Mattia646 ha scritto:
Mica male!!! Ma soprattutto perchè in Svizzera il TG Regionale parla di cose positive sui treni e in Italia invece no?
Il refit avrebbero potuto farlo a tante macchine in Italia, in realtà venne adottato solo sulle E 444...

Rispondere alla domanda che hai posto in realtà non è così semplice, vedrò di dare una mia spiegazione.
1. La ferrovia in Svizzera si è sviluppata a partire da metà '800 e fino al 1914 su base esclusivamente privata, ecco perché esistono così tante società ferroviarie oltre alle FFS (oggi queste società sono tutte, in un modo o nell'altro, in mani pubbliche). Poi una votazione popolare avvenuta all'inizio del XX Secolo ha sancito il "riscatto della ferrovia" cioè la nazionalizzazione della ferrovia. Nacquero così le FFS che idealmente avrebbero dovuto assumere la gestione in regime di monopolio di tutte le linee ferroviarie del Paese. Per ragioni diverse però questo obbiettivo venne realizzato solo in parte: degli attuali 5'000km della rete solo 3'000 sono delle FFS. Un primo motivo di orgoglio degli svizzeri verso la ferrovia ed in particolare verso le FFS è quindi quello della forte legittimazione popolare che ne ha sancito la nascita e che, a circa 100 anni di distanza, non è stata dimenticata.
2. La Svizzera è uno stato federale in cui i cantoni fondamentalmente farebbero volentieri a meno delle imposizioni dettate da Berna (capitale federale) e dove si parlano ufficialmente quattro lingue (in realtà sono molte di più visto soprattutto i vari dialetti tedeschi che poco hanno a che fare con la lingua di Goete e i diversi idiomi romanci). Per mantenere una certa coesione nazionale certe istituzioni nazionali presenti capillarmente sul territorio come la Posta, le FFS e l'esercito sono state in qualche modo mitizzate. In questo modo tutti i cittadini svizzeri, non importa che lingua parlino o da che frazione di paesino sperduto in fondo a una valle laterale provengano, hanno sviluppato un forte attaccamento verso la Posta, le FFS e l'esercito appunto.
3. La Svizzera conta circa 7,5 milioni di abitanti. I posti di lavoro assicurati dalle aziende pubbliche sono molti, sicuri e ben retribuiti. Le FFS impiegano 28'000 dipendenti, la Posta circa 60'000, Swisscom (società telefonica incaricata di fornire il servizio pubblico in materia di telecomunicazioni e di proprietà della Confederazione per il 60%) 18'000 e la Società svizzera di Radiotelevisione (SSR, associazione che raggruppa gli enti radiotelevisivi pubblici delle varie regioni linguistiche) conta anch'essa diverse migliaia di collaboratori (la RSI, di lingua italiana, conta più di 1'000). L'opinione della popolazione nei confronti dei dipendenti delle aziende pubbliche, che conservano lo statuto di funzionario federale, è piuttosto buona. Spesso il mestiere di ferroviere o di impiegato postale si tramandano di padre in figlio per generazioni.
4. L'esperienza personale mi permette di affermare che i servizi offerti dalle aziende pubbliche federali sono generalmente di buona qualità. La qualità del servizio genera un'eccezionale fidelizzazione del cliente che quindi tende a concedere maggiore fiducia e stima a queste aziende.
5. Per gli svizzeri le FFS e la Posta sono "La Confederazione in marcia": rappresentano lo Stato centrale in prima persona, ne esprimono la forza, l'integrità, la vicinanza al cittadino, rappresentano qualcosa di stabile sul quale fare affidamento (quando qualcosa fila liscio come l'olio si dice che va "come una lettera alla Posta"). FFS e Posta sono indissolubilmente legate: oggi come ieri una gran parte del traffico postale viaggia in treno, su merci postali (riconoscibili per la livrea gialla con striscia bianca) o direttamente nei bagagliai dei convogli passeggeri.
6. I treni, soprattutto sulle linee di montagna, e i bus e i veicoli di servizio gialli (Giallo-Posta!) fanno parte del paesaggio svizzero: il piccolo autobus giallo che, con curve strettissime e passaggi a 5 cm dai muri, arriva fino all'ultima frazione dell'ultimo paesino in fondo ad una sperdutissima valle laterale annunciandosi con il tipico clacson a tre toni ispira simpatia ed instilla la certezza che qualsiasi cosa succeda e con qualsiasi condizione atmosferica quel piccolo autobus arrivi ogni giorno quelle poche volte che bastano.
7. L'economia svizzera si appoggia in maniera molto importante sul sistema ferroviario: per mancanza di spazio la rete stradale non può essere potenziata più di tanto. Si opta quindi per la ferrovia che permette una gestione più razionale del traffico di merci e passeggeri. In questo senso le aree industriali si trovano spesso lungo la ferrovia e molte sono le aziende che dispongono di binari industriali attivi. A questo si aggiunge una rete capillare di scali merci pubblici.
8. La liberalizzazione dei servizi pubblici ha provocato degli effetti molto limitati in Svizzera: Posta e FFS hanno assunto delle forme giuridiche nuove ("Società anonima di diritto speciale, unità esterna dell'Amministrazione federale" dove Società anonima = SpA) ma sono rimaste pur sempre mandatarie per legge del servizio universale e di proprietà al 100% della Confederazione. Di fatto nel traffico viaggiatori non c'è spazio per i privati, le varie società ferroviarie sono proprietarie delle rispettive linee e quindi non esiste un vero regime di concessione attribuita per concorso pubblico. Dato che in Svizzera ciò che emana dall'ente pubblico di solito è reputato degno di fiducia anche le aziende di trasporto pubblico, essendo praticamente tutte pubbliche, godono di questa particolare fiducia. Sono invece i privati che spesso vengono mal visti.