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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: lunedì 8 marzo 2010, 18:30 
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Iscritto il: mercoledì 11 febbraio 2009, 10:24
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ciao a tutti, durante il periodo di utilizzo delle coppie anfibie e554+e626 era possibile trovare una di queste alla trazione di un convoglio
oppure questa era sempre accoppiata ad una altra locomotiva trifase ?grazie ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: lunedì 8 marzo 2010, 19:33 
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Nome: Alessio
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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: martedì 9 marzo 2010, 11:25 
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Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
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Essendo permanentemente accoppiate per l'utilizzo richiesto, erano sempre in testa alla macchina titolare.
Può essere successo - dato che in ferrovia tutto è possibile - che siano state titolari di un treno nel caso dovessero venir inviate (insieme) nella località di destinazione del treno stesso (ad esempio Savona o Torino) per un qualsiasi motivo (manutenzione, guasto o altro), anche se la vedo dura.
Riccardo


Ultima modifica di comando multiplo il mercoledì 10 marzo 2010, 10:45, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: martedì 9 marzo 2010, 17:02 
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grazie mille


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: martedì 16 marzo 2010, 21:17 
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Su "Ritratto in trifase" c'è l'immagine di una doppia anfibia che traina un complesso ALe840-Lebc840 guasto sotto il bifilare, mi sembra sulla Acqui - San Giuseppe quindi l'ultima linea convertita in continua.


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: sabato 23 aprile 2011, 12:13 
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ancora una domandina, in tutte le foto che che le ritraggono ho sempre visto e626 di terza serie o quarta ma mai di seconda, e' un caso oppure quest'ultime non erano utilizzate nelle coppie anfibie? se si le 626 potevano avere ancora il compressore meccanico?
ciao e auguri di buona pasqua stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: sabato 23 aprile 2011, 13:03 
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Iscritto il: mercoledì 8 dicembre 2010, 19:16
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Non tutte le E 626 potevano essere agganciate alle E 554 per realizzare il complesso "anfibio". Le locomotive preposte a questo scopo, avevano i circuiti pneumatici modificati per essere alimentati da parte dei compressori di entrambe le macchine, a seconda di quale delle due era in trazione.
Credo che "sincrono" possa farci da istruttore!!! :wink: :wink: :wink:

Saluti e auguri di una buona pasqua, Andrea.


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: sabato 23 aprile 2011, 15:43 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
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Casco dalle nuvole. Doppia anfibia? E dove veniva utilizzata? Forse, alla fine della trifase sulla Alessandria S.Giuseppe? Di 626 ne esistevano una infinità di tipi: con CM, senza CM e con IR, con rec, quelle atte a certe linee, come la Bussoleno-Susa o Pinerolo-Torre Pellice e Trofarello-Chieri (avevano subito un miglioramento alla meccanica dei carrelli ). Poi, ogni tanto, con i merci ti trovavi un 626 di Udine con circuito di comando a 90 V. e compressore meccanico (fine anni 70'). Altro non so. Senza ombra di dubbio, in questo caso, ne sapete molto di più voi appassionati, che il sottoscritto! Ciao Ragazzi, un augurio di Buona Pasqua a tutti.

Visto! Trovato su google, facevano, in pratica solo l'uscita da Alessandria e venivano sganciate a Cantalupo. Interessante. In quel caso, come specificato da Andrea, occorreva che le due macchie, fossero collegate anche con la pneumatica.


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: sabato 23 aprile 2011, 22:08 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
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Località: Venezia
Nelle foto in rete, sui libri e sulle riviste ho sempre visto in testa al treno la doppia anfibia + una terza macchina titolare, con effetti talvolta grotteschi (tre locomotive a tirare un treno composto da una carrozza e un bagagliaio a due assi: sono lussi da ferrovia in disarmo, che ha dei mezzi ormai sovrabbondanti alle proprie necessità).


Qualche foto presa dal sito dell'ottimo Paolini:
http://www.photorail.com/oldies/BStuder ... 0copia.jpg
http://www.photorail.com/oldies/BStuder ... 0copia.jpg
http://www.photorail.com/oldies/BStuder ... 0copia.jpg

Un mio grande rammarico è non aver mai visto il trifase ancora vivo, nonostante fossi vicino (vivevo a Villastellone, a soli 9 km da Carmagnola e a una sessantina da Acqui); ma forse non ero abbastanza grande da capire la differenza con le macchine a c.c. (nel maggio '76 stavo terminando la prima elementare). Comunque, purtroppo, all'epoca non sapevo nemmeno che il trifase esistesse... :(

Tu, Sincrono, se ben ricordo hai invece guidato le trifasi a Cuneo, vero?
Auguri di buona pasqua!

Ciao
Andy


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: sabato 23 aprile 2011, 22:24 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
Messaggi: 284
Tu, Sincrono, se ben ricordo hai invece guidato le trifasi a Cuneo, vero?
Auguri di buona pasqua!

Ciao
Andy[/quote]

Si, proprio gli ultimi mesi, dopo un corso di abilitazione da far ridere i polli, qualche corsa da secondo agente e via! Pochi mesi, dopo hanno convertito in cc la Carmagnola Savona. E' stata un esperienza volontaria che ho voluto fare e che mi è costata sacrifici, abitando a Torino. Sono stato in trasferimento temporaneo a CN, per sopperire alla mancanza di macchinisti, intenti al corso di abilitazione per la cc. Il DL, per favorirmi, mi proponeva i servizi che iniziavano e terminavano a Carmagnola, Fossano e a Cuneo stazione. Il DL l'ho visto solo per i pochi giorni dell'abilitazione alle 554 e 432. Che bella ferrovia che era! Mi dispiace solo di non essere riuscito ad effettuare qualche treno sulla Ceva-Ormea. I servizi che facevo con più frequenza, erano da Carmagnola a Cuneo o Ceva via Bra. Poche volte sono anche andato a Savona. Mi piacevano quelle macchine!
Ciao, buona Pasqua.
Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: domenica 24 aprile 2011, 10:01 
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Nome: Alessio
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Ultima modifica di centu il martedì 25 luglio 2017, 5:56, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: domenica 24 aprile 2011, 20:14 
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Avendo qualche anno più di altri forumisti (ne ho compiuti 56) ho fatto a tempo a vedere i cambi trazione fra continua e trifase a Genova Brignole.

Però ero bambino (la Genova - Torino fu convertita in trifase quando avevo 9 anni) e non abitavo a Genova, anche se vi venivo portato di frequente avendovi molti parenti; non capivo bene cosa accadesse, se non il passaggio dai "treni a un filo" a quelli "a due fili".

Più tardi, sporadicamente, ebbi modo di usare treni in trazione trifase in occasione di qualche viaggio nell'ultima zona in cui questo sistema era in funzione, cioè alcune linee secondarie incentrate su Acqui Terme.
In particolare a Ovada si faceva il cambio trazione fra macchina a corrente continua e locomotiva trifase, salvo che per le ALe840 con rimorchiate convertitrici, con le quali si risparmiavano circa 15 minuti di tempo.
Lo stesso avveniva a San Giuseppe di Cairo.

In quegli anni non ebbi mai modo, e lo rimpiango, di viaggiare sulla Alessandria - Acqui, sulla quale operavano le doppie anfibie, delle quali allora non conoscevo nemmeno l'esistenza. Se ho capito bene da riviste e siti internet, le cose avvenivano in questo modo (ma se nel forum c'è qualche ex macchinista delle trifasi potrà precisare meglio):
- la stazione di Alessandria era elettrificata in continua;
- la linea sino a Cantalupo, a doppio binario (tratta comune alla Alessandria - Acqui ed alla Alessandria - Cavallermaggiore) era invece elettrificata in trifase; il sezionamento fra continua e trifase era in corrispondenza dei portali di Alessandria;
- i treni in arrivo ad Alessandria da Acqui avevano in testa la locomotiva trifase, il macchinista prima di impegnare i portali abbassava i pantografi e proseguiva per inerzia sino ad arrestarsi nel punto dovuto;
- i treni in partenza da Alessandria avevano la locomotiva trifase titolare che ovviamente, essendo inerte sotto la linea a c.c., doveva essere manovrata da altre macchine; ad essa si attestava la doppia anfibia, che conduceva il treno sino a Cantalupo (in corrispondenza dei portali si dovevano abbassare i pantografi a c.c. ed alzare quelli trifase);
- a Cantalupo la doppia anfibia veniva sganciata, poi ritornava ad Alessandria isolata o accoppiata ad altre analoghe doppie anfibie.


Ovviamente la doppia anfibia, essendo costituita da due locomotive una a c.c. e l'altra trifase, poteva teoricamente viaggiare su qualsiasi tratta della rete F.S. elettrificata, ma in realtà non dovevano allontanarsi di molto dalle linee trifasi, perchè non aveva senso trainare una locomotiva inerte dove non poteva servire a nulla.

Certo che questo esercizio doveva essere parecchio macchinoso... anche se, trattandosi ormai di sole linee secondarie, il numero dei treni da servire non era grande.


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: domenica 24 aprile 2011, 23:30 
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Credo che quanto affermato da Sandro Raso sia esatto.

centu ha scritto:
dalle foto viste in rete e soprattutto quelle postate qui (prese da Photorail) si nota che sotto il trifase la macchina attiva è sempre la 554 della coppia anfibia.
la macchina titolare del treno è sempre a pantografi bassi...ma come mai?
Azzardo: per non avere casini con la frenatura? Come ha spiegato poco sopra Andrea F.S., le due macchine dell'anfibia avevano l'impianto pneumatico modificato, la trifase titolare del treno invece no. Quindi in partenza da Alessandria e fino alla prima stazione traziona l'anfibia, in modo da avere sempre una frenatura efficiente. Stop. Fino a Cantalupo la trifase titolare è un veicolo rimorchiato come gli altri. Poi, da lì in avanti, farà invece lei tutto il resto del lavoro fino ad Acqui o S. Giuseppe.

centu ha scritto:
allora non era davvero il caso di sganciarla dal treno e mettere in trazione direttamente la coppia anfibia?
No, perché ti saresti portato inutilmente a zonzo la massa della E 626 per tutto il tragitto, su una linea acclive e tortuosa, distogliendo per ore una coppia anfibia che poteva invece tornare rapidamente ad Alessandria (son pochi km e pochi minuti) e dare una mano ad altri treni in partenza, nel frattempo.

centu ha scritto:
e quando, come nel caso della prima foto, la e554 in trazione si trovava dietro la e626 come ci si regolava?
Credo come in una doppia trazione, con la differenza che la macchina in testa non lavora. La frenatura era possibile anche dalla E 626 inattiva (vedi discorso pneumatica). Se sbalio mi corrigerete...

Ciao
Andy


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 Oggetto del messaggio: Re: coppie anfibie trifasi
MessaggioInviato: domenica 24 aprile 2011, 23:57 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
Messaggi: 284
andicoc ha scritto:
Credo che quanto affermato da Sandro Raso sia esatto.

centu ha scritto:
dalle foto viste in rete e soprattutto quelle postate qui (prese da Photorail) si nota che sotto il trifase la macchina attiva è sempre la 554 della coppia anfibia.
la macchina titolare del treno è sempre a pantografi bassi...ma come mai?
Azzardo: per non avere casini con la frenatura? Come ha spiegato poco sopra Andrea F.S., le due macchine dell'anfibia avevano l'impianto pneumatico modificato, la trifase titolare del treno invece no. Quindi in partenza da Alessandria e fino alla prima stazione traziona l'anfibia, in modo da avere sempre una frenatura efficiente. Stop. Fino a Cantalupo la trifase titolare è un veicolo rimorchiato come gli altri. Poi, da lì in avanti, farà invece lei tutto il resto del lavoro fino ad Acqui o S. Giuseppe.

centu ha scritto:
allora non era davvero il caso di sganciarla dal treno e mettere in trazione direttamente la coppia anfibia?
No, perché ti saresti portato inutilmente a zonzo la massa della E 626 per tutto il tragitto, su una linea acclive e tortuosa, distogliendo per ore una coppia anfibia che poteva invece tornare rapidamente ad Alessandria (son pochi km e pochi minuti) e dare una mano ad altri treni in partenza, nel frattempo.

centu ha scritto:
e quando, come nel caso della prima foto, la e554 in trazione si trovava dietro la e626 come ci si regolava?
Credo come in una doppia trazione, con la differenza che la macchina in testa non lavora. La frenatura era possibile anche dalla E 626 inattiva (vedi discorso pneumatica). Se sbalio mi corrigerete...

Ciao
Andy


La prima foto mostra chiaramente che entrambe le trifasi hanno i trolley in presa.
Per la frenatura la 626 - grazie alla modifica - è in grado di gestire il freno in quanto, anche se inattiva, tramite la condotta dei serbatoi principali che la univa alla 554, poteva alimentare il freno come se fosse attiva. Erano proprio altri tempi! Spreco di macchine e personale. Fosse adesso... chiuderebbero la linea senza pensarci sopra due volte.
Ciao
Guido


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