Alè.
Se commercianti e produttori considerano in 600 i modellisti attivi:
1) o vivono tutti in Frottolandia
2) non sanno contare
3) il contabile aziendale si intasca la differenza sui guadagni
Oggi ero in zona Bologna per altre faccende, pertanto mi sono ricavato il tempo per le visite importanti, cioè cose relative a treni e trenini
Siccome capita a tutti prima o poi di vincere qualcosa alla "riffa del fornaio", oggi è toccato a me
1) solo in un negozio, se le statistiche si fanno sui campionamenti a caso, cioè sulle persone viste ed intervistate in un dato lasso di tempo, allora i cosiddetti fermodellisti attivi sono di gran lunga superiori ai 600, almeno moltiplicare per 50, e non sto qui a fare la differenza tra veri fermodellisti e semplici appassionati di trenini, ai meri fini commerciali non serve.
2) queste nuove produzioni, delle quali alcune sono una gradita sorpresa, viste da vicino, modificano veramente i "parametri di misura" della qualità globale di un modello, considerando anche che è realizzato da un grande produttore.
Visto che ormai va di moda cambiare i parametri di misura con la velocità di un treno, pardon di una freccia, speriamo che questi parametri si aggiornino con ancora maggior frequenza di oggi, in particolare verso prezzi più popolari.

Concludendo, visto che con me c'era mia moglie, che, di fatto, di treni distingue solo le vaporiere da tutto il resto, è rimasta meravigliata da quanto visto, e confrontato con quanto ha sotto gli occhi tutti i giorni di mio fino ad oggi.

Buona notte ... e sogni d'oro (cioè a colori FS, delle vere FS

)
Marco Fornaciari