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 Oggetto del messaggio: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 8:29 
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buona giornata a tutti, ho appena finito di leggere un precedente topic riguardante gli alimentatori e si sono trattati essenzialmente gli alimentatori classici e quelli pwm. vi chiedo quindi cosa va meglio per un plastico in analogico tra i due? ho pure letto che i pwm non vanno bene su loco con illuminazione, ma è proprio così? io ho ancora i vecchi alimentatori lima che a livello di regolazione non mi sembrano granchè. cosa mi consigliate in merito? grazie e saluti caimaneschi, daniele :shock:


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 8:35 
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in aggiunta di quanto scritto , se va meglio il classico alimentatore, potete delucidarmi su un buon circuito di regolazione? ancora grazie e saluti, daniele :D


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 9:49 
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Gli alimentatori pwm danno problemi con le loco digitali in quanto sia il segnale pwm che il segnale dcc è sostanzialmente un segnale ad onda quadra. Solo che il segnale dcc trasporta dati, mentre nel segnale pwm varia solo il duty-cycle (ovvero la percentuale di tempo all'interno del periodo durante il quale il segnale rimane a livello alto): i decoder dcc però questo non lo sanno, ed interpretano il segnale pwm come un segnale dcc e quindi non funzionano, funzionano male o si danneggiano.
Da quel che ne so un alimentatore pwm è compatibilissimo con l'illuminazione interna delle locomotive e delle carrozze. Anzi, è anche più performante di un alimentatore tradizionale (nel quale c'è un resistore che dissipa energia sempre e comunque).

Ma tu ti chiederai, che cavolo è un segnale pwm? PWM significa Pulse Width Modulation, ovvero Modulazione della Larghezza d'Impulso. Se tu prendi un segnale ad onda quadra (spero tu possa immaginare come sia fatto), questo ha una data ampiezza (A), un periodo (T, che è l'inverso della sua frequenza f, T=1/f) ed un Duty Cycle (DC) che quantifica in percentuale per quanto tempo il segnale rimane all'ampiezza massima rispetto al periodo (per la restante parte del periodo il segnale rimane a livello basso). Il DC si calcola semplicemente facendo T(livello alto)/T per 100. In poche parole, un DC del 50% significa che il segnale sta per metà del tempo a livello alto e per l'altra metà a livello basso. Ora, se l'ampiezza del segnale è 12 volt (partendo da un livello basso di 0 volt), indipendentemente dal periodo (in teoria) se il DC è del 50% un motore per via del suo principio di funzionamento lo interpreta come un segnale continuo a 6 volt, ovvero il valore medio del segnale pwm (ho semplificato un po'). Ovviamente più la frequenza del pwm è alta, più bassi saranno i ronzii di natura elettrica e più morbido sarà il movimento. Lo stesso discorso fatto per il motore vale anche per la lampadina: si accende e si spegne tante volte al secondo (pari alla frequenza) che i nostri occhi (che sono pessimi sensori) fanno la media della luminosità nel periodo e la interpretano come se fosse accesa al 50% della tensione massima (i soliti 6 V). Discorso analogo se il DC è del 10%: se A=12 V, il carico interpreta il segnale pwm come un segnale CC di 1,2 V; se il DC è del 90% a pari condizioni, equivale ad un segnale CC di 10,8 V e così via.

Per la marca lascio ai più esperti, ma lascia perdere per carità gli alimentatori Lima!


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 9:55 
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Iscritto il: venerdì 6 gennaio 2012, 16:05
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Ciao, cercherò di essere meno teorico e piu semplice possibile.....
La differenza tra i due sistemi è questa:

Il classico alimentatore modifica la tenzione: parte da zero (o da qualche volt) ed arriva alla sua massima erogabile ad esempio 12 o 13 volt.
Se lo colleghi in un oscilloscopio vedrai:

Allegato:
alimentatore classico.png
alimentatore classico.png [ 5.57 KiB | Osservato 6040 volte ]


Quello in PWM invece è come se lavorasse ad impulsi istantanei da 0 ad esempio 13Volt. Invece di una linearità abbiamo un onda quandra.
Se lo colleghi in un oscilloscopio vedrai:

Allegato:
alimentatore pwm.png
alimentatore pwm.png [ 5.61 KiB | Osservato 6040 volte ]


L'alternanza tra il livello basso (0 volt) e quello alto (ad esempio 13volt) si chiama Duty circle.

-Più il livello alto sarà "largo" rispetto a quello basso , più il motorino collegato sull'uscita girerà veloce.
-Più il livello alto sarà "corto " più sarà lento fino a fermarsi..

tutto questo discorso per farti capire che con il sistema PWM il motorino anche se lo fai girare lentamente sarà sempre pilotato alla tensione massima ed avrà molta potenza anche a bassi giri.

Con un alimentatore classico invece:

-se abbiamo un motorino da 12 Volt 1 Ampera e lo alimentiamo a 12 Volt assorbirà circa 1 Ampera.
-se abbiamo un motorino da 12 Volt 1 Ampera e lo alimentiamo a 6 Volt assorbirà moltò di più, magari 2 Ampere..
Però è progettato per 12 Volt e non gli succede niente a pilotarlo a 6 Volt, però è sottoalimentato e così non ha la forza che avrebbe a 12 Volt e soprattutto tende a scaldarsi e a chiedere molto di più all'alimentatore e a tutti i cablaggi.


Spero di non averti annoiato e di essere stato chiaro..
Se lavori in analogico te lo consiglio, se utilizzi decoder puoi stare sugli alimentatori classici.
Se puoi autocostruirtelo posso indicarti un valido circuito da utilizzare, io lo stò usando per l'Ilva..

Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 10:21 
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Iscritto il: lunedì 2 giugno 2014, 19:15
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grazie bomby e grazie massimo, siete stati entrambi molto chiari. qualcosina di elettronica la ricordo ancora dalle superiori e per quanto riguarda l'oscilloscopio, caro massimo, ce lo fecero soltanto guardare una sera in laboratorio. comunque , scuola a parte, per un plastico in analogico mi consigliate un pwm, ma conviene acquistarlo gia pronto o è semplice realizzarlo? massimo puoi farmi avere il tuo schema che, magari lo faccio vedere ad un mio amico? siete sempre i migliori!!! saluti elettronici, daniele :o


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 10:38 
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Iscritto il: lunedì 2 giugno 2014, 19:15
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caro bomby, rileggendo la tua spiegazione mi rendo conto che l'hai fatta con i controca........rri. ma chi sei , un ingegnere o un marziano? con affetto, daniele :shock:


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 11:07 
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Località: C.mare
ecco uno schema di un PWM, semplice, economico ed efficace. Va alimentato in continua a 12-15V.


Allegati:
Alimentatore.jpg
Alimentatore.jpg [ 168.14 KiB | Osservato 6014 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 11:18 
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Iscritto il: lunedì 2 giugno 2014, 19:15
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ti ringrazio antogar, vediamo cosa si riesce a combinare. saluti, daniele :)


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 11:35 
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Iscritto il: venerdì 6 gennaio 2012, 16:05
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Località: Bagno di Gavorrano - Follonica GR
Questo è quello che ho utilizzato per l'ilva: http://www.grix.it/viewer.php?page=8964

E' un forum devi registrati per acccedere, ma te lo consiglio perchè ci sono tantissimi circuiti interessanti..

Il vantaggio è che questo circuito ha integrato un circuito di protezione contro cortocircuiti, con sensibilità regolabile, led di segnalazione quanto entra e ripristinante tramite un pulsante..

Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 11:44 
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Perito elettronico e quasi ingegnere elettronico triennale (mi mancano giusto 3 esami di cui uno fatto per metà)... Tieni conto che con la spiegazione sono stato sul semplice.

Per gli schemi ce ne sono tanti, se hai qualche amico esperto di elettronica gli dici cosa ti serve e lui saprà sicuramente cosa trovarti fuori. Uno di questi è quello che ti ha suggerito antogar con NE 555, ma ce n'è comunque un'infinità.


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 12:28 
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Iscritto il: lunedì 2 giugno 2014, 19:15
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grazie massimo 8)


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 12:38 
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massimobertocci ha scritto:
-se abbiamo un motorino da 12 Volt 1 Ampera e lo alimentiamo a 12 Volt assorbirà circa 1 Ampera.
-se abbiamo un motorino da 12 Volt 1 Ampera e lo alimentiamo a 6 Volt assorbirà moltò di più, magari 2 Ampere..


:shock: :shock: :shock:


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 12:48 
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Località: Massa Finalese (MO)
Non volevo mica dire, ma anche a me l'assorbimento di corrente pareva piuttosto strano...


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 13:19 
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Iscritto il: venerdì 6 gennaio 2012, 16:05
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Località: Bagno di Gavorrano - Follonica GR
Chiedo venia, Scusate ho messo valori a caso solo per far rendere l'idea che scendendo di volt aomenta l'assorbimento...

Non sono un perito correggetemi se sbaglio,

Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: giovedì 31 luglio 2014, 16:37 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
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Località: Massa Finalese (MO)
Dunque, nei motori in cc la coppia è proporzionale alla corrente; la coppia massima (corrente massima) si ha con velocità nulla, la coppia minima (corrente minima) si ha con velocità massima.
Generalmente il rapporto di proporzionalità tra coppia e corrente è pari a C=Kϕi dove Kϕ è una costante elettrica ed è solitamente compresa per valori di poco minori all'unità (0,8, 0,9, ecc.).
La coppia è legata alla velocità angolare di rotazione del motore dalla relazione:
C=Kϕ((v-Kϕω)/r) ovvero i=(v-Kϕω)/r
dove Kϕ è la costante di prima, v è la tensione con cui si alimentano gli avvolgimenti di rotore (la tensione con cui si alimenta il motore) ω è la velocità angolare di rotazione del motore e r è la resistenza interna degli avvolgimenti di rotore. Per avere la velocità angolare conoscendo i giri al minuto, si usa la relazione ω=(2π n)/60 ove n è il numero di giri al minuto. Più o meno (molto più o meno) ω=n/10.


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