Anche se in tremendo ritardo (è già uscito il numero successivo della rivista in questione...)
vorrei innanzi tutto fare i complimenti agli autori sia dell'articolo che delle foto in merito alle Ocarine, apparso sullo scorso numero di RF.
Sebbene vi siano alcune imprecisioni, quell'articolo racchiude in poche pagine (purtroppo per me) con completezza, la loro storia ed è ricco di foto molto interessanti.
Vorrei dare un chiarimento in merito al modello ACME delle ALe 880 (prima versione uscita), ai miei commenti in merito fatti a suo tempo ed alla didascalia di una foto presente in quell'articolo.
In un'immagine ripresa a Bologna nei primi anni sessanta, si notano le elettromotrici con ancora le porte in castano; la didascalia fa notare la cosa e specifica che, al contrario delle opinioni di "qualcuno", in quel periodo le porte risultavano essere ancora di quel colore...
Quando erano usciti quei modelli, feci notare l'incongruenza fra la data di revisione e il colore delle porte.
Le porte di accesso furono riverniciate in isabella durante la riparazione generale avvenuta fra la fine degli anni '50 ed i primi anni '60. Infatti vi sono varie foto di mezzi alla fine degli anni '50 con già la nuova livrea, come giustamente il contrario.
Le date riportate sui modelli prodotti da ACME, 1959 su una e 1960 sull'altra, indicherebbero o proprio le revisioni in cui le porte hanno ricevuto la livrea isabella.
I modelli sarebbero stati congruenti se semplicemente avessero indicato un'altra data di revisione anteriore a quella.
Mi permetto di segnalare un'altra incongruenza presente nelle didascalie:
Si cita che Termoli sia stata una delle stazioni più a sud raggiunte da queste macchine... Notizia non corrispondente a verità, visto che erano state assegnate anche a Foggia ed hanno raggiunto Bari, nonchè, in tempi precedenti, vi sono foto che le vedono riprese a Villa San Giovanni; del resto, già nella pagina a fianco a quella didascalia, c'è la smentita...
