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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Comandare terzo faro E403.008 ACME
MessaggioInviato: giovedì 4 aprile 2013, 15:30 
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Iscritto il: mercoledì 16 gennaio 2008, 15:15
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Grazie 1000 per la risposta celere....
La stessa cosa l'ho fatta per la mia e652.

Ora chiedevo se la mia Acme e' gia' predisposta e se basta spostare i Jumperini....

Grazie comunque Gianfranco.

Saluti .
Giampaolo


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 Oggetto del messaggio: Re: E403 - ACME
MessaggioInviato: giovedì 4 aprile 2013, 18:57 
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Iscritto il: domenica 27 maggio 2007, 12:00
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Località: FREMO-Calabria
diciamo che è una via di mezzo... non ho la loco in questione ma un Caimano ACMe, il terzo faro è impostabile tramite jumper o acceso o spento (quindi situazione simile alla tua loco). Io posiziono il jumper in posizione disabilitato e uso il foro libero per inserire il filo funzione del decoder (con resistenza da 1kohm 1/4 watt). Allestisco un solo frontale perchè nell'altro uso il gancio e non mi interessa il 2o terzo faro. In caso devi usare un altro filo funzione e ti ritroveresti il terzo faro completamente indipendete rispetto alle luci. Però potresti agire di CV (se il tuo decoder lo permette) per ulteriori regolazioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: E403 - ACME
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 10:20 
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Iscritto il: domenica 11 marzo 2007, 9:44
Messaggi: 625
Luigi,
1/4 di Watt potrebb essere una potenza assorbibile risicata rispetto a quella che effettivamente deve essere smaltita da una resistenza.
Se al binario ci sono 16 Volts e la resistenza è da 1000 Ohm, per la legge V=RI la corrente che attraversa la resistenza è pari a 0,016A (che è una corrente ampiamente erogabile dalle uscite funzione di un decoder. La potenza assorbita da una resistenza è pari al prodotto della tensione ai suoi capi per la corrente che lo attraversa:

W=V*I oppure, semplificando rispetto alla resistenza R= V/I abbiamo
W=V^2/R oppure W= I^2*R

Nel nostro caso essendo V=16 (e spesso anche 18 o 20) abbiamo che:

W=16*16/1000=0.256W, che è il quarto di watt che usi tu (e siamo risicati). Se al binario ci sono 18Volts, hai:
W=18*18/1000=0.324W e già non ci siamo più.
Secondo me (ma mi sembra che te lo accennavo anche su ******) una resistenza di 1/4 di Watt su una locomotiva destinata a funzionare su un impianto digitale non garantisce sufficienti margini di sicurezza.
Quando usi la tua macchina, faresti funzionare prolungatamente il suo motore ad un numero di giri poco sotto la zona rossa del contagiri (alla soglia di intervento del limitatore)?


Ultima modifica di zar162b4 il venerdì 5 aprile 2013, 10:40, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Comandare terzo faro E403.008 ACME
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 10:33 
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Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
Messaggi: 1715
chiara ha scritto:
Ora chiedevo se la mia Acme e' gia' predisposta e se basta spostare i Jumperini....

Grazie comunque Gianfranco.

Saluti .
Giampaolo


si si, ma io ti consigliavo di staccare proprio i capi del led e di mettere una resistenza apposita con una corrente che tu decideresti....

non ho capito una cosa: ma il led del terzo faro è gia presente giusto?


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 Oggetto del messaggio: Re: E403 - ACME
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 11:46 
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Iscritto il: domenica 27 maggio 2007, 12:00
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Oscar,
sia qui che sull'altro forum non ho mai smentito o contraddetto le tue parole.
Ho solo detto che Io ho usato quella resistenza senza riscontrare inconvenienti fino ad ora. Valore di resistenza che trovai (più basso e quindi ancor meno cautelativo) sul forum "digitale".
Le (quindi più di una) loco sono tutt'ora attive e funzionanti. Probabilmente perchè, essendo una funzione ausiliaria, la uso con molta parsimonia, non mi piace vedere il 3o faro acceso sempre e cmq. Nonostante ciò, è capitato di tenere acceso il 3o faro per qualche minuto (diciamo un paio) non riscontrando nessun effetto collaterale visibile (probabilmente si sarà riscaldata ma non ho avuto modo di constatarlo, finchè non esplode non lo sò).
Tu cos'hai usato?


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 Oggetto del messaggio: Re: E403 - ACME
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 12:39 
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Iscritto il: domenica 27 maggio 2007, 12:00
Messaggi: 606
Località: FREMO-Calabria
risottolineando il fatto di non aver mai smentito e/o contraddetto le parole di Oscar, ho trovato sul manuale del decoder (ESU lokpilot v.4.0) che la tensione delle uscite AUX1, AUX2 è di circa 1,5 V inferiore alla tensione di binario.


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 Oggetto del messaggio: Re: E403 - ACME
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 13:24 
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Iscritto il: domenica 11 marzo 2007, 9:44
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Ciao Luigi,
Sarà una deformazione professionale, però cerco sempre di surdimensionare i componenti in modo da evitare beghe (anche perchè spesso i circuiti stampati li rimuovo del tutto, e quindi le resistenze nel mio caso sono usate anche per le luci principali).
Io, per dormire proprio tranquillo, metterei una resistenza da 0,5W (è quella che ho sempre usato). Ovviamente questo vale, con il calcoletto visto sopra, per resistenze da 1000 Ohm.
A titolo di esempio, nelle tigri dove ho usato resistenze da 5000 Ohm, una resistenza da 1/4 di Watt è strasufficiente e garantisce ampi margini di sicurezza.
Il dimensionamento delle resistenze è una cosa facile (un calcoletto immediato), nei limiti del possibile (spazio) suggerirei sempre di scegliere valori prudenziali (per la serie "meglio aver paura che prenderle").
Sempre rifacendomi al tuo esempio, anche se all'uscita del decoder perdi 1,5 V, se al binario ce ne sono 18, sei sempre al limite. Perchè rischiare quando allo stesso prezzo (o con poca differenza) puoi mettere un componente che ti garantisce un fattore di sicurezza di circa 1,5? Con una resistenza da 0,5W stai sicuro anche se sul binario ci sono 22V.
Anche a livello industriale, mi sembra che di recente c'è stato qualche produttore che ha messo delle resistenze sacrificate (che poi hanno in qualche caso prodotto danni sulla carrozzeria)
Ciao
Oscar


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 Oggetto del messaggio: Re: E403 - ACME
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 14:13 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5067
zar162b4 ha scritto:
..
Anche a livello industriale, mi sembra che di recente c'è stato qualche produttore che ha messo delle resistenze sacrificate (che poi hanno in qualche caso prodotto danni sulla carrozzeria)
Ciao
Oscar


Piccola precisazione: la quantità di energia generata (calore ...è quello che eventualmente determina danni al modello) è indipendente dal dimensionamento della resistenza essendo invece data dai watt dalla stessa dissipati moltiplicati per il tempo di utilizzo (joule=watt x secondi).

Il wattaggio di una resistenza (1/4.. 1/2... 1) indica quanta potenza essa è in grado di dissipare in regime continuativo senza bruciarsi.

Mettere una resistenza da 1/2 dove ne basterebbe una da 1/4 aumenta teoricamente la durata del componente ma non riduce i danni che questo può causare al modello se posizionata troppo vicino ad una parte in plastica oppure all'interno di un piccolo vano non adeguatamente ventilato.

A parità di wattaggio dissipato paradossalmente resiste di più (al superamento dei limiti non brucia) una resistenza da 1/4 a cui sono stati lasciati i reofori lunghi e ha 'aria' intorno piuttosto che una da 1/2 con i reofori corti.

La mia personale regola per avere affidabilità del circuito e non provocare danni al modello è quindi: dimensionamento (fisico e di potenza) 'ragionevole' ovvero mai inutilmente sovradimensionato e estrema cura nel posizionamento 'fisico' onde favorire lo smaltimento del calore.


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 Oggetto del messaggio: Re: E403 - ACME
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 17:01 
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Iscritto il: domenica 11 marzo 2007, 9:44
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Giusto Zampa,
E' effettivamente come dici tu, l'energia generata e da smaltire è pari alla potenza dissipata per il tempo. Hai ragionissima nel dire che posizionare bene la resistenza è la cosa più importante.

Per evitare però di bruciare la stessa, credo che sia opportuno dimensionarla adeguatamente. 1/4 di Watt, anche con 16 Volts al binario, sono realmente al limite. Personalmente preferisco stare tranquillo ed usare 1/2 watt, anche se le dimensioni crescono. In genere posiziono queste resistenze sotto il circuito stampato, forando con il girapunte le zone prive di piste e appendendo grazie alle estremità metalliche flessibili la resistenza stessa (senza usare nastri isolanti e adesivi). In questo modo sono sicuro che la carrozzeria non può venire danneggiata (la resistenza è nello spazio compreso tra l'albero di trasmissione del motore e il circuito stampato stesso).


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