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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: boccole... da strapazzo
MessaggioInviato: lunedì 18 luglio 2011, 10:05 
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Iscritto il: sabato 16 settembre 2006, 10:34
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qual è la massima percorrenza continuativa (senza soste) alla massima velocità di esercizio per i moderni carrelli di locomotive, ETR, carrozze e carri merci stabilita dal costruttore senza surriscaldamenti che obbligano alla fermata?


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 Oggetto del messaggio: Re: boccole... da strapazzo
MessaggioInviato: lunedì 18 luglio 2011, 11:00 
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Iscritto il: venerdì 13 aprile 2007, 10:51
Messaggi: 933
???? :roll: ????
Che cosa è la temperatura? E' l'indice dello stato termico (quantità di calore) accumulata da un corpo. Le boccole producono del calore per attrito e ne dissipano per raffreddamento, in special modo vista la loro collocazione. Se il meccanismo, ovvero l'equilibrio, funziona bene, calore prodotto e calore dissipato si bilanciano e non c'è aumento di temperatura. Quindi la boccola funziona indefinitamente.
La risposta allora è una percorrenza infinita.
Se interviene il logorio, l'usura, allora la boccola è da cambiare. Ma ciò vuol dire che aumenta la propria temperatura sino ad un nuovo equilibrio, che potrebbe anche questo mantenerlo indefinitivamente, prima di un eventuale altro decadimento.
Quindi gli RTB, ovvero i controllori delle boccole in temperatura, in ultima analisi ricercano dei componenti guasti, non delle boccole con lunga percorrenza sulle spalle. Mi sono spegato?
Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: boccole... da strapazzo
MessaggioInviato: lunedì 18 luglio 2011, 11:31 
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Iscritto il: sabato 16 settembre 2006, 10:34
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ok, anche se recenti incidenti specie su carri merci carichi mi fanno dubitare un po'...


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 Oggetto del messaggio: Re: boccole... da strapazzo
MessaggioInviato: lunedì 18 luglio 2011, 14:54 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 14:18
Messaggi: 885
sly ha scritto:
ok, anche se recenti incidenti specie su carri merci carichi mi fanno dubitare un po'...


i sistemi rtb non rilevano cricche nei metalli. per quelli esistono i controlli periodici con ultrasuoni agli assi. inoltre non necessariamente prima di una ipotetica rottura di una boccola si verifica un graduale riscaldamento della stessa...


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 Oggetto del messaggio: Re: boccole... da strapazzo
MessaggioInviato: lunedì 18 luglio 2011, 15:15 
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Iscritto il: lunedì 23 agosto 2010, 11:04
Messaggi: 31
Allora; un po' di chiarezza:
sotto trovi una delle fotografie che sono circolate nei giorni immediatamente successivi all'incidente ferroviario di Viareggio (a cui tu penso ti riferisca se ho correttamente colto l'allusione).
SE tale fotografia è realmente relativa all'incidente in questione (non possiamo affermare nulla con certezza) in questa foto si vede chiaramente il punto in cui si è rotto l'assile.
Come vedi benchè si sia parlato di rottura di una boccola, in realtà la rottura è stata del fusello, ovvero del pezzo di assile che sporge dal centro ruota e su cui poggiano i rulli del cuscinetto vero e proprio.
Dalla foto si vede inoltre con chiarezza che la rottura è avvenuta "per fatica", infatti nella sezione si distinguono il punto di nucleazione, le linee di spiaggia e la sezione residua che si è rotta di schianto (quella frastagliata).

Come noto gli assili ferroviari sono sottoposti alla sollecitazione di "flessione rotante", in questo tipo di sollecitazione le fibre materiali sono sottoposte a cicli alternosimmetrici, ovvero subiscono sollecitazioni alternative di compressione e trazione a media nulla.
Tale tipo di sollecitazione è particolarmente pericolosa dal punto di vista della fatica, perchè consente ad una cricca di allargarsi stringersi, e al ciclo dopo riallargarsi, cosa che fa progredire la cricca sempre di più. Tieni presente che una cricca può partire anche da dentro il materiale (ad esempio per una bolla d'aria nella fusione) e senza presentare alcuna imperfezione o segnale dall'esterno.
Inoltre dal diagramma dei momenti statico di un assile si vede che la rottura è avvenuta proprio nei pressi della sezione più sollecitata, sottoposta alle sollecitazioni statiche di taglio e momento massimo.

Questo può significare che se quella foto è relativa a Viareggio, quell'assile potrebbe essere proprio la causa dell'incidente (assile rotto per fatica) e in seguito alla sollecitaizione tipica che subisce. (se si fosse infatti rotto di schianto in seguito all'incidente avremmo avuto un tipo di rottura ben diversa).

Inoltre dal momento che è impossibile vedere ad occhio nudo la nucleazione di una cricca e il suo stato di progressione; e che non è possibile prevedere in maniera deterministica se un pezzo pur correttamente dimensionato si romperà (è infatti funzione di come avviene la fusione da pezzo a pezzo e di altri fattori casuali) gli assili ferroviari sono sottoposti a controlli periodici ad ultrasuoni che sono volti a controllare periodicamente lo stato interno del materiale.

Non penso che lo stato di temperatura della boccola negli istanti precedenti l'incidente potesse dare alcun tipo di presagio; la boccola (il cuscinetto vero e proprio) infatti può aver continuato a funzionare correttamente sia prima che dopo.


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 Oggetto del messaggio: Re: boccole... da strapazzo
MessaggioInviato: lunedì 18 luglio 2011, 15:23 
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Iscritto il: sabato 16 settembre 2006, 10:34
Messaggi: 1541
quello che riporti è molto interessante, tuttavia a me interessava qualcosa di meno "scientifico", cioè tanto per dirla terra-terra ad un profano, ad es. quante ore può viaggiare a 200 orari un carrello diciamo F79, o a 160 un Minden Deutz FD delle vetture X degli anni '80, senza che si possano verificare situazioni di rischio di surriscaldamento o qualunque altra causa di rischio alterazione dei materiali costituenti l'assile.


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 Oggetto del messaggio: Re: boccole... da strapazzo
MessaggioInviato: lunedì 18 luglio 2011, 15:51 
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Iscritto il: martedì 26 ottobre 2010, 7:34
Messaggi: 1795
Località: la città delle tre T...
Il Masselli ti ha già dato una risposta a questo quesito. Non c'è limite al funzionamento di una boccola che funziona a regime perchè il sistema è in equilibrio. Il calore prodotto dall'attrito è abbondantemente smaltito per cui non è che un cuscinetto che ruota a 1000 giri/min. per dieci ore si scaldi più di uno che ha lavorato un'ora.
Tutto questo se non intervengono fenomeni particolari che non rientrano però più nella normalità (rottura di un cuscinetto, carenza di lubrificazione, presenza di corpi estranei...)


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 Oggetto del messaggio: Re: boccole... da strapazzo
MessaggioInviato: lunedì 18 luglio 2011, 15:55 
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Iscritto il: sabato 16 settembre 2006, 10:34
Messaggi: 1541
ok, va bene così, grazie.


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