Leggendovi, emerge chiaramente che non tutti abbiamo gli stessi punti di vista, ed è oltre che normale, anche giusto che cosi sia, si leggono commenti di chi accetta i modelli con varie imperfezioni (la maggior parte evitabilissime, a mio avviso, e non dovute a forzature di necessità leggi circolazione sul plastico), di chi "tanto a guardarlo da due metri mentre gira sul plastico non si nota", commenti di chi compra tutto a prescindere e di chi esige e pretende modelli fatti come si deve senza errori (con la tecnologia oggi disponibile sarebbe possibile).
E intanto, per fortuna e grazie ad ognuno di tutti noi, per un verso o per l'altro questo hobby continua a vivere, ma (c'è sempre un ma) e qui mi rivolgo soprattutto a meno "integralisti o talebani", a quelli che tollerano bene le imperfezioni, credo che il mercato italiano meriti di più.
I famosi "contachiodi", in altri Paesi sono una realtà da molto prima di noi, tant'è che modelli molto bene dettagliati sono nei loro mercati da molto tempo, per fare paragoni concreti, mentre noi fino alla metà degli anni'80 giocavamo con i Lima (un'po approssimati) o i Rivarossi (approssimati e fuori scala), i nostri colleghi tedeschi e austriaci disponevano di locomotive dettagliatissime e di più case che proponevano gli stessi modelli.
Noi oggi abbiamo diverse case ed una varietà del parco FS riprodotta che fino a qualche anno fà solo immaginarla sarebbe stato di sicuro parlare di fantascienza o fari incubi, ma qualche approssimazione nei vari modelli c'è sempre stata, e questo un'po perchè le case, ben consapevoli del nostro "digiuno" fermodellistico" sapevano benissimo che ci avrebbero comunque convinto ad acquistare, un'po perchè i contachiodi erano veramente pochi.Ma grazie a riviste (nella fattispecie quella che ci ospita), siamo stati sempre meglio informati con i loro sempre più dettagliatissimi articoli e fotografie, i numeri monografici sulle loco, i vari album sulle carrozze e via dicendo.Ma allora, se ancora ci accontentiamo dei vari modelli imprecisi, a cosa serve avere a disposizione questa rivista?Facciamo la collezione di riviste, neanche le apriamo?A cosa serve che il buon Voltan sul numero delle E.424 ce le divide in loco con 2 gradi di i.c. dalle altre e le serie dai vari coprigiunti, se poi accettiamo modelli con finestrini di macchine di altre serie?
Credo che il nostro mercato debba pretendere di più, siamo abbastanza maturi per accettare modelli aderenti al vero, e la rivista ci aiuta in questo, altrimenti che senso ha?
Divertitevi come volete, era solo una mia riflessione.
