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MessaggioInviato: sabato 26 agosto 2006, 17:08 
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Grazie alla giornata di pioggia ho potuto dedicare il tempo alla lettura di tutte le 10 pagine ..... molto bello ...... per cui contribuisco a tenerlo ... vivo .... ( non ho trovato l'altro citato "scartamento ridotto"..???)

a) io ho un plastico in H0e iniziato a meta' degli anni '70 con materiale Liliput ( ora nelle scatole )...... certo che H0m e' un'altra cosa ..... comunque non cambio ( soldi e tempo ).... ora ho tutto materiale Rh B....

b) foto della stazione di Tortoli' ( le altre le ho gia' inviate a spitfire1)
URL=http://imageshack.us]Immagine[/URL]

c) in passato si e' parlato qui' delle due rd142 .... una e' questa ..???
URL=http://imageshack.us]Immagine[/URL]

saluti
sp


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MessaggioInviato: lunedì 28 agosto 2006, 12:11 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
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Località: Assemini (CA)
Torrino ha scritto:
Ma, veramente pensavo poi di lasciarlo sull'Isola. Importante, però è sapere se si useranno testate unificate, a me ne servirebbe poi soltanto una, essendo Arbatax stazione terminale. Consideralo come contributo personale al modellismo sardo ed allo scartamento ridotto.
Ciao Fabrizio Ferretti.
Oltre a ringraziarti fin d'ora, devo dire che queste sono le cose che fanno davvero piacere. A settembre ci incontreremo con alcuni amici fermodellisti, e decideremo come procedere. La caratteristica principale di questo lavoro modulare sarà che chiunque dovrà poter inserire un proprio modulo senza problemi, anche e soprattutto se lavorerà "al di là del mare", e quindi fisseremo le poche e tassative norme. Certo che, con le stazioni di Arbatax e Tortolì in progetto, più io che, per motivi affettivi, realizzerei quella di Lanusei, avremmo una linea che si arrampicherebbe su verso la foresta di Montarbu, dove c'è un ottimo punto di ristoro!!...(in scala 1:1, e prima o poi ci si dovrà andare tutti insieme :wink: ). Personalmente, poi, avevo pensato di far rivivere qualche tratta delle Ferrovie Meridionali Sarde; in primavera ho raccolto un po' di documentazione fotografica, in parte pubblicata sul forum, e a breve, oltre a fare nuovi sopraluoghi, cercherò di reperire materiale presso gli uffici delle FMS (piante stazioni ecc.). Ovviamente nulla ci vieta (anzi!) di unire moduli delle FMS con moduli delle FCS. Ora, se gli inglesi si sbrigano a spedirmi i Peco...si comincia!
A presto
Stefano


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MessaggioInviato: lunedì 28 agosto 2006, 13:24 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Intanto la macchina delle foto non è una rd142, ma qualcosa di provenienza straniera di cui sarebbe interessante conoscere la storia.
Per i moduli: nel mio caso avevo intenzione di usare le testate Fremo, che peraltro ho già. Se questo sarà anche lo standard degli amici sardi, ben venga! Ovviamente questo riguarda moduli a scartamento normale.
Se invece il modulare sarà a scartamento ridotto, rimango a disposizione: ho anch'io il mio flessibile Peco con le traversine a giusta misura, e non mi farebbe altro che piacere buttarmi in questa impresa, tanto per far vivere "outre-mer" un pezzo di Sardegna.


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MessaggioInviato: lunedì 28 agosto 2006, 18:34 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
Allora, tanto per cominciare a mettere da parte un po' di materiale per partire, il binario Peco da voi in possesso, è in H0m? Così mi avvantaggio un po', acquistandone qualche metro.....
Per gli scambi, ops, deviatoi, anch'essi Peco?
Ciao Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: lunedì 28 agosto 2006, 18:59 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
Torrino ha scritto:
Allora, tanto per cominciare a mettere da parte un po' di materiale per partire, il binario Peco da voi in possesso, è in H0m? Così mi avvantaggio un po', acquistandone qualche metro.....
Per gli scambi, ops, deviatoi, anch'essi Peco?
Ciao Fabrizio Ferretti.
Si, Fabrizio, il binario Peco è in H0m. Io ho acquistato in Inghilterra la confezione da 12 metri, pagata circa 44 euro (gli scambi-ops-deviatoi, invece, mi son costati 11 euro quelli dritti e 14 i curvi). Intanto, il 10 settembre sarò a Tortolì per lavoro, e finalmente potrò scattare un po' di foto alla stazione. Farò poi un salto ad Arbatax, per qualche altra foto (se occorre che riprenda qualcosa in particolare, fatemelo sapere).
Azz', grandioso quest'interessamento verso le complementari! :wink:


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MessaggioInviato: lunedì 28 agosto 2006, 19:05 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Località: Fabriano
Non ero mai stato in Sardegna prima dell'anno scorso, però avevo già acquistato dei libri sulle strade ferrate sarde, ed ero rimasto affascinato dalle foto delle linee a scartamento ridotto, allora appena avuta l'occasione, leggi ferie e soldi, sono venuto in Sardegna per vedere dal vivo qualcosa. Ho avuto la fortuna di vedere sia linee minerarie, nella zona di Piscinas, meravigliosa, e, dopo un lungo giro, Arbatax. Possiedo delle foto, ma se ne scatti ancora, sono sempre ben accette, ti ringrazio molto per tutte le informazioni. Ciao Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: lunedì 28 agosto 2006, 19:09 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
G-master ha scritto:
Intanto la macchina delle foto non è una rd142, ma qualcosa di provenienza straniera di cui sarebbe interessante conoscere la storia.
Per i moduli: nel mio caso avevo intenzione di usare le testate Fremo, che peraltro ho già. Se questo sarà anche lo standard degli amici sardi, ben venga! Ovviamente questo riguarda moduli a scartamento normale.
Se invece il modulare sarà a scartamento ridotto, rimango a disposizione: ho anch'io il mio flessibile Peco con le traversine a giusta misura, e non mi farebbe altro che piacere buttarmi in questa impresa, tanto per far vivere "outre-mer" un pezzo di Sardegna.
Perfetto, sei dei nostri! Il lavoro, almeno inizialmente, riguarderà le ridotte sarde (in futuro, dopo che avrai riprodotto in perfetta 1/87 la stazione di Sassari, potremo poi decidere se andare a Palau con l'ADm, o partire col Turritano verso Cagliari :wink: ).
Sul sito Fremo ho visto le norme adottate per le Retiche, e direi che potremmo ispirarci a queste (valutando eventuali adattamenti) per i nostri moduli.


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MessaggioInviato: lunedì 28 agosto 2006, 22:18 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 17:53
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Località: Milano
Ciao prima a tutti quelli che continuano a far vivere questo forum poi, anche agli altri.
Circa i moduli, da neofita ferroviario, ho più o meno capito :( .
Aspetto le specifiche che verranno indicate, anche se vorrei prima vedere come me la cavo con il mio plastico (edifici, ambientazione, alberi etc) prima di iniziare una nuova impresa. Se venisse bene mi impegnerei per Tortolì, è chiaro (vista la pubblicita spero che la pro-loco ... scherzo naturalmente).
Attendo quindi la foto che Ste ha "promesso", in particolare i particolari (scusate il bisticcio di parole) del magazzino ligneo (porte, struttura scorrimento porte) e qualche dimensione di riferimento, giusto per verificare se i disegni fatti sono corretti.
Con l'occasione sarebbe interessante sapere come sono fatti i terminali dei vari binari morti e se esiste/va un "deposito" del carbone.
Mi scuserete se non utilizzo la terminologia corretta, ma penso che mi avrete capito lo stesso :oops: .
Grazie a tutti.
Roberto

PS causa giornate passate a cercar funghi, il lavoro alla stazione si è fermato, spero - non è vero - in qualche giornata piovosa. :wink:


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MessaggioInviato: martedì 29 agosto 2006, 10:53 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
spitfire1 ha scritto:
Circa i moduli, da neofita ferroviario, ho più o meno capito :( .
Aspetto le specifiche che verranno indicate, anche se vorrei prima vedere come me la cavo con il mio plastico (edifici, ambientazione, alberi etc) prima di iniziare una nuova impresa.
Roberto, potresti realizzare il modulo della stazione di Tortolì, e con piccoli accorgimenti fare in modo che all'occorrenza possa essere inserito nel tuo plastico. Io ho pensato di far così con i miei moduli. In pratica, da questa primavera ho iniziato la costruzione della parte fissa del mio plastico, ovvero una stazione di medie dimensioni, da cui si dipartono (o meglio, si dipartiranno...quando saranno pronte!) sia una linea a scartamento normale che una a scartamento ridotto realzzate su moduli
spitfire1 ha scritto:
Se venisse bene mi impegnerei per Tortolì, è chiaro (vista la pubblicita spero che la pro-loco ... scherzo naturalmente).
Attendo quindi la foto che Ste ha "promesso"
Oddio, con un plastico itinerante delle Complementari Sarde, sarebbe d'obbligo collaborare con pro-loco (e non solo) per manifestazioni varie. Tuttavia, dato che non è ancora stata posata neanche la prima pietra, torno immediatamente coi piedi per terra, ovvero...testa bassa e pedalare!


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MessaggioInviato: mercoledì 6 settembre 2006, 14:23 
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Iscritto il: lunedì 22 maggio 2006, 9:08
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Località: Muralto CH
Salve !

Ho appena visto che sta nascendo un progetto veramente interessante ! Così non sono l'unico "pazzo" a 'sto mondo :-)

Per me la Sardegna è un po' lontana, inoltre conosco pochissimo le ferrovie (a scartamento ridotto) italiane, ma trovo bellissima l'idea di riprodurre in modello ferrovie esistento o già smantellate. In questo modo si può rendere un omaggio a certe meravigle tecniche.

Un impianto a moduli è la soluzione migliore, ogniuno può costruire nel suo piccolo, inoltre si possono fare degli impianti per delle esposizioni.

Io ho adottato le norme del club di Thusis (presso la ferrovia Retica RhB), con vari adattamenti personali. Comunque, se si è di vedute larghe si possono combinare moduli con norme diverse, per fissarli insieme ci sono varie possibilità.

Per il materiale rotabile: ci sono vari appassionati che hanno esperienza nella costruzione di modelli, magari possono mettere a disposizione di tutti le loro esperienze, ed ev. i disegni dei veicoli. Io sto realizzando (poco a poco) qualcosa del genere sulle ferrovie svizzere sul mio sito (con disegni tecnici, foto, modelli, ...)

Certe cose costano molto (scritte, placche in fotoincisione), ma spesso sono i costi di ricerca, disegno e del film che son molto cari. Le parti finali (materiale vero e proprio) non sono così care. Se ci si mette assieme per produrre dei modelli, si possono abbassare drasticamente i costi.

Io ho fatto fare delle ringhiere e scalette in fotoincisione da un amico, la cosa è valsa la pena ! E' previsto di fare lo stesso con le scritte di varie ferrovie: una volta fatto îl film, si possono fare scritte anche per altri ferroamatori.

Alcune di queste cose, sono solo progetti ... ma ci sto lavorando !

ciao Maurizio


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MessaggioInviato: mercoledì 6 settembre 2006, 21:06 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
Maurizio, perchè non ti procuri un po' di documentazione sulle complementari sarde e ti unisci al gruppo? Ho visto le foto dei tuoi lavori, non sono male, anzi, penso che qualche bel modello di automotrice oltre ad un tronco di linea sono fatte apposta per te!
Ciao Fabrizio Ferretti.
Comunicazione di servizio: ho già provveduto ad informare il mio tutor negoziante per avere i Peco in H0m. Spero di iniziare i lavori al principio del 2007.
Ariciao.


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MessaggioInviato: giovedì 7 settembre 2006, 9:21 
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Iscritto il: lunedì 22 maggio 2006, 9:08
Messaggi: 88
Località: Muralto CH
Torrino ha scritto:
Maurizio, perchè non ti procuri un po' di documentazione sulle complementari sarde e ti unisci al gruppo?


Per il momento mi concentro sulle ferrovie svizzere. Ma dentro di me frullano da tempo vari desideri ! Il problema è, che ho pochissima documentazione sulle ferrovie italiane. Ce ne sono moltissime interessanti !

E' da tanto che vorrei mettere sul mio sito degli esempi di come costruire vagoni. Un inizio era la pagina sui vagoni M della Valmaggina e Centovallina.
http://www.polier.ch/page/versch/tipps/001/011/013.htm
cercando il link, vedo che mancano tutte le foto (non le avrò ricaricate cambiando il provider).
Altri consigli sono :
http://www.polier.ch/page/versch/tipps/tipps.htm
Solo in tedesco, ma le foto spiegano parecchio (quando ci sono ;-) )

Dovrò aggiornare/rifare anche queste pagine ... ma per ora sto scansionando migliaia di diapositive.

Le ferrovie italiane che mi stanno più a cuore sono: Intra-Premeno, Genova-Casella e Arezzo-Fossato. Un momento o l'altro costruirò sicuramente del materiale rotabile. Magari nel frattempo si riesce a trovare i piani e foto fra i vari appassionati ... e forse qualcuno ne fa un sito ???

ciao Maurizio


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MessaggioInviato: giovedì 7 settembre 2006, 13:07 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
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Località: Assemini (CA)
MaurizioPolier ha scritto:
Un impianto a moduli è la soluzione migliore, ogniuno può costruire nel suo piccolo, inoltre si possono fare degli impianti per delle esposizioni.
Io ho adottato le norme del club di Thusis (presso la ferrovia Retica RhB), con vari adattamenti personali. Comunque, se si è di vedute larghe si possono combinare moduli con norme diverse, per fissarli insieme ci sono varie possibilità.
Ciao Maurizio, ti invito anch'io a far parte del nostro gruppo. Ancora non abbiamo iniziato, ma l'interesse intorno a quest'idea è davvero piacevole (stavo per scrivere entusiasmante, ma bisogna stare con i piedi per terra). La distanza geografica che ci separa non è un problema, ma piuttosto un valore aggiunto. In Svizzera vivono tanti miei conterranei, e spesso tramite i loro "circoli dei sardi" organizzano manifestazioni che hanno come scopo quello di ricreare un po' di Sardegna nella loro terra d'adozione. Spesso vi partecipo, facendo parte dello staff tecnico di alcuni concerti di cantanti nostrani. Non mi costerebbe davvero niente caricare nel furgone, assieme alla strumentazione, 4-5 moduli. Immagina se, a corredo di una manifestazione dei nostri circoli, esponessimo un plastico modulare che unisse linee sarde e svizzere. Pensa al significato simbolico di una iniziativa come questa...
Piuttosto, guarda un po' qual'è il nome della Winterthur che mi sono procurato
Immagine
lo stesso della cittadina del tuo club! Come hai scritto tu, a rendere compatibili le testate dei moduli ci vuol poco, per cui...teniamoci in contatto :wink:


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MessaggioInviato: giovedì 7 settembre 2006, 15:49 
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Località: Muralto CH
Ste(Ichnusa) ha scritto:
Piuttosto, guarda un po' qual'è il nome della Winterthur che mi sono procurato ... lo stesso della cittadina del tuo club!


Ciao ! finalmente ne ho due di queste G3/4 della Retica, da ca. 1 anno mi sono comprato le scritte per modificare la seconda (a suo tempo comandata, ma fornita 1 anno dopo) nella "Chur".
Queste 2 Locomotive vennero acquistate dalla Centovallina per l'elettrificazione e dei treni nella Valle Maggia durante i lavori di cambio della tensione elettrica (dovettero modificare le loro 3 motrici).

mi sembra che ci sono delle vaporiere Sarde simili !

Per dei ritrovi si può fare qualcosa. Per ora penso all'immenso lavoro che ho davanti ... ma senza avere una passione, mancherebbe il senso della vita :-)

ciao Maurizio


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MessaggioInviato: giovedì 7 settembre 2006, 16:08 
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Torrino ha scritto:
Comunicazione di servizio: ho già provveduto ad informare il mio tutor negoziante per avere i Peco in H0m. Spero di iniziare i lavori al principio del 2007.
Ariciao.
Io intanto, dopo l'ordine fatto in Inghilterra, ho ricevuto la piattaforma girevole Peco, che inserirò nella grossa stazione che sto costruendo, dove confluiranno i moduli della linea a scartamento ordinario e di quella a scartamento ridotto. Il modello è in kit, ma si monta in un attimo. L'ho pagata circa 40 euro. Ho scattato qualche foto, poggiandola sul "cantiere" della stazione. Vi riporto le immagini, casomai qualcuno fosse interessato ad acquistarla. E ora scusate, ma ho appena regalato a mio nipotino una stazioncina ferroviaria in kit, e sto montandola insieme a lui (oddio, insieme..., ha 5 anni e sta facendo un discreto casino!)
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