.com/maga ... lin_branch

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 26 aprile 2011, 18:28 
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Andrea, sono troppo indiscreto se ti chiedo quanto è costato fare cantare la k-27?? :?: :?:
così almeno mi faccio una idea se valga la pena farselo in casa oppure affidare il "divertimento" a mani esperte!!!

io ricevo regolarmente le mail del sito indicato da Andrea e spesso e volentieri ci sono plastici molto belli e idee interessanti... quel plastico della Durlin Branch è praticamente realtà in miniatura!!

ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 26 aprile 2011, 18:30 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
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@Riccardo:
Bel lavoro e bella descrizione. Da quello che si capisce tra le MMI e le PSC o altre marche in ottone non vi è
una sostanziale differenza. Unico punto a favore di MMI è che il motore non è a massa e quindi si elimina
il problema di una sua sostituzione.

Sono contento che Digitrax abbia agito correttamente nei tuoi confronti; Soundtraxx invece non si è ancora degnata
di una risposta :shock: Ora solleciterò ancora una volta i signori a prendere una posizione poi sarà la volta di rendere
pubblica la mail su qualche forum USA :wink:

@Andy
Ben risentito. Che decoder hai fatto installare nella tua K-27?
Se usi i ganci ad altezza On3 devi fresare il supporto ad altezza del pianale del tender.
Io l'ho fatto su un paio delle mie, è un lavoro delicatino e lungo, ma fattibile.

NEW
Qui trovate il link della nuova sezione di My Narrow Gauge dedicata alla costruzione del mio futuro plastico.

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
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Località: bologna
UAO! :?: MI PIACE bello, e anche il periodo tra le due guerre è il mio preferito.


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 26 aprile 2011, 21:32 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
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Località: Lugano
Grazie.
Naturalmente anche in futuro consigli, suggestioni, critiche e quant'altro
possa aiutarmi a realizzare il tutto al meglio, sarà ben accetto.

Sandro


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