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Oggi la giornata di lavoro è stata particolarmente impegnativa quindi ho potuto riesumare dal cassetto alcune stampe con la planimetria del buon vecchio triangulaire di Lamming e mi sono ricordato una frase nell'articolo di Loco Revue in cui veniva presentato: "in scala N, potrebbe uscire qualcosa di sensazionale".
In effetti, mi sono detto, perché non valutare l'ipotesi di impegnare lo spazio di quattro piastrelle da pavimento, l'anta di un armadio, mezza scrivania, uno scaffale un po' sporgente per ricrearlo? Già in H0 le misure sono impressionanti (150 centimetri i due cateti tronchi), in N sarebbe ancora più incredibile: si potrebbe arrivare a 80 centimetri, forse meno. Ho tirato fuori dallo stesso cassetto l'unico catalogo a mia disposizione con binari in N (Roco) per dare un senso all'idea, mantenendo la stessa filosofia di Lamming (curve strette per forza di cosa, ricorso limitatissimo al flessibile). Naturalmente, l'ipotesi Roco tale rimane: appurato che che il "dritto" standard misura 104.2 mm., l'R1 ha raggio 194.6 mm. e l'R2 raggio 228.2 mm., considerando la planimetria del capolavoro lamminghiano, si avrebbe su uno dei due cateti un curvone a 90°, un breve rettilineo (due binari di lunghezza standard) ed un altro curvone a 90°: in sostanza, 664.8 mm. di impegno, considerando l'interasse: volendo, gli 80 centimetri potrebbero scendere a 75. In una valigia, ci sta.
Lo si può portare in vacanza: noi il miniplastico in valigia, loro - le mogli/fidanzate - le carte per ottenere il divorzio.
Naturalmente, sempre oberato dal lavoro, ho anche abbozzato una planimetria, sempre sul modello originale. Nei prossimi giorni spero di riuscire a metterla su carta in maniera più definitiva, perché l'idea mi sta davvero tentando (in realtà in precedenza non ho mai considerato più di tanto la N, poi la meraviglia di Renato Lolla mi ha fatto ricredere su questa scala). Le uniche differenze, rispetto al plastico di Lamming, sarebbero un leggero spostamento della stazione di testa di alcuni centimetri verso il centro del "cateto" su cui è disposta, l'aggiunta di due deviatoi che consentano ad una locomotiva giunta sul binario 2 della stazione stessa di essere sganciata, tornare in coda passando per il binario 1, riagganciandosi al treno: in effetti, l'originale di Lamming consente soltanto regressi per tornare sulla linea principale (di corsa), oppure il cambio loco.
Le due linee che invece si diramano lungo la "ipotenusa", anziché essere a doppio binario sarebbero a singolo (anche se in realtà le eliminerei del tutto, almeno una), e la diramazione per la stazione non partirebbe dalla linea principale bensì dalla linea a singolo binario precedentemente menzionata. Inoltre, sarebbe auspicabile infilarci dentro anche una piattaforma, per girare le locomotive nel caso in cui si scelga il vapore (l'originale di Lamming era negli anni '30, quindi...).
A occhio tutto ciò sarebbe fattibile anche in H0e, riducendo le dimensioni dell'originale e avendo due cateti di lunghezza non superiore al metro, anche se probabilmente perderebbe molto perché a memoria non ricordo linee a scartamento ridotto a doppio binario, e a singolo binario si perderebbe comunque la possibilità data dal triangulaire di avere in poco spazio treni che corrono e si incrociano (mentre ci si dedica a manovre tra la stazione e il piccolo deposito).
Ovvio, non è un'idea adattabile a un plastico che voglia rappresentare uno scorcio della Direttissima, però nel caso in cui si abbiano problemi di spazio, nel senso di non averne proprio di spazio, e si voglia aprire un mobile a saracinesca e godersi lo spettacolo della ferrovia in miniatura...
Ciao, G.
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