Ciao, cercherò di essere meno teorico e piu semplice possibile.....
La differenza tra i due sistemi è questa:
Il classico alimentatore modifica la tenzione: parte da zero (o da qualche volt) ed arriva alla sua massima erogabile ad esempio 12 o 13 volt.
Se lo colleghi in un oscilloscopio vedrai:
Allegato:
alimentatore classico.png [ 5.57 KiB | Osservato 6032 volte ]
Quello in PWM invece è come se lavorasse ad impulsi istantanei da 0 ad esempio 13Volt. Invece di una linearità abbiamo un onda quandra.
Se lo colleghi in un oscilloscopio vedrai:
Allegato:
alimentatore pwm.png [ 5.61 KiB | Osservato 6032 volte ]
L'alternanza tra il livello basso (0 volt) e quello alto (ad esempio 13volt) si chiama Duty circle.
-Più il livello alto sarà "largo" rispetto a quello basso , più il motorino collegato sull'uscita girerà veloce.
-Più il livello alto sarà "corto " più sarà lento fino a fermarsi..
tutto questo discorso per farti capire che con il sistema PWM il motorino anche se lo fai girare lentamente sarà sempre pilotato alla tensione massima ed avrà molta potenza anche a bassi giri.
Con un alimentatore classico invece:
-se abbiamo un motorino da 12 Volt 1 Ampera e lo alimentiamo a 12 Volt assorbirà circa 1 Ampera.
-se abbiamo un motorino da 12 Volt 1 Ampera e lo alimentiamo a 6 Volt assorbirà moltò di più, magari 2 Ampere..
Però è progettato per 12 Volt e non gli succede niente a pilotarlo a 6 Volt, però è sottoalimentato e così non ha la forza che avrebbe a 12 Volt e soprattutto tende a scaldarsi e a chiedere molto di più all'alimentatore e a tutti i cablaggi.
Spero di non averti annoiato e di essere stato chiaro..
Se lavori in analogico te lo consiglio, se utilizzi decoder puoi stare sugli alimentatori classici.
Se puoi autocostruirtelo posso indicarti un valido circuito da utilizzare, io lo stò usando per l'Ilva..
Massimo