sly ha scritto:
semmai bisogna anche dire che sono state mandate alla demolizione senza (forse) considerare di poter smontare per (ri)utilizzare qualche apparecchiatura interna/esterna ancora NUOVA (chessò, ad es. pantografi) buoni per qualcosa. Cmq meglio eliminare questa vergogna che musealizzarne una.

Ciao sly, mi credi se ti dico una cosa?La teoria del "non si butta nulla" non é più largamente applicabile come nei decenni passati, ti faccio un'esempio concreto: lavoro in un'azienda di trasporti pubblici, ho assistito a veicoli mandati a demolizione ridotti a gusci vuoti anni fà(per lo più autobus fiat 418 e alcuni menarini 201/0 gravemente danneggiati) in quanto tutto il recuperabile veniva smontato e riutilizzato su quelli ancora in esercizio, questo perché le lavorazioni (officina meccanica e reparto carrozzeria) erano affidate a maestranze dell'azienda.
Con l'esternalizzazione di queste lavorazioni a favore di soggetti privati, non si può più procedere a tali "riciclaggi" in quanto chiamare la ditta esterna a smontare, per esempio, un finestrino da un veicolo accantonato e rimontarlo su uno ancora in esercizio ha dei costi superiori rispetto che mandare direttamente il veicolo in carrozzeria.
Questo perché le nuove norme di sicurezza prevedono dispositivi ed attrezzature specifiche, mentre prima potevano farlo due persone qualunque dell'officina dotare di un semplice estrattore a ventosa e dii cacciavite, ora nessun capo officina o ingegnere si sognerebbe di mandare chiunque, se qualcuno dovesse ferirsi andrebbero a finire nei guai loro stessi.
Traslando il discorso ai locomotori, trova un'po due operai dotati di attrezzature (cestello, gru...) che ti vanno a smontare un panto52 dalle 491/492, poi lo devi trasportare, e se le loco sono ubicate in binari non accessibili ai mezzi gommati cosa fai, chiami la macchina da manovra e relativo personale aumentando così i costi?Vedi che se fai i conti bene, gli costa meno ordinare un nuovo pantografo 52/92.