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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2012, 20:51 
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Per quanto attiene invece il recupero ed il cambio di scartamento di vecchio materiale in 0n3 vi invio queste foto
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SDC12809 (Copia) (Copia).JPG
SDC12809 (Copia) (Copia).JPG [ 248.73 KiB | Osservato 3719 volte ]
si tratta di un caboose, due flat oltre al r,p,o gia visto ed al pagoosa
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saluti calorosi


red


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2012, 23:02 
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Sicuramente la irca poteva andare fiera oltre che delle belle locomotive anche di questa autotrice EDWARDS n,1150
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UnitedFruit1150a.jpg
UnitedFruit1150a.jpg [ 51.99 KiB | Osservato 3697 volte ]
oggi ancora esistente presso le officine di guatemala city
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UnitedFruit1150.jpg
UnitedFruit1150.jpg [ 66.98 KiB | Osservato 3697 volte ]

La ferrovia e le sue splendide locomotive dovevano godere di molti estimatori, al punto che a ZACAPA, STAZIONE DI CONGIUNZIONE tra la linea del guatemala e la diramazione per il SALVADOR esisteva l'Hotel Ferrocarril
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1 hotel ferrocarril.jpg [ 83.15 KiB | Osservato 3697 volte ]
con vista mozzafiato, per l'appassionato, sulla rotonda che ,all'epoca, doveva apparire cosi'...
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2 vista deposito zacapa.jpg
2 vista deposito zacapa.jpg [ 133.33 KiB | Osservato 3697 volte ]

Ma la vera attrazione della linea era il superamento dello spatiacque continentale com molti ponti metallici ed ardite elicoidali.
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170 fideca.jpg [ 202.06 KiB | Osservato 3697 volte ]
. sto cercando anche le foto delgli impianti portuali per poi passare ad una breve ma non meno interessante descrizione della parte di linee situate nel SALVADOR.per ora e per non stancarvi fermo la mia locomotiva per un rabocco dell' acqua.
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sono pronto a rispondere a vostre curiosta'. compatibilmente con la documentazione non illimitata in mio possesso.

red


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2012, 17:05 
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Una rapida occhiata al parco carrozze evidenzia la modernita' del materiale rimorchiato che svolgeva servizi ecccellenti.
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La united fruit company era solita marcare con apposite targhe di ottone il proprio materiale rotabile.
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Come vi avevo detto la ferrovia univa le due sponde dell' oceano. la linea che congiungeva le due sponde, per esigenze di disposizione delle aziende dellla united fruit e del traffico di frutta caffe' e legname che era la risorsa principale alla nascita dela ferrrovia internazionale, passava attraverso lo stato del Salvador fino al capolinea di puerto la union. Questa linea traversava lo spartiacque continentale alle pendici del vulcano IPALA com spettacolari ponti ed elicoidali (di cui vi invio una seconda foto)
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194 fegua ipala loops.jpg
194 fegua ipala loops.jpg [ 169.89 KiB | Osservato 3663 volte ]
per poi traversare il Salvador con congiunzioni con le linee della FES di cui vi parlero' brevemente piu' avanti. Puerto barrios era sede di una terza rotonda.
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204 rotonda di porto barrios.jpg
204 rotonda di porto barrios.jpg [ 157.04 KiB | Osservato 3663 volte ]

Per ironia della sorte Barrios, presidente del guatemala e fondatore della prima breve ferrovia, mori' in battaglia proprio mentre cercava di invadere lo stato del Salvador alla testa del suo esercito.
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dopo le guere civili degli anni 70 la linea internazionale è interrotta definitivamente, anche se i Sud Coreani della Hiunday stanno progettando una nuova ferrovia, su un nuovo tracciato che dovrebbe collegare le due sponde dell' oceano interamente in territorio guatemalteco. ovviamente non avra' la bellezza della precedente. Il collegamento con il Salvador dovrebbe in questo caso esse vicino alla costa pacifica per costituire una line continua dal Mexico al Salvador e favorire lo spostamento di personee materiali. Puo' sembrare bizzarro ma gli analisti dicono che questa scelta sarebbe economicamente più conveniente del Canale di Panama e farebbe inoltre risparmiare almeno 5 giorni di navigazione . Staremo a vedere Intanto I guatemala rimane attivo solo il Museo ferroviario, bello, ma senza una linea dov far correre i treni.Sconfiniamo ora immaginariamente nel salvador dove lasceremo la IRCA per dedicarci ald una rapida descrizione delle linee della ex ferrovia del Salvador FES


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2012, 17:20 
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da puerto barrios al salvador passando per ipala . Queste tre foto sono un po' il simbolo diun viaggio oggi impossibile.
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1 puert barrios 205.jpg
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204 ipala loops.jpg
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199 fideca.JPG
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Voglio invece aprire sulle ferrovie salvadoregne con una foto simbolo che mostra due locomotive di cui una ancora dotata di aggancio link and pin, altrove vietato da decenni
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1 FES sitio del nino.jpg
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M adi questo vi parlero' un' altra volta.

red


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: lunedì 21 maggio 2012, 13:50 
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Località: Venezia
Mi permetto di intervenire in questa discussione, visto che si parla anche di narrow gauge (via estrecha, trocha angosta) latinoamericano, per mostrarvi qualche modesta immagine delle ferrovie dell'Ecuador, che dopo anni d'incuria oggi sono in via di ricostruzione (per ora solo alcuni tratti isolati) a scopi turistici. Lo scartamento è un unicum in America latina: 1067 mm.

Ecco la locomotiva n° 17 (potremmo definirla "accantonata atta al servizio"), ridipinta in uno sgargiante rosso, ad uso dei turisti. Ricorderete una locomotiva analoga mentre sbuffava sulle rampe della "nariz del diablo" in uno spot Nescafè degli anni '80... Macchine come queste erano adibite al traino dei treni da Bucay, sede di un importante deposito ai piedi delle Ande, fino a Quito e oltre, verso Ibarra, sull'impervio tratto montano della dorsale ecuadoriana; da Duran (sull'estuario del rio Guayas, presso il porto di Guayaquil) a Bucay, sul tratto iniziale pianeggiante , si impiegavano invece delle Mogul più piccole ma più veloci.
Qui siamo nella stazione di Quito Chimbacalle, ex scalo principale della capitale (2800 m sul mare) e oggi piccolo museo:

Immagine

Una carrozza a cassa in legno restaurata recentemente per essere impiegata in composizione ai treni turistici (attualmente in trazione diesel):

Immagine

Una panoramica più allargata sulla stazione Chimbacalle, che è posta su una racchetta di circa 50 m di raggio; l'intera rete dell'Ecuador è caratterizzata da raggi di curvatura molto stretti e da un ampio uso di racchette e triangoli, talvolta combinati, in corrispondenza di ogni stazione di una certa importanza.

Immagine

Piccolo dettaglio: ho visitato il museo (niente di che, una locomotiva, alcuni carri, una carrozza, un'esposizione di oggettistica...) ma non ho potuto viaggiare sul treno, perché prenotare un'escursione ferroviaria con base a Quito è un'impresa titanica: già tutto esaurito con settimane d'anticipo e un call-center che non risponde mai...

Le foto sono ottobre 2011.

Ciao
Andy


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: lunedì 21 maggio 2012, 22:03 
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molto interessanti anche le ferrovie dell Ecuador soprattutto per la linea della nariz del diablo. Vedro' di reperire ulteriori notizie. grazie andy.
Per tornare alla Irca, va rilevato come la storia della ferrovia si intrecci strettamente, anche per il ruolo della UNITED FRUIT con quella delle sanguinose guerre civili che i due paesi hanno traversato fino in tempi molto recenti. LA UNITED FRUIT fu costretta a lasciare il guatemala ma continuo' ad esercire le linee salvadoregne avviandone anche la dieselizzazione. In salvador le linee IRCA si congiungevano con quelle dell FES, FERROCARRIL DE EL SALVADOR, che ragruupava le linee piu' vecchie. Alcune curiosita': fino agli anni 50 il parco trazione era costituito dalle locomotive di dotazione originaria
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1 fes roster.JPG [ 162.51 KiB | Osservato 3614 volte ]
cinque consolidation assicuravano il traffico merci
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Queste macchine ricordano le C16 della rio grande.
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le 4-6-0 a telaio esterno garantivano invece il servizio passeggeri
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1 fes 12.JPG [ 191.63 KiB | Osservato 3614 volte ]
Solo alla fine degli annii 40 si aggiunsero quattro locomotive provenienti dalle HAWAY e precisamente dalla OHAHU R.R.
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1 fes36 ex ohahu.JPG [ 198.34 KiB | Osservato 3614 volte ]
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1 FES 36 sonsonate.jpg
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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: lunedì 21 maggio 2012, 22:21 
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Le linee della FES costitivano una sorta d Y che partendo dalla capitale San Salvador si biforcava a sitio del nino verso San Isidro da una parte ed il porto di Acayutla dall' altra, Le officine erano situae a Sonsonate. L' IRCA aveva invece moderne ed ampie officine nella capitale. La FES aveva anche carri e carrozze della dotazione originale, integrati da carri americanii di varia provenienza. il traffico venne percio' integrato con simpatiche automotrici dette anche " boletas de plata ovvero "silver bullet"
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1 fenadesal 17.jpg [ 111.01 KiB | Osservato 3613 volte ]
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1 slver bullet acajutla.jpg
1 slver bullet acajutla.jpg [ 76.85 KiB | Osservato 3613 volte ]
. di cui esisteva anche una versione merci soprannominata ""galloping banana ".
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Le curiosita' non sono terminate .a presto



red.


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 Oggetto del messaggio: R: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2012, 21:46 
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Novità sul sito http://www.mynarrowgauge.org/pagine/to- ... ns/nn3.php con l'apertura della pagina dedicata al Nn3!
Che ci volete fare la curiosità di fare qualcosa in piccolo... o è pazzia pura?


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: giovedì 24 maggio 2012, 23:03 
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La IRCA aveva due grandi e moderne officine riparazioni una a guateamala city l' alyra ad el salvador. le officine dellafacevano invece capo a sONSONATE. La FES come gia detto aveva carri e locomotive risalenti ai tempi della prima costituzione. Questo materiasle poi integrato da quello proveniente da alte ferrovie, tra cui quello delle hoau railway, aveva l'agganci LINK & pin,
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1 FES engin elink.jpg
1 FES engin elink.jpg [ 128.69 KiB | Osservato 3549 volte ]
ormai fuori legge in alerica, mexico e canada da decenni.
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1 FES link and pin.jpg
1 FES link and pin.jpg [ 142.24 KiB | Osservato 3549 volte ]
Questo rese necessari l'uso di adattatori per consentire l' interscambio di materiale con la IRCA.
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1 FES  adattatore.jpg
1 FES adattatore.jpg [ 158.62 KiB | Osservato 3549 volte ]
Si deve aggiungere che mentre la Irca abbbandono' le operazioni in nicaragua, dove il tentativo di diesilizzazione abortì e si torno' ad una rivaporizzazione della ferrovia , nel salvador la IRCA mantenne invece per piu' annii la proprieta' dieslizzando le proprie linee e cedendo le proprie vaporiere alla FAS che beneficio' di un ammodernamento.
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1 FES 12 santa ana turntable.jpg [ 166.69 KiB | Osservato 3549 volte ]
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1 FEs 101 sitio de nino.jpg [ 181.67 KiB | Osservato 3549 volte ]
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1 FES 109 rifornitore stio del nino.jpg [ 199.35 KiB | Osservato 3549 volte ]
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1 FES 112.jpg
1 FES 112.jpg [ 179.23 KiB | Osservato 3549 volte ]
alla prossima pre ulteriori brevi approfondimenti. non riesco per0' a scordare la tragica guerra civile che entrambi i paesi avrebbero da li' a poco traversato culminata in guatemala con l' incendio dell' ambasciata spagnola ed in Salvador co l' assassinio dell' arcivescovo monsigor ROMERO. Questo in due paesi bellissimi...

Se riusciro' a condensare in pochi appunti i fatti che legano cronologicamente a stioria della ferrovia con quella dell' evoluzione dei due pesi sarete i primi cui forniro' le notizie.


saluti


red


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 30 maggio 2012, 9:46 
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Iscritto il: giovedì 4 gennaio 2007, 12:54
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Ciao a tutti,
riprendo dopo lunga assenza...
ringrazio per i bellissimi e molto interessanti post sulle ferrovie a scartamento ridotto del centro-sud America; è una realtà che non conoscevo e che è davvero fuori dal comune (continuate così!)

scusate l'OT:
qui nella bassa padana sembra di stare su una giostra... per nulla divertente tra l'altro... a Parma non ci sono stati danni seri, ma se penso che a 50Km da qui è un disastro...
speriamo passi presto perché già con la crisi le aziende avevano problemi, se poi ci si mettono costi enormi per fare ripartire le attività, beh... penso che molti non riapriranno... è davvero un peccato...

ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: R: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 30 maggio 2012, 10:38 
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Ciao Riccardo!
Piacere di risentirti e di sapere che almeno una parte della popolazione è risparmiata dagli eventi.

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 30 maggio 2012, 22:33 
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Le cifre di questo terremoto imprevisto sono impressionanti. spero che passi tutto in fretta e che si possa dimostrare una grande solidarieta da parte di tutto il paese,

Da tempo volevo inviare ad Andy alcune foto d' archivio dell ecuador riguardanti la nariz del diablo.
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2460.jpg [ 71.67 KiB | Osservato 3502 volte ]
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ora posso riprendere le mie conclusioni per quanto riguarda il salvador.



red


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 30 maggio 2012, 23:01 
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Anche il "call board" sulla rete irca /fes era uguale a quelli statunitensi, solo scritto in spagnolo.
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Come gia' detto sulla rete Salvadoregna la dieselizzazione fu completata , mentre la rete Fes fu gestita ancora con il vapore fino alla nazionalizzazione delle due reti ed alla creazione della FENADESAL. Poi i diesel ex irca serie 800 prestarono servizio su tutte le tratte esistenti, anche se il vapore non venne del tutto eliminato.
Oggi la rete guatemalteca e' ferma a causa di una disputa legale tra il governo del guatemala e il concessionario americano,RDCC, che tra l' altro e' il prorietario della HIOWA INTERSTATE, (nonche' di due QJ cinesi oggi in america),che ha salvato per il museo di guatemala city alcuni pezzi interessanti prima di essere costretto a lasciare. In Salvador, invece, la ferrovia ancora funziona anche se per pochi chilometri da San Salvador ad Apopa. Ma non mancano i progetti di recupero di parte del sistema di collegamento. Il materiale e' ancora quello ex IRCA sia diesel che a vapore e, insieme a molte macchine accantonate ve ne sono ancora due funzionanti, Speriamo tutti in un futuro migliore.....
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fenadesal 863 in deposito.jpg
fenadesal 863 in deposito.jpg [ 217.04 KiB | Osservato 3501 volte ]
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fenadesal 866 in manovra.jpg
fenadesal 866 in manovra.jpg [ 231.6 KiB | Osservato 3501 volte ]
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fenadesal 860.jpg
fenadesal 860.jpg [ 103.31 KiB | Osservato 3501 volte ]
anche il materiale rimorchiato e' ancora quello di una volta......
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fenadesal treno pendolari (3).jpg
fenadesal treno pendolari (3).jpg [ 131.25 KiB | Osservato 3501 volte ]
ivi compresa questa magnifica carrozza salone, con salotto vista aperto, ancora usata per i treni speciali
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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 30 maggio 2012, 23:17 
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Per il traino dei treni a vapore sono state conservate efficienti due consolidation ex irca del tutto simili alle tre ancora in servizio nel Colorado. Una macchina e' in corso di rinumerazione dopo aver portato per lungo tempo il numero 12 gia' appartenente ad una 4-6-0 ex fes,
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fenadesal locomotiva.jpg
fenadesal locomotiva.jpg [ 190.1 KiB | Osservato 3501 volte ]
Allegato:
fenadesal el salvador.jpg
fenadesal el salvador.jpg [ 240.22 KiB | Osservato 3501 volte ]
credo di poter chiudere questo argomento con una foto di ieri
Allegato:
1 FES 8.jpg
1 FES 8.jpg [ 112.03 KiB | Osservato 3501 volte ]
ed una di oggi
Allegato:
fenadesal locomotiva a vapore.jpg
fenadesal locomotiva a vapore.jpg [ 242.63 KiB | Osservato 3501 volte ]


Credo di aver esaurito l'argomento anche se non smettero di cercare altre foto e documentazioni. Se qualcuno vorra' proseguire la discussione, pero', saro' ben felice di rispondere.
Allegato:
1 fes.JPG
1 fes.JPG [ 93.24 KiB | Osservato 3501 volte ]


al prossimo argomento,,,,, che ne direste delle ferrovie a du piedi e due piedi e mezzo del messico? proprio quello che ci vorrebbe poer lo 0n30-

red


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: sabato 2 giugno 2012, 4:15 
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Iscritto il: venerdì 14 ottobre 2011, 16:08
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vi potrebbe interessare qualche foto di treni argentini?1
un giorno di questi spero di avere il tempo per girarmi qualche stazioncina della provincia di Bs.As... 8)

saluti da Buenos Aires!


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