Oggi è sabato 21 febbraio 2026, 11:06

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 207 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 ... 14  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 3 agosto 2006, 17:26 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
G-master ha scritto:
Rieccoci a noi!
La difficoltà maggiore nel trasformare il modello Bemo sta nello spostare il duomo più indietro (così mi pare di ricordare...) e soprattutto il raccordo dei tubi adduttori del vapore dietro invece che davanti al duomo stesso. Mi pare che poi ci siano differenze nella conformazione della cabina, che sulla versione FCS è più corta.
Ma vado a memoria, quindi è tutto da verificare.

Benritrovato G!, per le differenze dipende da quali versioni consideri. Le Winterthur sarde appartengono a cinque differenti forniture. A suo tempo ho inserito su questo filetto le foto (tratte da Binari a Golfo Aranci) di una macchina della prima, e una dell'ultima fornitura, differenti tra loro in molti particolari. Non ho trovato foto (perlomeno utili allo scopo) delle macchine delle altre tre forniture, ma è possibile che siano a loro volta diverse. Può anche darsi che una di queste forniture sia uguale al modello Bemo (sarebbe un bel colpo di c...fortuna!) A breve sentirò Giuseppe Fiori, grande esperto in materia, e gli chiederò informazioni a riguardo (e gli triterò anche gli zebedei perchè riprenda con le produzioni di Sardegna Express, possibilmente su scala industriale)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 3 agosto 2006, 17:42 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
spitfire1 ha scritto:
Stefano,
buona l'idea del plastico modulare, il problema è il "link" tra la Sardegna e la Lombardia e poi bisogna decidere il tipo di binario (H0e, H0m o H0n3 vds le varie risposte sul Forum).
Ciao a tutti
Roberto
Io l'avevo pensata così: innanzitutto realizzare moduli Fremo, con uno scartamento H0m. A livello locale, già in 2-3 persone si è in grado di metter su un paio di metri di plastico modulare che può funzionare autonomamente (e quindi partecipare ad esempio a mostre, e soprattutto esser utilizzato per ritrovarsi tra amici e far circolare i modelli). Quando possibile, poi, ci si potrebbe trovare per qualche manifestazione; personalmente non avrei problemi a caricare in auto un paio di moduli e imbarcarmi per raggiungere voi "continentali" per un bel raduno (anzi, la sola idea mi entusiasma). Per consigli e suggerimenti, poi, ci sono i fratelli maggiori del "plastico del forum" che hanno già esperienza sufficiente per darci le dritte giuste


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 4 agosto 2006, 3:33 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Sì, Sardegna Express aveva il merito di aver messo finalmente mano a dei modelli che prima non esistevano, ma poi problemi contingenti e altre scelte hanno fatto accantonare la produzione.
Purtroppo non esiste un quadro sinottico di tutte le Winterthur sarde per osservare le differenze, ma a memoria mi pare che riguardino più che altro la dimensione della carbonaia e la presenza o meno della rastrematura della cabina. Alle brutte si potrebbe riprendere il modello Bemo così com'è e con la faccia come il cu** riproporlo con carro in rosso e numerazione FCS o SFSS. Sempre culofacciandosi, ci sono delle vetture Bemo che potrebbero essere riattate alla bisogna. Accontentandosi (e spendendo...), tutto si fa. Se non sbaglio, sempre la Bemo ha prodotto delle mallet che potrebbero essere adattate alla meno peggio a rappresentare quelle in funzione sulle meno conosciute linee sarde come la Monteponi-Portovesme o la linea della Nurra nel sassarese.
Una produzione HOm per l'italia?
La vedo dura: ogni linea o rete ha avuto i suoi mezzi praticamente unici e irripetibili, se si volesse proporre qualcosa che vada bene un po' dappertutto al massimo ci si potrebbe limitare alle Emmine o alle elettromotrici Stanga.
Per il resto, ogni rete fa storia a sé.
A meno di non rilanciare il discorso free-lance, il che a quel punto lascerebbe una grande libertà.
Vogliamo un Lde sardo con poco? C'è il modello in scala TT della V100 della Germania Orientale, basterebbe rialzare la cabina e si comincerebbe a vedere qualcosa di abbastanza simile alla Stanga-Tibb.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 4 agosto 2006, 12:36 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
G-master ha scritto:
Una produzione HOm per l'italia?
La vedo dura
Anch'io la vedo dura, ma non impossibile. Certo, sarebbe un lavoro a lunga scadenza, che non dovrebbe limitarsi alla realizzazione di modelli, ma dovrebbe soprattutto promuoverli (e in italia, oggi come oggi, nessun produttore ha mostrato questa intelligenza e lungimiranza). Si dovrebbe far conoscere al fermodellista medio la realtà delle linee a s.r. in Italia. Se son rimasto affascinato io, isolano, dalle ferrovie alpine (e Roberto "Spitfire", lombardo, da quelle sarde) , non vedo perchè ciò non potrebbe accadere a tanti altri. Certo, è più facile rifilare, a botte da 50 euro cadauna, carrozze che deragliano a guardarle; o a 150 euro locomotive che, se va bene, assomigliano al prototipo reale; ma son programmazioni che hanno le gambe corte (lasciando la sgradevole impressione di esser considerati dei poveri coglioni da prendere per il culo). Son poi certo che una simile linea di modelli avrebbe successo ancor prima all'estero che in Italia. Personalmente, come già detto, partirei con una linea economica, proprio per far affermare questa tipologia di modelli. Mi basterebbe un tavolo da cucina per poter realizzare un plastico, e con una linea economica il freelance sarebbe un'ulteriore divertimento.
Che dire, io ci credo, ma mi piacerebbe sentire più pareri possibile a riguardo, anche da parte di chi non ha alcun interesse verso lo scartamento ridotto
Stefano

p.s.: avete notato?, questo filetto, pur marciando su tortuosi binari a scartamento ridotto, ha praticamente raggiunto gli 8.000 accessi! In fondo, anche questo è un bel segnale in favore dello scartamento ridotto


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 4 agosto 2006, 13:29 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Una delle carte che in qualche modo lanciarono, ma non in italia, l'HOe era proprio la possibilità di realizzare in spazi ridottissimi.
Anche l'HOm si presta benissimo, considerando anche la semplicità degli impianti reali.
Adesso vediamo che ne esce...
La Sardegna è piena di spunti sia a scartamento normale (a me piace il periodo delle "Reali", ma lì bisogna arrangiarsi parecchio) che ridotto, con dei paesaggi unici e operazioni molto particolari come quelle legate al traghettamento.
Si tratta solo di partire, so che sia in continente che nell'isola le persone capaci ci sono, per cui tutto sta a vedere se si vuole mettere insieme competenze e idee anche a distanza.
E, ora che ci ripenso, mi torna in mente quel punto a Macomer dove la linea a scartamento ridotto sovrappassa quella a scartamento normale. E mi ricordo anche che fino a una decina d'anni fa si potevano vedere carri a scartamento normale sui carrellini per lo scartamento ridotto, bellissimo era il passaggio da Macomer FS a Macomer FCS attraversando la strada.
Una bevuta garantita a chi mi farà vedere una foto di carro FS a Palau!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 4 agosto 2006, 15:50 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 17:53
Messaggi: 134
Località: Milano
Stefano,
per ricambiare, se hai bisogno di documentazione e particolari sulle retiche, non hai che da chiederlo. Ho passato molto tempo da quelle parti (Aprica vicino a Tirano - St.Moritz) e penso/spero di andarci anche questo agosto. Verso Livigno, la sosta è d'obbligo.

Se hai (avete, naturalmente) bisogno, anche di particolari, basta chiedere.

Roberto

PS Non facciamo morire il "filetto", perchè non un forum?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sabato 5 agosto 2006, 14:10 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
G-master ha scritto:
Una bevuta garantita a chi mi farà vedere una foto di carro FS a Palau!
Ci rinuncio, caro G, non ho nessuna intenzione di diventare astemio :wink:
Gli spunti del tuo ultimo messaggio meritano da soli un superplastico,... e infatti l'Associazione Ferroviaria Sarda lo sta realizzando. Soprattutto sta lavorandoci Stefano "Carthago", di cui avete potuto apprezzare alcuni "lavoretti" (a suo tempo ha pubblicato varie immagini su questo filetto). Credo proprio che, qui nell'isola, sia arrivato il momento di unire le forze - ditte fermodellistiche, associazioni, appassionati, autocostruttori, tecnici di buona volontà, castagnole e trik e trak - dopodichè...vabbè, vi terremo informati...e chi ci ama ci segua :wink:
Intanto, se Stefano (Carthago) mi autorizza, pubblicherei alcune foto scattate alla Winterthur sul plastico (in attesa di riuscire a incontrarci a Monserrato, assieme agli altri amici, e farle anche sgranchire le ruote)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sabato 5 agosto 2006, 14:13 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
spitfire1 ha scritto:
Stefano,
per ricambiare, se hai bisogno di documentazione e particolari sulle retiche, non hai che da chiederlo. Ho passato molto tempo da quelle parti (Aprica vicino a Tirano - St.Moritz) e penso/spero di andarci anche questo agosto. Verso Livigno, la sosta è d'obbligo.

Se hai (avete, naturalmente) bisogno, anche di particolari, basta chiedere.

Roberto

PS Non facciamo morire il "filetto", perchè non un forum?
Grazie Roberto, approfitterò senz'altro.
Questo filetto è un diesel, va avanti del suo passo ma macina strada. E intanto qualcosina si sta muovendo...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: domenica 6 agosto 2006, 19:30 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Se tutto va bene, se davvero mi riesce di capitare a Cagliari questo settembre, avrei piacere di conoscere gli amici sardi e di vedere dal vivo quello che fanno.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: domenica 6 agosto 2006, 23:43 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 19 maggio 2006, 20:38
Messaggi: 678
Località: Toscana
Per voi, per le FdS, è meglio un H0e o un H0m? E sempre secondo voi, ce la farà Os.kar a proporre lo scartamento ridotto delle FdS in Italia?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lunedì 7 agosto 2006, 11:45 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
Grazie 1000, Ste.
Appena ho tempo faccio un tentativo.
... salute, Riccardo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lunedì 7 agosto 2006, 19:59 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
D445 ha scritto:
Per voi, per le FdS, è meglio un H0e o un H0m?
Personalmente, per lo scartamento da 950mm preferisco l'H0m. In pratica, i binari per l'H0m eccedono di circa 1mm, mentre quelli per l'H0e son più stretti di circa 2mm (nei messaggi delle pagine precedenti si è già analizzata dettagliatamente la questione). Sardegna Express a suo tempo usava l'H0m
D445 ha scritto:
E sempre secondo voi, ce la farà Os.kar a proporre lo scartamento ridotto delle FdS in Italia?
Credo che nessuno sia in grado di dare una risposta, io al massimo posso dire quali ritengo essere i requisiti necessari per una operazione del genere:
Grande competenza, perchè per aumentare i numeri i modelli devono essere apprezzati anche all'estero (e certe stravaganze viste di recente, oltralpe non verrebbero certo perdonate).
Per competenza intendo abilità commerciale, che non può permettersi di cercare di rifilare modelli approssimativi (come purtroppo sta accadendo spesso di recente coi mezzi FS) senza giocarsi i mercati più maturi (e più importanti numericamente, quali quello teutonico).
Intendo poi abilità tecnica, perchè quando vedo modelli sbagliati nella forma non posso non pensare che dietro ci sia un progettista con qualche, chiamiamola così, lacuna professionale (una curvatura errata nella cassa non comporta certo un risparmio per la ditta, ma semplicemente è indice di scarse capacità, e all'estero si rischierebbe la figura dei cialtroni).
Intendo infine abilità nell'acquisire documentazione, perchè un universo così variegato come quello dello scartamento ridotto richiede grandissima cultura specifica per non incappare in errori più o meno gravi.
Se c'è un'azienda con queste caratteristiche, molto ben marcate, disposta ad investire in un programma a lunga scadenza, lo scartamento ridotto in scala può essere affrontato. In caso contrario, meglio lasciar perdere l'H0m e continuare a dedicarsi all'H0f (H0 per fessi).
Io, intanto, ho appena acquistato in Inghilterra una confezione di flessibili Peco H0m (pagati 3,5 euro a metro, circa la metà del costo dei Bemo in Germania), e appena arrivano comincio col primo modulo del plastico.
Per ora, accompagnato da un amico dell'Associazione Ferroviaria Sarda, ho potuto poggiare la Winterthur sui binari del loro plastico, e fa davvero un bell'effetto
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lunedì 7 agosto 2006, 20:12 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Quella dello scartamento 9 o 12mm è una "vexata quaestio" che va avanti da sempre. Secondo i pareri più accreditati (cioè quelli che condivivo IO), per simulare il 950mm va bene anche il 9mm purché non ci siano mai accostamenti con lo scartamento normale 16,5mm. Accostando un binario 9mm a uno 16,5mm si ha l'impressione di un decauville, o, per bene che vada, di una linea austroungarica da rifornimento del fronte, tipo Val Gardena.
Nel caso delle linee sarde, propenderei comunque per il 12mm, sia per non perdersi la possibilità di fare circolare carri FS opportunamente carrellati, sia per poter usare certe produzioni Bemo o Tillig da adattare.
Il binario Peco è senz'altro il migliore, sia per la qualità assolutamente superiore al Bemo, sia perché la distanza e la larghezza delle traversine rispecchiano meglio il binario sardo.
Anche così, già in uno spazio 50x100 si può fare parecchio.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lunedì 7 agosto 2006, 20:36 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 19 maggio 2006, 20:38
Messaggi: 678
Località: Toscana
Capito, grazie a tutti... La roba H0m si trova qui in zona oppure bisogna andare all'estero?

Grazie ancora


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lunedì 7 agosto 2006, 23:37 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
D445 ha scritto:
Capito, grazie a tutti... La roba H0m si trova qui in zona oppure bisogna andare all'estero?

Grazie ancora
Ti consiglio di acquistare all'estero, sia per i prezzi che per la disponibilità di articoli. Dai uno sguardo anche su ebay tedesca, si trova parecchio materiale, anche usato, a prezzi convenienti


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 207 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 ... 14  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 29 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl