Andrea Chiapponi ha scritto:
Beh, ad onor del vero chi ha tirato in ballo la D342 potrebbe aver visto giusto.... se ACME decidesse di fare una tripletta (anzi... mi voglio rovinare: u n quartetto)?
Mi spiego: i carrelli del "Baffone" erano gli stessi delle due D342 prototipo (passo più lungo e struttura più semplice rispetto a quelli di serie). Il produttore ha già mostrato ampia propensione verso i modelli particolari (ahimè sinonimo obbligato di "serie limitata"), per cui:
D342 prototipo,
D342 di serie,
D342 di "seconda serie" (le due con le griglie laterali),
D442.
Parti in comune ce ne sarebbero, ma permangono diverse (e serie) differenze costruttive che complicherebbero il progetto, rendendolo più costoso... quanto sareste disposti a pagare?
Risparmiatori saluti e prodighi auguri,
Andrea Chiapponi
Ciao Andrea.
Ricordo a tutti che le Edizioni Elledi hanno pubblicato nel 1984 un interessantissimo (e immancabile) volumetto dal titolo "Locomotive Diesel D.342" a firma Alessandro Buonopane.
Il che è tutto dire.
La classificazione delle D 342 è la seguente:
-D342.2001 prototipo;
-D342.4001 e 4002 prima serie prototipo (se così la vogliamo chiamare) con carrelli passo 3610 (stesso medesimo passo dei carrelli della D442 oggetto dei nostri discorsi);
-D342 da 4003 a 4014 compresa, seconda serie (macchine di serie con passo carrelli 3200);
-D342 da 4015 a 4017 (3 loco) terza serie; le "potenziate". Stesso passo carrelli delle precedenti.
Col tempo ACME le può fare tutte, visto la competenza di chi ha (anche) scritto il libro.
...Sempre se non ci arriva su qualcun altro.....
Piccola parentesi.
Io stimo molto ACME, ma spesso non condivido certe scelte commerciali (forse ragiono da appassionato, nel commercio non si deve -a volte- fare).
Anzichè fare "zatteroni", convogli "della rinascita" e/o altro, perchè non andare "al sodo" subito?
Per "sodo" intendo:
D 342, D 342 potenziato.....e derivati compreso il Baffone. Visto che si sta parlando di questo.
.... Per non parlare di altro.
Comunque, continuo a ripetere che, se non ci fosse ACME, a quest'ora si piangerebbe miseria, soprattutto sul materiale rimorchiato.
Salutoni e Buone Feste a tutti.
Maurizio