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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 31 luglio 2012, 21:20 
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Iscritto il: mercoledì 25 maggio 2011, 21:42
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Bella anche perche' e' un esemplare unico e, presumo , in serie limitata. Piuttosto qualcuno di voi sa in che condizioni versano le novita' di MMI in 0n30? anche cercando sui siti specializzati non si riesce a capire nulla. Certo che la uintah.......
Comunque non voglio convertirmi allo 0n3.Continuero' ad aspettare.
intanto sto montando carrelli grandt line con assi in 16,5 su alcune vecchie precision in 0n3 .
Quest'anno niente viaggi ... modifichero' un po'il tracciato della red mountain r.r.


buon mese di agosto a tutti

RED


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 0:13 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
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red ha scritto:
Piuttosto qualcuno di voi sa in che condizioni versano le novita' di MMI in 0n30? anche cercando sui siti specializzati non si riesce a capire nulla. Certo che la uintah.......


Molto probabilmente la crisi che imperversa un po' dappertutto si stà facendo sentire anche tra le prenotazioni di MMI.
Inoltre considearta l'impennata dei prezzi di queste macchine, (se qualcuno si ricarda le prime K-27 uscite nel 2004 costavano meno di $400.00), molti non sono troppo propensi a prenotarne delle altre e visto che la produzione inizia quando si hanno sufficienti ordini... il cane si è morso la coda!!

Io aspetto da anni una C-17 e una C-21, a prezzo bloccato da Caboose Hobbies ma non sono troppo ottimista di vederle arrivare tanto presto :cry:

Ancora una volta... Pazienza

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 13:02 
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Nome: Daniele Viganò
Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 18:30
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Dunque, prima di tutto un saluto a tutti quanti.

Grazie all'assistenza morale e tecnica di Sandro abbiamo, in un caldo ma non troppo pomeriggio di luglio, digitalizzato una C-19 di Blackstone (#40 RGS sporcata di fabbrica ma senza DCC).

E' qui sono iniziate le sorprese, buone direi! Aperto il tender abbiamo scoperto che pur non essendo presente il sound essa è già dotata di altoparlante come le sound ready (da 8ohm, portentoso direi!): risparmi un 10+€ e sopprattutto è già bello fissato e pronto all'uso.
Inoltre rimpiazzare il PCB con il decoder è semplice (con qualche saldatura non essendoci nessuno spinotto NEM/NMRA) poiché sul PCB stesso ci sono riportati in modo abbastanza chiaro i codici (R->right, HL->headlight ecc..) relativi alle funzioni dei fili dei vari socket di collegamento (alla loco, alle prese del tender e all'altoparlante); questo ci ha evitato di smontare completamente la loco per risalire al significato dei fili (che son tutti neri).
Quindi sappiate che se qualcuno vuole digitalizzare o mettere il sound "aftermarket" ad una C-19 non è un lavoraccio così tragico (saldature a parte :D)

Il decoder che abbiamo montanto è il LokSound select di cui si è già parlato, suoni "standard" (per ora, in attesa dei suoni!) ma funziona veramente bene, meglio a mio avviso degli tsunami.
Ora la #40 cammina che è una bellezza e con un sound... da svegliare i vicini!

Buone vacanze (per chi ci va)
Daniele


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: venerdì 3 agosto 2012, 19:20 
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Nome: Daniele Viganò
Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 18:30
Messaggi: 1109
Località: Bergamo
Uscito il PDF "2012 NMRA Announcements brochure" di Bachmann.
http://www.bachmanntrains.com/NMRA_2012.pdf

Le novità narrow sono una Mallet 2-4-4-2 in 0n30 e nella stessa scala una serie di nuovi vagoni da 18' e la già annunciata Climax.

In Fn3 una :shock: C-19 (disponibile da 10/2012)

Saluti


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 Oggetto del messaggio: R: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: venerdì 3 agosto 2012, 21:48 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
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Località: Lugano
E pensare che proprio l'altro giorno si brontolava poiché Bachmann sembrava non più interessata a produrre novità nelle grandi scale.
Non eccezionale la 2-4-4-4 anche poiché ha poco a che vedere con il Colorado, ma la C-19, slurp:grin:

Inviato dal mio GT-I9100 con Tapatalk 2


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: domenica 26 agosto 2012, 18:45 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
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Località: Lugano
L'estate, almeno quella delle ferie sta giungendo al termine e riprende l'attività modellistica.
Giusto per iniziare le prime foto relative ai tank cars su My Narrow Gauge. Il resto seguirà a poco a poco.


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2012, 14:32 
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Iscritto il: martedì 11 agosto 2009, 22:02
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buongiorno a tutti gli amici "narrowisti" :D

mi chiamo Francesco (Cesco per gli amici) e sono sempre stato affascinato dalle ferrovie americane. poi ho scoperto il mondo delle linee forestali e dello scartamento ridotto...è stato amore a prima vista.

dopo aver visto un plastirama in 0n30 di un amico a Verona, si è accesa in me una scintilla...perchè non passare alla scala 0n30?
le dimensioni doppie rispetto alla classica H0 mi permetterebbero un maggiore livello di dettaglio, nonchè l'autocostruzione sarebbe decisamente più semplice, complice anche il fatto che, in linea teorica, si potrebbero usare meccaniche e rodiggi nati per la H0 (lo scartamento è uguale). forse sarebbe preferibile uno scartamento realistico di 3 foot, ma sono disposto a chiudere un occhio in favore di alcune non trascurabili semplificazioni derivanti dallo scartamento di 16.5 mm.

le scale grandi hanno il "difetto" di essere appunto grandi, quindi al momento di costruire un impianto sono dolori...
amen, in questo momento lo spazio non ce l'ho neppure per un impiantino in N :lol:

che cosa dite , lo faccio questo "grande" passo? :D

un saluto
Francesco :wink:


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 Oggetto del messaggio: R: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2012, 16:32 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
Messaggi: 914
Località: Lugano
Ciao Francesco!
Benvenuto nel forum.

Anche se dare una risposta alla tua domanda di passare allo On30 non mi risulta particolarmente difficile, ti direi, buttati subito, ci sono diverse cose che bisogna valitare:

In primis cosa vorresti fare? Esclusivamente ferrovie dello legname o minerarie? È la scala ideale, in poco posto fai dei bei diorami operativi e ti puoi sbizzarrire con i dettagli.
Vuoi invece riprodurre altri tipi di linee, vedi D&RGW o RGS? Passa allo HOn3. Attualmente in On30 è difficile trovare materiale rotabile, soprattutto locomotive, ad un costo ragionevole e lo spazio richiesto raddoppia.

Comunque, prima di decidere, considerato che poi ci manca poco, vieni alla Convention ad Adliswil, avrai modo di vedere, e magari di nascosto toccare con mano le varie scale.

Salutoni Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2012, 16:50 
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Iscritto il: martedì 11 agosto 2009, 22:02
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Località: provincia di Udine
ciao Sandro

per quello che riguarda la linea da riprodurre, preferisco la strada più semplice, ovvero il freelance (con opportune ispirazioni dal reale). sinceramente, una linea logging non mi dispiacerebbe affatto, ma non ho ancora preso una decisione definitiva.

a dire il vero, causa le dimensioni, al momento sarei più interessato alla mera autocostruzione integrale (o quasi) dei rotabili, tralasciando momentaneamente l'esercizio, che vista la scala richiede spazi non trascurabili.

l'H0n3 o anche lo 0n3 mi attirano moltissimo per via che sono scale con scartamenti realistici e che quindi potri scegliere una linea vera (D&RGW :mrgreen: ), però temo che l'approvigionamento di materiali sarebbe più difficoltoso. scegliendo lo 0n30 sarei leggermente più avvantaggiato...almeno per quello che riguarda meccaniche, assi e binari.

saluti
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: giovedì 30 agosto 2012, 20:48 
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Iscritto il: martedì 11 agosto 2009, 22:02
Messaggi: 276
Località: provincia di Udine
in rete ho trovato questo interessante kit per trasformare la Heisler di RR/AHM (H0) in una Heisler in scala 0n30. carina come idea...
http://www.locopainter.com/store/product.php?id=219
qualcuno per caso l'ha provato?

Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: giovedì 30 agosto 2012, 21:46 
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Iscritto il: mercoledì 25 maggio 2011, 21:42
Messaggi: 259
Sono contento che Francesco stia compiendo il Grande passo. Ad incoraggiamento di un percorso che sembra complesso ma e' invece divertente e piacevole voglio dire questo.!) tanti amici che vedono il diorama di RED mountain non credono che la realizzazione con listelli di legno di tutti ifabbricati sia stata relativamente semplice e rapida, tutti apprezzano il fatto che i fabbricati di legno sembrino proprio di ... legno. Dopo la dismissione del mio materiale in HO e l' acqisizione di una SHAY bachmann decisi . non avendo al momento spazio, di collocare su un piccolo scaffale un diorama di un deposito locomotive delle dimensioni di 40x60cm. Oggi lo costruirei in maniera più semplice. i dettagli li ottenni da alcui kit militari in 1:48, altri due ripiani furono ben presto occupati da altri due diorami di uguale dimensione, raffiguranti una segheria ed una piccola miniera. Solo dopo parecchio tempo Red Mountain raggiunse l' attuale dimensione di 3mt per 60 cm.
Come si vede dalle foto gia' postate su questo forum, la costruzione e' tutta freelance. Per giustificare il transito delle MIKado della Denver & rio grande mi sono dovuto inventare una storia credibile che , coinvolgendo le buonanime del Generale Palmer e di Otto Mears consentisero a queste macchine di collegare attraverso la ferrovia piu' ardita mai costruita, nell' Uncomphagre pass, le citta' di Silverton e di Ouray non escludendo il collegamento con Telluride. Il mio scopo meschino ,in realta', era quello di veder sfilare a passo d' uomo queste maestose macchine con il loro sound e le loro luci.
Quanto ai prezzi ... Alla citata fiera di Verona di materiale ce ne era tanto , compreso MMI ,ad un prezzo interessante.
Quanto alle elaborazioni, in assenza novita' mi sento sempre piuì attratto dai KIT della BACKWOOD MINIATURES che consentono di personalizzare i modelli in maniersa quasi esclusiva ad un prezzo ottimo. Chissa' che in futuro....
Un augurio a Francesco per il suo impegno FREE LANCE ed un saluto a tutti.


RED


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: sabato 1 settembre 2012, 23:07 
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Iscritto il: mercoledì 25 maggio 2011, 21:42
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A proposito di free-lance, di realta' di compagnie ferroviarie di riferimento...... la vera RED mountain town non era poi tanto piu' grande del mio diorama alla stessa direttamente ispirato.
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. La ferrovia ancora non c'era. Otto Mears la costruira' da li a poco....


Saluti a tutti RED


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: domenica 2 settembre 2012, 12:31 
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Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 14:33
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Amici,
come dice la mia mamma, che tra qualche giorno compirà 88 anni, tutto ha una fine.
Così anche per la Convention di Adliswil, dopo 30 anni, è arrivata l'ultima edizione.
Ringrazio il Signor Werner Meer che ha, aiutato da tanti altri amici, alcuni dei quali non più tra noi,
organizzato con passione e dedizione quello che per me è stato un punto di ritrovo fisso negli anni.
Non mancate l'ultima possibilità di visitare almeno una volta nella vita la convention, vi aspetto tutti!!!

Basta ora con i sentimentalismi, oggiornatevi qui!!!

Sandro


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: lunedì 17 settembre 2012, 20:17 
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Sempre in cerca di novita' economiche ho trovato questo diorama in scala 0n30 che contiene gli indirizzi di due costruttori di fabbricati e di personaggi per wargames,in stile western, compatibili con le nostre esigenze. A vederlo cosi' sembra tutto in una scala compatibile. http://www.rmweb.co.uk/community/index. ... __25.Spero che qualcuno di voi possa darmi delucidazioni circa la esatta scala di questo materiale. ho notato che i fabbricati http://www.sarissa-precision.co.uk/ con poche modiche soprattutto al tetto ed un' opportuna verniciatura non sono poi cosi' male. I personaggi invece sono forse un po' spaghetti-western ma i carri, la stage coach , il conestooga ed i personaggi del saloon li trovo assai simpatici http://www.dixon-minis.com/dixoncatalog ... aintype=12 . Se poi guardate bene noterete come alcuni edifici sono arredati anche all'interno.
Anche questo ultimo costruttore inglese mi sembra abbordabile e abbastanza rifinito.http://www.kitwoodhillmodels.com/railway-structures/
Potrebbe secondo voi essere una alternativa sia all autocostruzione integrale sia ai piu' blasonati e costosi kit americani?


SALUTI RED


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 Oggetto del messaggio: Re: scartamento ridotto americano
MessaggioInviato: lunedì 17 settembre 2012, 21:30 
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Iscritto il: mercoledì 25 maggio 2011, 21:42
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Ho appena terminato il raccordo tra la linea principale e la Montezuma Lumber ora è possibile un interscambio tra le due linee.
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Le possibilita' di far circolare anche del materiale free-lance non mancano. La piccola porter è stata dotata di dcc e sound ed attende altre modifiche tra le quali l' aggiunta di un carrello anteriore. Forse poi decidero' qualcosa circa la trasformazione di una forney in saddle tank. Vi invio alcune foto sperando che vi piacciano.


saluti

red


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